LYNDALL GORDON.
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COME UN FUCILE CARICO. LA VITA DI EMILY DICKINSON.
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Parte 1.
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Titolo originale: Lives Like Loaded Guns: Emily Dickinson and her Family's Feuds. 2010.
Traduzione di: Marilena Renda.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Indice di questa parte.
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Prefazione di Nadia Fusini.
Come un fucile carico.
Personaggi in ordine di apparizione.
Tipografia e punteggiatura.
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Parte prima: la poetessa della porta accanto.
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Parte seconda: Un silenzioso vulcano  la vita.
1. La prima famiglia.
2. Un'educazione scientifica.
3. Sorella.
4. La Sposa senza il Segno.
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Fine indice.
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Prefazione. di Nadia Fusini.
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Adoro le biografie. E questa di Lyndall Gordon  davvero avvincente, toglie il fiato. Pi che
una biografia,  una specie di sceneggiato, una fiction con tanto di lista di personaggi che ci
introducono a un vero e proprio dramma che si struttura per scene; un dramma, dove in primo piano
compaiono via via vari personaggi, che poi recedono sullo sfondo, mentre altri avanzano e i riflettori li
inseguono. Intanto, le luci frugano nell'ombra e illuminano angoli scuri, e nel sottofondo, prima in
sordina e via via sempre pi forte, risuona una colonna sonora, in cui domina la voce ironica e unica,
rara, rarissima, della grande assente, Emily Dickinson.
 il mistero della sua vita sepolta che ancora una volta la devota biografa insegue. Dico
ancora una volta perch altri prima di Lyndall Gordon l'hanno fatto. Avendo di mira lo stesso Graal 
ovvero quel piatto o coppa o inesauribile cornucopia delle sue poesie, che trasportano l'eroe
viaggiatore e lettore in un "altro mondo", su un piano magico parallelo al nostro, dove risplende la
natura mistica della sua immaginazione.  sempre stato questo cuore mistico il magnete che ha attirato
i successivi pellegrini a intraprendere il loro personale cammino per disegnare, nelle loro differenti
biografie dedicate alla nostra eroina, le differenti mappe della loro ricerca. In molti, anzi in molte, si
sono provati a sciogliere il mistero di una vita, che gli straordinari frutti creativi trasformano in
allegoria; pi che mai in America e in Inghilterra, naturalmente, ma anche qui da noi, in Italia, studiose
del calibro di Marisa Bulgheroni e Barbara Lanati hanno provato1.
Queste ultime, da studiose profonde della letteratura americana, hanno viaggiato entrambe
soprattutto nella sua poesia; la materia che ha fornito la base per la loro interpretazione della vita di
Emily sono state le sue poesie, e le sue lettere.
Il che vale naturalmente anche per Lyndall Gordon, e non a caso, ripeto, la colonna sonora della
sua fiction in varie puntate sono le "parole" di Emily. Ma non si pu dimenticare  ha ragione Lyndall
Gordon  che queste "parole" sono state per anni e anni manipolate da altri, prima dalla "sorella"
Susan, la moglie del fratello Austin, la quale fu il suo primo tramite, o messagger d'amore, e
privilegiato destinatario2; poi dalla sorella Lavinia e da un'altra donna forestiera, Mabel Loomis Todd,
solerte e capace editor delle poesie manoscritte, che Lavinia le affida.
Maneggiata come una vera e propria arma di aggressione, la miracolosa produzione poetica di
Emily si costruisce all'interno di una faida familiare, che spezza la famiglia Dickinson.  a questa faida
che Lyndall Gordon ci istruisce non certo per amore del pettegolezzo, ma perch queste vicende di
guerra intestina gettano luce su una storia sacra per noi devoti lettori; e cio, su come venga a comporsi
quel corpus di opere che veneriamo  le sue poesie, le sue lettere. Noi vogliamo, certo, sapere della sua
esistenza mondana, ma in quanto  legata alla sua opera. La biografia di un poeta  come la biografia di
un santo: vogliamo capire come il santo o il poeta giungano a compiere i loro diversi miracoli.
Il problema, in questo caso particolare,  che i miracoli di Emily Dickinson ci sono stati per
anni e anni sottratti nella loro potenza da prepotenze grammaticali, lessicali e altri crimini verbali
perpetrati per vendetta. S, per vendetta. Per gelosia. Per invidia. Per risentimento. Soffocato in un
intrigo di passioni represse, o a mala pena mascherate, che dietro una paradossale retorica religiosa
nascondono il tanfo dell'adulterio, dell'invidia sororale, della superbia di classe, il tesoro di carta che
Emily lascia nel baule nella sua stanza verr afferrato da mani rapaci, o da mani altrettanto possessive
sottratto.
I biglietti di Emily negli anni diventeranno altrettanti pizzini, che nel passare di mano in mano
si fanno sempre pi incomprensibili.
Alla distanza di circa un secolo dalla sua scomparsa, sapienti editori hanno aggiustato errori e
difetti di prospettiva, giungendo a un'edizione la pi vicina possibile alla versione originale delle
poesie, alterate nelle prime edizioni per l'insopportabile (al tempo) turbativa dell'orizzonte d'attesa
grammaticale, sintattica, tematica di come doveva essere la poesia scritta da una donna. E per le
passioni che si scatenano intorno al corpus poetico di una donna poeta, che si sapeva tale, ma che non
si preoccup di "pubblicare" quel che scriveva. Che fu "assente" in vita dalla vita pubblica, e visse da
un certo punto in poi raccolta nella sua stanza, che identific come lo spazio della sua libert. Basta
girare la chiave, ed ecco la libert, spieg alla nipote Martha; e intendeva non quando la chiave
apre la porta, ma quando la chiude alle spalle.
Perch?  sempre stata la domanda. Perch una giovane donna colta e intelligente e ironica e
spiritosa e piena di grazia e di vita e cos capace di amare  amare le amiche, le sorelle, il padre, il
fratello, e i nipoti, e la natura e le piante e i libri  perch decise di girare la chiave?  chiaro che
Lyndall Gordon  affermata specialista nel genere "biografia", che di biografie ne ha scritte molte: di
Virginia Woolf, di Charlotte Bront, di Mary Wollstonecraft, di T.S. Eliot, di Henry James;  chiaro,
dicevo, che Lyndall Gordon adora "le vite degli altri". Se ne appassiona, fino al punto che il suo lavoro
tenace, accurato, si rivela come una vera e propria vocazione.  una voce che sente  una voce che la
chiama a "risvegliare" una vita vissuta alla sua propria verit; e la guida a una missione  che consiste
nell'operazione complessa di restituire con pazienza e umilt e industria e fatica all'opera il suo autore,
o la sua autrice. Perch di vite letterarie si tratta, sempre e in ogni caso: esistenze che si sono espresse
in parola.
Un tale operato implica uno speciale talento, perch di uno scrittore, di un poeta non si potr
scrivere la vita semplicemente elencando i fatti. Uno scrittore, un poeta  specialmente se donna  non
compie azioni eroiche, n i suoi atti hanno di necessit conseguenze di tipo storico, politico, sociale.
Non parliamo di quel genere di biografia, per cos dire, patriottica, dove si mettono in fila gli eroi ai
quali una nazione obbediente presta il dovuto rispetto ed erige monumenti in memoria.
No, qui si tratta di esistenze interiori, che sono sbocciate in frutti che sono anche e soprattutto
"fiori del male"  s, fiori del dolore.
 la tesi di questo libro:  il male di cui soffre che spinge Emily a vivere della sola gioia, cui si
concede con una lussuria metafisica incomparabile a ogni altra pi carnale, della sua poesia.
L'abisso non ha biografi, spiega Emily. E ha perfettamente ragione, anche secondo Lyndall
Gordon; la quale non  cos ingenua da credere soltanto nei documenti, nelle prove fattuali? Eppure
scava, scava, come una vecchia talpa finch arriva a scoprire, addirittura, una vecchia ricetta, del tutto
casualmente sopravvissuta, e da quella e da un certo viaggio a Boston e da una certa visita presso il
dottor James Jackson, arriva a congetturare che l'amata Emily soffre di epilessia. E ricostruisce nel
DNA della famiglia tale malattia. Del grand mal ha sofferto il cugino Zebina Montague, ne soffrir il
nipote Ned, e il padre Austin ne registrer gli attacchi nel suo diario privato? In pubblico, per, non se
ne parla; il grand mal, o il male della caduta3, in pubblico  rimosso, represso. Il dottor Jackson non
ne pronunci il nome, quando emise la sua diagnosi; per dette a Emily quella ricetta, in cui
prescriveva la somministrazione di una certa medicina, che veniva usata in casi di epilessia. Sugger,
inoltre, uno stile di vita ritirato, da reclusa, e le vesti bianche, perch era importante l'igiene. L'attacco
era meglio se rimaneva all'interno della casa, se non lo vedeva nessuno; ed era bene che il paziente
venisse tenuto in ordine nell'abito e nella dieta, quasi a riequilibrare una certa scompostezza isterica
della malattia.
L'epilessia era a quei tempi una cosa assai seria e assai disdicevole e poco dignitosa, soprattutto
per una donna, per via delle convulsioni, che di certo alteravano l'ideale puritano del ritegno
compassato. Della bellezza armoniosa. E composta. Sempre per ragioni pi di decoro, che di
responsabilit o di salute, meglio astenersi dal generare, in tale caso; e dunque, quanto all'amore, se ne
poteva frequentare le fattezze pi spirituali, pi sublimate. Tanto pi se le attese rispetto al matrimonio
vero e proprio non erano poi cos smodate, come nel caso della belle of Amherst, la quale cos gioca
con il "naturale" destino femminile: Nata  addobbata per le nozze  avvolta nel sudario / In un unico
giorno4.
La malattia spiegherebbe perch Emily chiude dietro di s la porta della stanza e dietro la porta
chiusa vive sempre vestita di bianco. A custodire la reclusa vegliano due donne: Vinnie e Sue. La
sorella di sangue Lavinia e la sorella d'elezione Susan.
Se nel settembre del 1851 Emily era andata in visita dal dottor Jackson, nel 1864 ritorn a
Boston per farsi visitare agli occhi da un altro luminare, il dottor Williams. Ora, a quanto pare, i
disturbi visivi accompagnano l'epilessia, di cui Emily evidentemente non era affatto guarita malgrado
le cure. Anzi, nel chiuso della sua stanza, s'era consumata gli occhi a forza di scrivere lettere e poesie,
che contenevano innumerevoli immagini e metafore, generate dalla sua esperienza dell'epilessia;
metafore e immagini che ne registravano la tensione, addirittura l'esplosivit, trasportandola nella
lingua. Quasi che la malattia le avesse aperto le porte di un altro mondo, di un altro tempo,
l'immaginazione ne risultava affetta, disturbata. Il ritmo dei versi era spasmodico, quasi non erano pi
versi, mancavano le congiunzioni, le parti cuscinetto che oliano la comunicazione; le parole
sembravano pallottole incandescenti.
Ora, non v' dubbio, anche lasciando perdere la ricetta e la medicina e l'illustre primario ecc.
ecc.; non c' dubbio che nella poesia di Emily Dickinson abbondino metafore esplosive che spalancano
su visioni e sensazioni di terremoti, di vulcani, con tanto di lava e schegge di fuoco ed evocazioni del
Vesuvio e dell'Etna...  vero,  cos.
Legittima, a questo punto,  la domanda che Lyndall Gordon ci pone: da dove vengono? Resta
da capire se  lecita dopo tutto la direzione presa per rispondere, e ammissibile l'ipotesi che attraverso i
dati biografici si possano raggiungere le fonti della creativit. Cio a dire, la creativit ha a che fare con
le particolari condizioni di esistenza del genio? O pi precisamente: il genio di Emily si modell in
quel suo proprio modo, perch visse come visse e soffr quel che soffr? Per via dell'epilessia, per via
dell'adulterio del fratello, per via dei rifiuti che pat?
Lyndall Gordon non  del tutto sicura  nessuno lo   che le radici della creazione si possano
arrivare a toccare; ma in modo congetturale prova a raccontarci una storia che potrebbe spiegare, se
non perch Emily scrive, perch nella sua lingua compaiono certe metafore, e non altre.
Grazie all'abbondanza dei materiali d'archivio, Lyndall Gordon, pi che narrarci, ci
drammatizza una storia che restituisce tutta intera ai suoi protagonisti; i quali come veri e propri attori
entrano in scena con le loro proprie parole e pensieri, cos come li hanno registrati tramite le lettere o
nei diari, o nei giornali intimi, nelle autobiografie incompiute, nelle reminiscenze casuali, in interviste e
memorie. La sua regia consiste nel farli dialogare tra di loro, e soprattutto con la poesia di Emily.
 il suo corpus poetico, del resto, che tutti gli attori del dramma vogliono possedere,
conquistare: il corpus poetico di chi, come Emily, non si concesse mai a nessuno.
A tratti Lyndall Gordon ci trasporta in un romanzo  la James; a volte sembra di essere ne Le
ali della colomba, ed Emily sembra ricalcare la fragilit di Milly Theale; mentre altre volte siamo in
Ritratto di signora, avvolti nelle spire di Madame Merle, e altre ancora, nelle spire di Marie de Vionnet
ne Gli ambasciatori.
Ma se questa biografia romanzata ha pi personaggi, e tutti interessanti, due sono le assolute
protagoniste: Emily  il sommo poeta  e Mabel Loomis Todd  l'avventuriera. La quale via via negli
anni tramuta da beautiful new wife in femme publique, new woman, curatrice delle poesie di Emily,
conferenziera...
Non che questo sia un giallo, ma non voglio togliere ai lettori il gusto della lettura, dunque non
anticiper gli sviluppi della trama. Ma sappiate che nel 1881 la bella e libera e anticonformista Mabel
Loomis Todd arriv ad Amherst e da quel giorno le cose cambiarono nella prima famiglia della citt, la
pi importante, la pi rispettata, la pi ricca, la pi potente? Mabel, che aveva fiuto, defin Austin
Dickinson regale e trov sua moglie Susan magnifica. Se Austin era il re, e ogni onore e credito
era a lui tributato, Susan era la regina  una donna colta, intelligente, che nella sua casa ospitava
l'intelligentsia del paese, e intendo l'America? I Dickinson erano, a tutti gli effetti, l'equivalente di
una "famiglia reale" ad Amherst. O se volete, erano gli "eletti". E tale elezione confermavano
attenendosi al principio cardine della vita puritana, il decoro, la propriet. Il nonno Samuel Fowler
Dickinson aveva fondato l'Amherst College. Il padre Edward e il primogenito Austin, entrambi
avvocati, erano gli amministratori e i tesorieri del college.
L'ardente Mabel, insieme con il compiacente marito, chiamato a ricoprire la cattedra di
astronomo, furono accolti con garbo dalla buona societ locale. Ma a Mabel non bast. Come una
sanguisuga si attacc a Susan, sedusse il giovane figlio Ned, appena ventenne, e in men che non si dica
il padre. S, proprio lui, Austin, il severo discendente di un ceppo che nei suoi ultimi rami vedr
decadere la propria forza morale, il rampollo di una dinastia dura e pura, si arrese alla forza della
passione  una passione stravagante e tenace; e si concesse a emozioni che, a differenza della sorella
poeta, in lui eruttano non in parole, ma in gesta erotiche.
Ed ecco la prima sorpresa: da una famiglia di puritani freddi e temperati come l'acciaio escono
tre figli, Austin, Emily e Lavinia, tutti a loro modo appassionati. S, anche Lavinia. Ma in specie Emily
e Austin.
Solo che, ripeto, se l'erotismo nelle poesie erotiche di Emily ribolle in metafisiche metafore e
ossimorici voli di fantasia, in Austin si scatena nell'atto: Austin "agisce".  questo il secondo fatto
straordinario, e romanzesco. Basta rileggere La lettera scarlatta per comprendere quale ardore sessuale
abita nel cuore puritano. Come che sia, Austin, che ha appena compiuto cinquant'anni, cedette alla
tentazione della flessuosa Mabel che ne aveva ventisette, e impose il silenzio sul proprio adulterio.
La vita ad Amherst continu a scorrere ordinata in superficie, mentre sepolta pulsava la
passione. Austin aveva desiderato Susan come sposa, e lei all'inizio aveva risposto con riluttanza, quasi
temesse il lato carnale della relazione coniugale, tanto che vestendo le parti dell'amante platonico lui
s'era detto addirittura pronto a un mariage blanc? Poi non era stato cos, erano nati dei figli? Ma forse
da Susan non era stato trasportato alle vette di godimento, che tocc con Mabel. Susan, del resto, nella
sceneggiatura della storia familiare propendeva per un altro ruolo, d'istinto si sentiva nella parte di Jane
Eyre, un'orfana che pi che sposarsi si vuole istruire, e mira pi che altro all'indipendenza intellettuale.
E sottovaluta i piaceri carnali. Cos come Elizabeth Barrett Browning, nella stessa sceneggiatura, serve
da modello a Emily.
Susan e Emily sono romanzesche nella loro esistenza quotidiana, modellano la vita sui romanzi
che leggono. E leggono gli stessi libri: adorano Aurora Leigh e Jane Eyre e Cime Tempestose e Adam
Bede e Il mulino sulla Floss. A definire la gioia che l'idea stessa dell'esistenza di George Eliot le
comunica Emily usa la parola gloria.
Fatto sta che ogni giorno, nella casa delle sorelle Emily e Lavinia, il bel tenebroso Austin, quasi
fosse un novello Heathcliff, si sfrenava in appassionati incontri con Mabel, e tradiva la moglie Susan,
che abitava nella casa accanto. E ogni giorno di pi Mabel sfrontata godeva della sua conquista. E del
suo potere, che cresceva. Mentre la casa avita, la Homestead, detta anche il Palazzo, diventava una
specie di Peyton Place. E la severa e chiara e pulita Evergreens, la casa di Austin e Susan, proprio
accanto, sprofondava nel buio della menzogna.
Ripeto: Mabel arriv con la sua bellezza allegra, vivace, flamboyante; e ambiziosa e bugiarda e
falsa e ostinata com'era, si intrufol dappertutto. Fu proprio Susan a parlarle della sorella Emily, che
in citt era un mito. Subito Mabel volle conoscerla, visto che si interessava al genio e alla poesia e
alla musica. Essendo una appassionata pianista e cantante, pens a Schubert, che era morto
misconosciuto; e tanto brig che il 10 settembre 1882 riusc a farsi portare da Austin in visita alla
sorella reclusa: voleva cantare per lei. Emily per non si mostr; cortesemente dal piano di sopra
mand al piano di sotto un bicchiere di sherry e un pizzino, con scritta una poesia per la cantante? Non
la fece, n la far mai salire al suo piano, n mai le si mostrer? Emily non si lasci sedurre.
In compenso il giorno dopo, insieme Mabel e Austin passano il Rubicone, come l'eroico
amante scrive nel suo diario, con metafora non so quanto felice. E cominci la doppia vita del moralista
Austin, mentre Susan languiva.
Quando Emily seppe, non ebbe dubbi con chi schierarsi. Lei amava davvero Susan, non come il marito.
La storia del torbido legame tra Mabel e Austin  venuta alla luce nella pienezza di dettagli nel
1980, e questa  la prima biografia che esplora nel modo pi esaustivo e profondo le conseguenze della
loro vita segreta e come essa influenzi e si rifletta sull'altrettanto segreta vita di Emily, aprendo cos
una nuova interpretazione della sua poesia... Ad esempio, quelle lettere che Emily scrive a un non
identificato Padrone, o Signore  cui Emily si rivolge con audace passione  non potrebbero essere il
frutto di una fantasia di adulterio, che scatta proprio perch Emily vive in prossimit di un adulterio
reale, praticato dagli amanti sotto il tetto delle sorelle caste? E quelle ore d'amore rubate dagli amanti
non avranno un qualche effetto perverso sul gusto erotico dei versi che Emily compone?
C' un che di esplosivo nella materia poetica di Emily, perch c' un che di esplosivo nella sua
esistenza quotidiana. Quando Emily scrive La mia vita era rimasta  un fucile carico  / In un angolo
 finch un giorno / Il padrone pass  m'identific  e mi port via 5, intende davvero quel che
appare come una esaltante metafora.
La metafora del fucile carico  giustamente Lyndall Gordon fa notare che Gunn  il cognome
della nonna di Emily e gun il nome inglese del fucile  sostiene lo schema assai elaborato e fitto di
congetture su cui si basa la riscrittura della vita di Emily cui perviene Lyndall Gordon biografa. 
esplosiva l'eredit che d forma all'esperienza umana di Emily, ed erutta nella sua poesia: una eredit
che si configura da una parte come la malattia, che scende per i rami; e dall'altra, come la faida
familiare che la coinvolge.
Emily  una donna appassionata, ha forza di volont e determinazione, e si ritrova non volendo
al centro di un fitto e oscuro viluppo di rivalit familiari, sessuali, pubbliche e di ambizioni e desideri
proibiti, che coinvolger pi generazioni. Perch se la relazione adultera accende la mutua ostilit tra
Mabel e Susan, l'odio continua oltre la loro morte nelle loro figlie: Millicent e Martha. Il corpo
conteso, per, non  quello di Austin  che in effetti s' dato senza remore all'amante, senza per
liberarsi n lui della moglie, n lei del proprio marito  ma il corpo di Emily. Che a gara le une e le
altre, madri e figlie, smembrano e ricompongono, per offrirlo in pasto totemico ai lettori.
Quanti segreti e bugie ci fa scoprire Lyndall Gordon dietro l' apparente tranquillit della
provinciale Amherst! E insieme quali paradossi accende nell'esistenza puritana lo scontro tra passione
e devozione, tra obbedienza e libert. E quali ossimori avvincono l'adultera Mabel alla verginale Emily...
Perch si dovr per dovere di verit osservare che Mabel  che la trad; o meglio, Mabel, con la
quale Austin trad la moglie e Vinnie e Emily, quella stessa Mabel, che derub Susan del marito e della
sua privilegiata intimit con Emily e con la sua poesia, che come una ladra si accaparr tutte le carte
che, per la pressione di Austin, Lavinia le cedette dopo la morte di Emily; bene, Mabel , in realt, la
pi fedele degli editor. E delle amanti. E viene il sospetto che, a lungo andare, pi che a Austin Mabel
consacri la sua devozione alla poesia di Emily? Che ami veramente e soltanto Emily, la sua poesia.
 vero: Susan introdusse Emily in vita a un pubblico di uomini e donne colte  dal filosofo
Emerson a scrittrici come Harriet Beecher Stowe e Frances Hodgson Burnett, da uomini di lettere come
Thomas Wentworth Higginson al giudice Otis Phillips Lord, a Samuel Bowles, editore dello
Springfield Republican  ai quali nel suo salotto parlava dell'assente. Susan amava Emily ed Emily
amava Susan, era la sua grande Sorella, erano coetanee e fin da ragazze passavano i pomeriggi in
biblioteca insieme, discutendo dei libri che leggevano.  lei, ripeto, la destinataria di ben 276 poesie.
Susan, oltre che sua infaticabile fan, fu la sua confidente, l'amica del cuore. Emily l'aveva corteggiata,
l'aveva convinta, non potendola sposare lei, a sposare il fratello.
Ma pi di Susan,  Mabel a capire in profondit la grandezza di Emily poeta. Sar senz'altro
un'intrusa, d'accordo, ma appena Emily muore, non pensa ad altro, se non a portare alla luce
l'immenso tesoro della sua vita sepolta.
Emily aveva pubblicato solo dieci poesie in vita. Ne aveva lasciate ben 1789 in un baule,
raccolte in piccoli fascicoletti, o pizzini. Mentre in una specie di cache, o spazio di salvataggio
temporaneo, sopravvissero pi a lungo nel segreto le sue lettere.
Intorno a questo patrimonio si scaten la guerra che Lyndall Gordon in questa biografia con
brio e fascino racconta nella seconda parte del libro. E qui entriamo in un romanzo di Dickens, e pi
precisamente in Bleak House, o Casa Desolata, dove negli anni si succedono cause su cause riguardo a
propriet e possessi contestati.
Siamo nel sequel, ovvero nel seguito, dove si presentano i personaggi o gli eventi posteriori a
quelli gi narrati nei precedenti episodi. In questa puntata le luci si spostano su personaggi "minori",
meno "fiabeschi"; sono la figlia di Mabel, Millicent, e la figlia di Susan, Martha, o Mattie, a
contendersi il campo. Le figlie difendono le rispettive madri e le loro opposte interpretazioni delle
poesie della scomparsa? Pi esplosiva, pi moderna quella di Mabel e Millicent, pi sentimentale e
beneducata e antiquata quella di Susan e Mattie.
A questo punto noi lettori, giunti alla fine del percorso senz'altro arricchiti, anzi direi
notevolmente pi informati e pi sapienti, potremo tornare a quei brucianti messaggi dall'aldil con cui
Emily ci scarica addosso il suo fucile carico, e  infinitamente pi liberi anche di dimenticare le
circostanze, le occasioni mondane, i modi, i luoghi e i tempi dell'esistenza terrena  tutte cose che
Lyndall Gordon ci ha convinto che contarono, godere ancora di pi di uno dei poeti pi grandi della
nostra tradizione, che ha conquistato l'immortalit.
...
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...
1 Barbara Lanati, L'alfabeto dell'estasi, Milano, Feltrinelli, 2000; Marisa Bulgheroni, Nei
sobborghi di un segreto, Milano, Mondadori, 2002.
2 A Susan sono dedicate ben 276 poesie, pi del doppio delle poesie che invi a chiunque altro.
3 The falling sickness la chiama Shakespeare nel Giulio Cesare, I, 2, vv. 251-254.
4 In inglese i versi suonano: Born  Bridalled  Shrouded  / In a day . La traduzione  mia.
La poesia nell'edizione Johnson  la 1072. Bridalled  un neologismo dickinsoniano da bridal, che
allude al vestito da sposa.
5  la poesia n. 754 dell'edizione Johnson. Traduzione mia.
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Note e abbreviazioni.
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Le note di seguito includono le tre principali edizioni dei manoscritti di Emily Dickinson, tutte
ancora in uso: la prima edizione scientifica, realizzata da Johnson nel 1955; l'edizione delle varianti di
Franklin, del 1998, che modifica la datazione di alcune poesie, aggiunge poesie tratte dalle lettere e
altera la numerazione cronologica di Johnson; e l'edizione digitale e selettiva della EDC (Emily
Dickinson Corrispondences) che elimina gli interventi editoriali tra i manoscritti di Dickinson e il
lettore. Le date approssimative qui sotto, tratte dall'edizione Franklin, sono troppo minuziosamente
riscontrabili per non essere discutibili in alcuni casi.
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Abbreviazioni.
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AB: Millicent Todd Bingham, Ancestors' Brocades: The Literary Dbut of Emily Dickinson,
New York, Harper & Brothers, 1945.
AC: Archives and Special Collections, Amherst College Library.
ALH: Alfred Leete Hampson, erede di Martha Dickinson Bianchi dei Dickinson Papers nel
1943.
A&M: Austin e Mabel. The Amherst Affair and Love Letters of Austin Dickinson and Mabel
Loomis Todd, a cura di Polly Longsworth, New York, Farrar Straus & Giroux, 1984; poi Amherst,
University of Massachusetts Press, 1999.
Brown: Martha Dickinson Bianchi Papers, John Hay Library, Brown College, Providence,
Rhode Island.
DEA: Dickinson Electronic Archives.
DFP: Dickinson Family Papers, Houghton Library, Harvard University: bMS Am 1118.95.
DPT: David Peck Todd, astronomo e marito di MLT.
Dss del processo: Registrazioni di quanto avvenne in tribunale durante i processi del 1898 alla
Corte Superiore di Northampton e del Massachusetts, pi avanti quello stesso anno. Copie, insieme alle
carte della famiglia Dickinson e alle carte dei Todd, alla Sterling Library di Yale.
ED: Emily Dickinson.
EDC: Emily Dickinson Correspondences.
EDR: Emily Dickinson Room, Houghton Library, Harvard University. Include la Dickinson
library.
FF: Martha Dickinson Bianchi, Emily Dickinson Face to Face. Unpublished Letters with Notes
and Reminiscence, prefazione di Alfred Leete Hampson, Boston, Houghton Mifflin, 1932.
Fr: The Poems of Emily Dickinson, edizione critica a cura di Ralph William Franklin, 3 voll.,
Cambridge, Belknap Press of Harvard University Press, 1998. I numeri sono quelli delle poesie, non
delle pagine, e sono rimasti inalterati anche nell'edizione in volume unico. Alcune decisioni editoriali
sono state inevitabilmente contestate.
Habegger: Alfred Habegger, My Wars Are Laid Away in Books. The Life of Emily Dickinson,
New York, Random House, 2001.
HHJ: Helen Hunt Jackson, famosa scrittrice che si  occupata dei crimini dei nativi americani;
compagna di scuola di Emily Dickinson ad Amherst; poi amica e sostenitrice.
HM: Houghton Mifflin, editore di MDB. La sua corrispondenza  conservata a Houghton: bMS
Am 1925.
Home: Millicent Todd Bingham, Emily Dickinson's Home, New York, Harper and Brothers,
1955.
Houghton: Houghton Library, Harvard University.
J: Jaccompagnato da un numero rappresenta la numerazione delle poesie di Emily Dickinson
nelle edizioni di Thomas H. Johnson. Questa fu riconosciuta nel 1951 dall'Harvard University Press
come la prima edizione autorevole del corpus delle poesie. Egli pubblic l'edizione critica delle poesie
nel 1955 e delle lettere (vedi L) nel 1958, come pure la selezione Final Harvest del 1960 e l'edizione
tascabile in un unico volume delle poesie per Faber, che  la migliore e la pi completa delle edizioni
disponibili in Gran Bretagna. Tutto ci che  stato pubblicato dopo l'edizione di Johnson  basato sul
suo lavoro, che a sua volta  basato (bench non sia mai stato ammesso esplicitamente) sulle
trascrizioni e sul lavoro preparatorio di Mabel Loomis Todd e Millicent Todd Bingham.
Jones: Jones Library, Amherst.
LD: Lavinia Dickinson, sorella di Emily Dickinson.
L: Emily Dickinson, The Letters of Emily Dickinson, a cura di Thomas H. Johnson e Theodora
Van Wagenen Ward, 3 voll., Cambridge, MA, Belknap Press of Harvard University Press, 1958. I
numeri si riferiscono alle lettere, non alle pagine.
LL: Martha Dickinson Bianchi, The Life and Letters of Emily Dickinson, Boston, Houghton
Mifflin, 1924.
MB: Ralph William Franklin, The Manuscript Books of Emily Dickinson, Cambridge, MA, The
Belknap Press of Harvard University Press, 1981, vol. 2.
MDB: Martha Dickinson Bianchi, nipote di Emily, figlia di William Austin Dickinson e Susan
Huntingdon Dickinson.
MLT: Mabel Loomis Todd, prima curatrice della poetessa. Amante di William Austin
Dickinson.
MH: Mary Hampson, erede e inquilina degli Evergreens.
Mss del processo: Documenti manoscritti (1896-1898) legati al processo di Lavinia Dickinson
contro i Todd e al processo per diffamazione di Mabel Loomis Todd contro Lavinia Dickinson, incluse
le deposizioni di Margaret Maher, L.D. Hills e Jane Seelye. Include anche alcune pagine che
riguardano l'appello dei Todd alla Corte Suprema del Massachusetts, Hampshire Superior Court Civil
Action n. 125, nel deposito legale di Worcester, MA.
MTB: Millicent Todd Bingham, figlia di Mabel Loomis Todd.
NYPL: New York Public Library.
SB: Samuel (Sam) Bowles, proprietario ed editore dello Springfield Republican.
Sewall: Richard B. Sewall, A Life of Emily Dickinson, 2 voll., Cambridge, Harvard University
Press, 1974.
SHD: Susan Huntingdon Dickinson, nata Susan Huntingdon Gilbert, amica, cognata e
principale lettrice di Emily.
TWH: Thomas Wentworth Higginson, mentore di Emily Dickinson.
WAD: William Austin Dickinson, fratello di Emily.
Yale: Manoscritti e Archivi, Sterling Library, Yale University: Mabel Loomis Todd Papers,
496C; Millicent Todd Bingham Papers, 496D; fotografie 496E.
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COME UN FUCILE CARICO.
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Era una situazione terribile per chiunque vi fosse coinvolto.
MILLICENT TODD BINGHAM.
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Personaggi in ordine di apparizione.
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AUSTIN: William Austin Dickinson, fratello di Emily. Visse con la famiglia agli Evergreens di Amherst.
SUSAN (SUE): Susan Huntingdon Dickinson, nata Gilbert, amica, cognata e assidua lettrice
delle poesie di Emily. Prima del matrimonio con Austin insegn Matematica ma senza riuscire a
mantenersi. Condivise con Emily molti libri.
EMILY DICKINSON: La poetessa della porta accanto.
VINNIE (MISS VINNIE): Lavinia Dickinson, sorella minore di Emily e sua compagna di vita.
MABEL (MRS TODD): Mabel Loomis Todd, co-curatrice e poi curatrice dei primi tre volumi
delle poesie di Emily Dickinson e della prima raccolta di lettere negli anni Novanta. Amante di Austin.
DAVID: David Peck Todd, professore di Astronomia all'Amherst College e marito di Mabel
Loomis Todd.
MR DICKINSON: Edward Dickinson senior, figlio di Samuel Fowler Dickinson e di sua
moglie, Lucretia Gunn; padre di Austin, Emily e Vinnie Dickinson.
MRS DICKINSON: Emily Norcross Dickinson, moglie di Edward Dickinson e madre di
Austin, Emily e Vinnie Dickinson.
ZEBINA: Zebina Montague, un invalido che viveva recluso con la sorella Harriet, quasi di
fronte ai Dickinson.
ABIAH ROOT: Compagna di scuola di Emily Dickinson. Tra i primi corrispondenti.
MARY LION :Fondatrice del Mount Holyoke College nel 1836 (il primo a fornire un'elevata
educazione alle donne). Ancora al suo posto quando vi arriv Emily Dickinson, nel 1847.
JANE HUMPHREY: Insegnante. Divenne una cara amica di Emily Dickinson dopo il college.
BENJAMIN FRANKLIN NEWTON: Giovane avvocato dello studio di Edward Dickinson e
mentore della poetessa quando ritorn dal college.
MARTHA (MAT) GILBERT: Sorella maggiore di Susan Gilbert. Amica di Emily negli anni
giovanili, specialmente in assenza di Susan.
KATE (KATIE) :Catherine Scott Turner, giovane vedova, amica di scuola di Susan Dickinson.
Emily la chiamava "Kate il condor".
LYMAN: Joseph B. Lyman, lontano parente dei Dickinson e compagno di scuola di Austin al
Williston Seminary. A sedici anni visse per due mesi dai Dickinson. Dal 1846 al momento della sua
partenza per il Sud, nel 1851, corteggi e poi lasci Vinnie. Ebbe grande rispetto per Emily. Combatt
per la Confederazione durante la guerra civile, e riprese in seguito i contatti con i Dickinson.
SAMUEL (SAM) BOWLES: proprietario ed editore dello Springfield Republican. Aveva
quella che la poetessa definiva una faccia uscita dal paradiso. Incoraggiava le donne intelligenti.
Emily gli invi lettere e alcune delle sue poesie pi audaci, nei primi anni Sessanta del XIX secolo.
MRS BOWLES: Mary Bowles fu la moglie infelice e inferma di Samuel Bowles, a volte
rimproverata e altre confortata da Emily.
MARIA WHITNEY: Cugina e infermiera di Mary Bowles. Adorava Sam Bowles. Studiosa di
antico alto tedesco e prima insegnante di Lingue Moderne allo Smith College negli anni 1876-1880. In
seguito divenne redattrice letteraria allo Springfield Republican. Fu in corrispondenza con Emily.
LOO: Louisa Norcross, cugina premurosa, e in intima corrispondenza con Emily.
FANNY: Frances Norcross, sorella di Loo. Anche lei ebbe una corrispondenza con Emily.
MRS HOLLAND: Corrispondente di vecchia data di Emily, che la chiamava sorella.
DR HOLLAND: Marito di Mrs Holland. Dal 1870 potente editor newyorchese dello
Scribner's e poi del Century. Pubblic Gli europei, di Henry James, che divert molto la poetessa,
grazie al ritratto dell'invincibile dirittura morale di un padre, originario del New England, cos simile al suo.
HIGGINSON: Thomas Wentworth Higginson, uomo di lettere di Boston, con una predilezione
per le donne con aspirazioni letterarie. Mentore e corrispondente della poetessa a partire dal 1862, e
influente co-curatore (insieme a Mabel Loomis Todd) dei primi due volumi di poesie negli anni 1890-1891.
HELEN: Helen Hunt Jackson, nota scrittrice, si occup delle ingiustizie subite dai nativi
americani; compagna di scuola di Emily ad Amherst; in seguito amica e sostenitrice. Pubblic sotto le iniziali H.H.
GIUDICE LORD: Otis Phillips Lord, della Corte Suprema del Massachusetts. Vecchio e caro
amico del padre della poetessa. Dopo la morte del padre, e dopo che divenne vedovo, pretendente di Emily.
NED: Edward Dickinson junior, figlio maggiore di Austin e Susan, nipote di Emily.
MATTIE (MADAME BIANCHI): Martha Dickinson, figlia di Austin e Susan. Rispettosa verso
la madre e la zia Emily, e verso il loro legame. Eredit il nascondiglio materno delle carte di Emily,
oltre ai diritti. Cur e pubblic libri su Emily durante la prima met del XX secolo. Spos il capitano Bianchi.
GIB: Gilbert Dickinson, il figlio pi piccolo di Austin e Susan.
MAGGIE: Margaret Maher, affezionata domestica delle sorelle Dickinson nella Homestead. La
sua testimonianza fu decisiva durante la causa per frode intentata da Vinnie Dickinson contro Mabel Todd.
BIANCHI: Spos Mattie Dickinson. Divorziarono nel 1920.
MILLICENT TODD BINGHAM: Studiosa. Figlia di David e Mabel Todd. Prima donna a
ottenere un dottorato in Geografia a Harvard. Eredit il nascondiglio materno delle carte di Emily, da
cui nel 1945 pubblic seicento poesie inedite.
WALTER BINGHAM: Psicologo del lavoro. Marito di Millicent.
HAMPSON: Alfred Leete Hampson, compagno della nipote della poetessa, Mattie Dickinson
Bianchi ("Madame Bianchi") e suo collaboratore editoriale negli anni Venti e Trenta. Erede delle carte
di Emily dopo la morte di Mattie e curatore dei suoi interessi.
MARY HAMPSON: Mary Landis, spos Alfred Leete Hampson. Erede degli Evergreens, dove
risiedette negli anni 1948-1988.
WILLIAM ("BILL") MCCARTHY: prepar il catalogo per la mostra su Emily Dickinson a
Yale nel 1930 per celebrare il centenario della nascita del poetessa. In seguito fu amico e ospite degli
Hampson agli Evergreens, e infine loro agente per i Dickinson Papers.
GILBERT MONTAGUE: Importante avvocato di New York, lontano partente dei Dickinson e
abile ad associare il proprio nome alla celebrit della poetessa.
MR JACKSON: William Jackson, direttore della Houghton Library di Harvard, che acquis i
Dickinson Papers nella loro integrit nel 1950.
RICHARD B. SEWALL: Esecutore di Millicent Todd Bingham, con accesso esclusivo ai Todd
Papers per l'opera in due volumi The Life of Emily Dickinson, pubblicata nel 1974.
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Tipografia e punteggiatura.
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Dato che le poesie di Emily Dickinson rimasero nella loro quasi totalit inedite mentre era in
vita, e poich lei non autorizz la forma in cui apparvero le dieci poesie pubblicate, non ci pu essere
un criterio sicuro riguardo alla veste tipografica e alla punteggiatura. Solo una riproduzione anastatica o
una scansione automatica potrebbero dar conto della variet di trattini di Dickinson. Poich questi
trattini sono una forma di punteggiatura che non ha un equivalente tipografico, nelle poesie ho fatto
ricorso a un trattino pi lungo, per indicare la presenza di un segno pi significativo del normale
trattino tra le parole.
 stato conservato il peculiare uso delle maiuscole in tutte le citazioni, ma non la divisione in
versi laddove  impossibile stabilire dove un verso finisca o continui a margine della pagina manoscritta.
Le date degli scritti sono approssimative e sono il frutto cumulativo, bench incerto, degli studi
svolti a partire dalla fine degli anni Ottanta del diciannovesimo secolo.
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PARTE PRIMA.
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La poetessa della porta accanto.
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Nel 1882 Austin Dickinson, cinquantenne, si innamor di una giovane donna sposata che
lavorava nella sua facolt. Ventisei anni prima, Austin aveva sposato Susan Gilbert, amica della sorella.
Gli Evergreens erano stati costruiti per accogliere la nuova coppia vicino alla casa di famiglia in Main
Street, nella cittadina universitaria di Amherst, nel Massachusetts occidentale. Negli anni Ottanta
Austin era una figura di riferimento nella comunit; la gente del posto lo chiamava "the Squire", il
signore': un appellativo che aveva ereditato dal padre. Nessuno era pi rispettato di questo signore alto,
quando appariva con il suo cappello nero ad angolo retto sugli occhi e camminava con un bastone
lungo Main Street. Il suo passo era elastico, la bocca era piegata all'ingi e l'espressione del volto
solcato dalle rughe era austera. Membro devoto della Chiesa, disapprovava che si ridesse la domenica;
da poco aveva messo a disposizione il suo notevole gusto per migliorare l'aspetto del cimitero. Austin
Dickinson sembrava da ogni punto di vista un candidato improbabile allo scoppio di una passione folle
e improvvisa.
Gli occhi attenti di una cittadina del New England di sole quattromila6 anime facevano s che
gli appuntamenti galanti dovessero avvenire nel pi stretto riserbo. L'unico posto sicuro era
l'irreprensibile Homestead, accanto agli Evergreens, dove continuavano a vivere le sorelle Dickinson.
Anche l, nessuno ammise la natura romantica e perfino adultera del legame tra Austin e Mrs Todd.
Venne preservata la finzione per cui Mrs Todd non era nient'altro che un'amica speciale di tutti i
Dickinson. Ma un membro della famiglia rifiut questa ipocrisia: si trattava della moglie, sconvolta, di
Austin. Quando le battute e le proteste si rivelarono inutili, ecco che nel privato degli Evergreens
esplosero i litigi.
Le liti raggiunsero il culmine nell'inverno del 1885. La notte del 25 gennaio le unghie di Susan
Dickinson squarciarono la tappezzeria del corridoio, e gli strappi avrebbero stupito qualunque visitatore
o servitore li avesse visti. Suo marito, che era il principale proprietario, dovette capitolare.
Apparentemente si tratt solo di un rinnovo degli ambienti domestici, ma in realt il vero problema era
il silenzio: il silenzio di un marito che rifiutava di parlare a una moglie arrabbiata. Tre giorni dopo, quel
residuo di decoro matrimoniale fu strappato dalle mura e fu sostituito da una nuova ed elegante carta da
parati7 rosso scuro di William Morris, comprata da Galloway e Fitch per riparare il danno.
L'esplosione d'ira di Susan fece irrigidire il marito. Il figlio, debole di salute, si schier con la
madre, ma di fatto non pot nulla contro il padre e non riusc a impedire la frattura che Austin stava
provocando in seno alla famiglia. In seguito a questo incidente, nel corso di quello stesso inverno le
condizioni di salute di Susan e del figlio divennero pi cagionevoli.
Non c'era marciapiede dal lato di Main Street dove abitavano le sorelle Dickinson. La gente
doveva camminare sull'altro lato della strada. Una siepe di cicuta, piantata negli anni Sessanta,
collegava le due case e proteggeva la loro privacy. Dietro la siepe, invisibile a occhi curiosi, un sentiero
correva tra gli Evergreens e la porta delle sorelle di Austin, nella "magione paterna"8. Attraversi questo
sentiero ed entri nella Homestead, una vecchia casa di mattoni rossi9 costruita in bello stile federale. Ti
arrampichi per le sue scale immacolate e al pianerottolo in cima giri a destra e ti trovi in una stanza
luminosa con quattro finestre. Le due di fronte danno sulla siepe e sulla strada fino alla curva del
giardino e, pi in l, verso le colline di Pelham. Le finestre laterali danno sugli Evergreens. Qui c'
un'altra persona invalida, ancora pi malata, che giace nel suo letto da ottobre. I suoi capelli
fiammeggiano sul cuscino: bench abbia cinquantaquattro anni non c' traccia di grigio.  Emily
Dickinson, reclusa, sconosciuta al pubblico nel 1885, ma la cui fama  pronta a esplodere. Lei si aspetta
pi che la fama: si aspetta nientemeno che l'immortalit, e a volte non riesce a dormire la notte se vi
pensa. Esterna  al tempo 10, rifugge dagli intrusi. Serrando la porta alle distrazioni, per trent'anni
ha affinato il suo genio nel chiuso della sua stanza:
L'anima sceglie i suoi compagni
e poi chiude la porta;
la sua divina maggioranza
estranei non sopporta.
Impassibile, sente il cocchio che si ferma
presso il cancello esterno.
Impassibile, guarda un re prostrarsi
sul suo tappeto.
So che da tutto il mondo
pu scegliere uno solo:
chiuder le valve poi dell'attenzione
come fossero pietra.11
Chi  quell'uno solo insieme a Emily? Un'altra poesia, indirizzata a Sue (la Susan della
porta accanto) e firmata Emily, svela la risposta in termini inequivocabili. Un ospite divino le
tiene compagnia. Non desidera nessun altro:
L'anima che ha un ospite
di rado s'allontana 
La sua casa affollata dal divino
offusca ogni altra cura 12
Contro il muro c' una cassapanca chiusa di ciliegio, e in due cassetti giacciono sessanta
libricini fatti a mano, sui quali ha copiato molte delle sue prime poesie e un'enorme quantit di
manoscritti: l'opera inedita di una vita intera. Questa  il suo tesoro13 segreto. Vicino, un tavolo,
anch'esso di ciliegio, su cui scrive poesie e lettere. Quest'anno, bench molto debole, scriver spesso a
Susan Dickinson, la vicina di casa di una vita, l'amica della sua giovinezza, nonch la donna che ha
sposato suo fratello. Il loro affetto reciproco traspare dietro la superficie delle loro vite, profondo e mai
offuscato.
A un altro corrispondente la poetessa nasconde la sua condizione. Non conosco i Nomi della
Malattia14, cos aggira la domanda, ma la malattia attuale sembra fosse diversa da quella ricorrente di
cui soffriva fin dalla giovinezza15. A oggi, Emily Dickinson viene considerata uno dei pi grandi poeti
che siano mai vissuti. Tuttavia la sua vita resta un mistero. Continua a far discutere, mentre
schieramenti opposti cercano di appropriarsi della sua grandezza. Schieramenti nati dalla lotta tra
Austin Dickinson e sua moglie, che fu amica intima della poetessa e la sua lettrice pi attenta. In
seguito a questo conflitto si svilupp una vera e propria faida destinata a durare, e furono i contendenti,
e i loro alleati e i loro discendenti, a creare l'immagine della poetessa mentre la sua fama cresceva e si
rafforzava. Quella che cominci come una frattura per via di un adulterio si trasform in una faida il
cui oggetto era il possesso della poetessa: in primo luogo, a chi appartenessero i diritti delle opere; in
secondo luogo, la leggenda da trasmettere al pubblico.
Un'immagine cristallizzata ha separato Emily Dickinson dalle discordie familiari, isolandola
per rendere la sua arte simile a quella della dama di Shalott16. Tuttavia, a causa della sua compassione
verso i disperati e lo stretto legame con i membri della famiglia coinvolti nella faida  il fratello, la
sorella Lavinia (che appoggiava Austin), i figli di Austin (che si erano schierati con la madre) , non
poteva essere cos. Sia Austin che Emily avevano un carattere irruento, che Emily esprimeva attraverso
la poesia. Le sue lettere dimostrano che coltivava, sebbene solo nella fantasia, emozioni proibite per un
"Padrone" sposato. Questo condizionava il suo atteggiamento verso l'adulterio del fratello? E quale
impatto ebbe la faida che ne segu sulla poetessa, che mor quando essa era al culmine? Di certo visse
abbastanza a lungo per sapere che ci che era successo non si poteva ricomporre.
Avvicinarsi a Emily Dickinson attraverso questa faida familiare, scoprire perch avvenne e
ripercorrerne le conseguenze fino ai nostri giorni  solo una delle storie possibili. Una faida 
verificabile. Quelli che conoscevano la poetessa, e poi i figli, gli eredi, gli ammiratori, si misero uno
contro l'altro, attaccandosi ogni volta che poterono. Ma qual  il legame, ammesso che ci sia, tra questa
battaglia e una poetessa che, vent'anni prima che il conflitto cominciasse, aveva scritto: La mia vita
era stata come un fucile carico17?
Se volgiamo gli occhi dalla vita tranquilla e senza eventi che apparentemente condusse, se
volteggiamo sopra la Homestead o ci inginocchiamo su una coperta, fuori, mentre lei si prende cura
delle piante o di tanto in tanto manda bigliettini, fiori e dolci ad amici e vicini, ci rendiamo conto che ci
furono delle esplosioni. Ci che lei definiva Esistenza18 era qualcos'altro. Di questo abbiamo solo
tracce, accenni19. Un evento passato inosservato ma determinante, un fulmine, una Bomba20 che
lei dovette trattenere e calmare, sigill una vita che avrebbe potuto svolgersi fuori casa, avrebbe
rivelato la sua vita segreta e il suo dono poetico. C' la velocit delle lettere indirizzate ai
corrispondenti; lettere su cui lasciava un segno per se stessa, l'occhio giallo21 di un uomo armato
che punta l'obiettivo. C' un immaginario esplosivo: i terremoti, i vulcani che eruttano, il Vesuvio,
l'Etna, la voce della poetessa simile a lava che fuoriesce come una colata attraverso le labbra
chiuse22 di un cratere.
L'abisso non ha Biografi 23, disse Emily Dickinson. La verit  senza fondo, lei stessa 
quasi invisibile. Dopo la sua morte le lettere dei corrispondenti furono bruciate, in base alle sue
istruzioni, e ben presto la leggenda prese il posto dei fatti realmente accaduti. Il pubblico impar a
riverire un essere indifeso allontanatosi dal mondo per soffrire e meditare su una delusione amorosa.
Chi poteva allora sfatare la leggenda sentimentale che vedeva la poetessa solo attraverso l'uno o l'altro
degli uomini che erano stati nella sua vita, o quella opposta che esclude gli uomini in favore dell'amata
sorella? Soltanto la poetessa poteva dire la verit.
"Dire"  una delle sue parole-chiave, che incessantemente ruota attorno allo sfoggio di segreti.
L'"io" delle sue poesie viene verso di noi con sorprendenti aperture: Io non sono Nessuno! Chi sei
tu?24, chiede. Forse  Nessuno, ma certo non un'entit innocua, e i ruoli del suo repertorio sono
molti: il provocatorio Nessuno con la N maiuscola; il buffone che parla per enigmi a quelli che
vorrebbero conoscerlo; la civetta che esulta nel ruolo di Sposa senza il Segno!25, e soprattutto i non
troppo celati scoppi di potenza vulcanica controllati dalla forma poetica. Tuttavia, malgrado
l'imperturbabilit confessionale delle poesie, il segreto scivola nel silenzio anche quando la poetessa lo
indica, come in una delle sue poesie pi eloquenti. Mi lego il cappello parla di un'Esistenza esplosiva
che coesiste con l'esistenza visibile della donna ottocentesca che parla. Una vita domestica e modesta 
la copertura dell'immensit dell'anima che rompe la routine del meccanismo:
Mi lego il cappello  ripiego lo scialle 
le piccole incombenze della vita compio 
precisamente  come se la pi insignificante
fosse per me  infinita 
Dispongo fiori freschi nel vaso 
e i vecchi li getto via 
dalla mia gonna tolgo il petalo 
che vi si  ancorato  calcolo
quanto tempo ci vorr fino alle sei 
perch ho tanto da fare 
eppure  l'esistenza  tempo fa 
si ferm  batt  infranse  il mio ticchettio 26
Una vita doppia non  sorprendente: anzi,  quasi inevitabile con donne intelligenti come Emily
e altre della sua generazione, costrette a rimanere a casa.  stata accostata a Jane Eyre, a Maggie
Tulliver e alle ragazze di provincia di George Eliot con gli occhi pieni di intelligenza insoddisfatta e
di un affetto altrettanto insoddisfatto e supplice27. Tutte queste donne dell'Ottocento piene di
aspirazioni lottano per l'autodeterminazione e fanno ci che devono. Quello che c' di strano nel
carattere di Emily sono i silenzi che circondano quasi ogni parola del distico finale di questa poesia:
una tensione crescente legata alla cosa senza nome che ha infranto una vita di ticchettii.
Domande senza risposta risuonano sulla scia delle vite, e nessuna vita  pi elusiva di quella di
Emily Dickinson. Per avvicinarsi a un'assenza biografica il primo passo da fare  tracciare una mappa
dell'ambiente sociale. Questo  ci che fa Millicent Todd Bingham nel suo Emily Dickinson's Home
(1955); un'impresa portata avanti dall'esecutore delle sue volont, Richard B. Sewall, che fornisce un
resoconto dettagliato dell'ambiente nella sua opera in due volumi The Life of Emily Dickinson (1974),
in cui la poetessa compare solo nel secondo volume. In seguito, nel 2001, Alfred Habegger, con un
enorme fiuto da detective, forn un ritratto basato sui fatti. Seguire le tracce di fatti verificabili  stato
un risultato considerevole degli studi dell'ultimo mezzo secolo.
In questa impresa c' il rischio dell'Abisso, dato che le fonti biografiche della creativit non
possono mai essere totalmente spiegate. La poetessa ha il diritto di avvertirci del pericolo dell'abisso,
ma l'enigma che esso rappresenta ci richiama lo stesso: la sua frequenza testuale suggerisce che l c'
qualcosa da risolvere. I primi biografi si persero nei sentieri della fantasia, ma ci sono due aperture
sicure che portano alla verit della sua vita sepolta: una di esse esplorer ci che la poetessa confida, in
lettere e poesie, a proposito della sua "malattia", come la colpisce e gli strani legami con il suo lavoro.
Un approccio collegato a questo passer attraverso i resoconti d'archivio di una forma diversa di
sconvolgimento: la faida familiare in cui venne coinvolta.
Il materiale  stato utilizzato in funzione di un interesse o di un altro, ma questo  il primo
tentativo di raccontare tutta la storia. Gli attori coinvolti hanno registrato incessantemente il loro punto
di vista tramite lettere, diari, giornali intimi, autobiografie incompiute, reminiscenze, interviste e
memorie. L'abbondanza di materiale d'archivio rende possibile vedere i primi piani degli attori, le
scene che hanno girato, sentirli parlare. Gli scambi possono svolgersi tramite dialoghi, drammi o
fiction, ma tutte le parole, le scene e le affermazioni dei partecipanti alla faida sono documentate.
Bench la lotta intestina sia cominciata con l'adulterio, Emily Dickinson ne divent il centro
focale dopo la morte, con ognuno dei partecipanti alla battaglia che cercava di accaparrarsi le sue carte
inedite. Il problema non era tanto il denaro quanto il diritto di "possedere" la poetessa, ovvero il diritto
di dire chi fosse realmente. Ogni contendente pretendeva di saperlo e cercava di far prevalere la propria
versione dei fatti. Queste leggende proteggono l'entrata dell'Abisso, perch la faida continua anche
oggi. Inizi con una nuova arrivata ad Amherst, che entr a far parte della famiglia Dickinson e,
soprattutto, della vita della poetessa invisibile.
Nella tarda estate del 1881 arriv da Washington la ventiquattrenne Mabel Loomis Todd. Era
stato un viaggio di due giorni, via mare da Baltimora attraverso il Long Island Sound; poi in treno fino
a Hartford, nel Connecticut, e fino a Springfield, nel Massachusetts, e da l fino alle profondit rurali
del New England. L'ultima parte del viaggio doveva compiersi in diligenza da Northampton. Con
riluttanza, il pomeriggio del 31 agosto, Mabel scese dalla diligenza nella cittadina universitaria di
Amherst, sicura pi che mai che suo marito non avrebbe accettato un posto sottopagato l per insegnare
Astronomia.
Cosa ho fatto?28, si chiede nel suo diario.
Il suo risoluto marito dai bei capelli era molto pi fiducioso. David Peck Todd era stato attirato
ad Amherst dalla prospettiva di un donatore disposto, con almeno 300.000 mila dollari, a costruire un
nuovo osservatorio29. Era una mossa astuta da parte del direttore dell'Amherst College, Julius Seelye,
che aveva giudicato Todd un uomo ambizioso ma senza mezzi. Todd era lusingato anche dal fatto di
essere stato contattato da quello che era stato il suo college. Perci, quando all'inizio dell'anno
accademico il nuovo astronomo si present, fu sconcertato nello scoprire che non veniva affatto
considerato una stella nascente quanto piuttosto un cavallo da soma che doveva tenere tre corsi extra di
matematica e lavorare in un osservatorio vecchio e superato.
Al contrario, la sua giovane moglie era libera da pesi. Amherst House, dove la giovane coppia
viveva, era una pensione, perci Mabel non aveva impegni domestici. Da tempo aveva il presentimento
di un destino speciale: una fama che sarebbe stata tutta sua e che avrebbe preso forma dal patrimonio
dei suoi numerosi talenti. Questi includevano una perfetta padronanza dell'arte washingtoniana di
disseminare ovunque bigliettini30. Washington era allegra ed elegante quanto Amherst era tranquilla e
severa, fatta eccezione per Mrs Stearns, una gentile insegnante vedova che era vissuta a Bombay e
riforniva la loro casa di tek intagliato e ricami orientali31.
La nuova arrivata aveva capelli di un castano lucente e occhi di un marrone ambrato32. Non era
alta, ma di bella presenza, con il naso sottile, e accompagnava degli immacolati guanti bianchi a un
sorriso obliquo e all'eleganza di una bellezza cittadina in cui traspariva il fatto che considerava
Amherst un posto trascurabile pieno di ecclesiastici in pensione e vecchi accademici.
Mabel Todd, con le sue balze sopra i lacci stretti, i bei capelli morbidi accuratamente avvolti e
tirati per bilanciare il peso del cappello, era invitata ovunque ed era pronta a scegliere a chi elargire i
suoi favori. Fu travolta dalla regale, magnifica accoglienza di Austin Dickinson e sua moglie,
avvolta in uno scialle rosso India, quando questi invitarono i Todd ad Amherst House, il 29 settembre,
pi tardi di quanto avessero fatto gli altri abitanti della citt. Dietro le spalle di Austin i bambini
prendevano in giro la sua chioma ramata e la sua posa rigida, e muovendosi urtavano il suo bastone, ma
tale era la sua dignit che nessuno avrebbe osato guardarlo in faccia. Come amministratore e tesoriere
dell'Amherst College, Austin Dickinson era influente: era una persona da non trascurare, visto che
David Todd era ancora in prova.
Mabel indossava il suo vestito bianco pi leggero33 quella prima volta agli Evergreens, il 3
ottobre 1881: un evento che fu registrato sul suo diario. Fu molto colpita dalla casa: dal suo stile
italiano, dalla sua raffinatezza intellettuale, dall'abbondanza di libri e quadri, dalla grazia delle piccole
mani di Susan Dickinson, dal suo eloquio colto e dal sarcasmo sottile del marito. Ogni volta che Mabel
andava agli Evergreens notava la porta accanto, in cima a una piccola altura: quella Homestead in cui
viveva la sorella di Austin, una poetessa reclusa, insieme alla sorella pi giovane e pi avvicinabile,
Lavinia. Si diceva che la reclusa non lasciasse la sua casa da quindici anni. La citt parlava di lei come
di un "mito", ma gli Evergreens godevano della loro privacy.
Susan ("Mrs Dickinson", come Mabel la chiamava) amava leggere ad alta voce:
Per l'anima cresciuta in terra ferma
esultazione  andare
di l dalle dimore e i promontori
immergendosi nell'eternit!34
La reclusa inviava dichiarazioni straordinarie come questa. La nuova conoscenza di Mabel
possedeva una vasta raccolta di poesie inedite.
La sua scrittura e il suo modo di parlare non assomigliano a quelli di nessun altro, diceva
Susan. La poetessa era veloce come il fulmine nelle sue analisi e intuizioni.
Susan Dickinson descriveva Emily come un genio non riconosciuto. Coglie il nocciolo della
questione all'istante, quasi impaziente delle pochissime parole con le quali ti trasmette la sua
rivelazione35. Mabel si infiamm. Pensava a Schubert, il cui genio non era stato riconosciuto mentre
era in vita36. Gli editori musicali erano stati sordi verso la sua grande anima. Qui, proprio alla porta
accanto, sembrava ci fosse un'altra anima straordinaria. Mabel ascoltava con attenzione mentre Susan
parlava di un vecchio legame risalente alla giovinezza, prima del matrimonio del fratello della poetessa.
Susan Dickinson adorava intrattenersi con persone intelligenti, e aveva da poco cominciato a
frequentare Mrs Todd quando questa la invit e la port in giro nella sua carrozza. Quando furono sazie
di colori autunnali Mabel obblig la sua nuova amica a cantare per lei per ben tre ore.
Tutti, agli Evergreens, erano incantati dai molti talenti della nuova arrivata: cantava da solista
nel coro della chiesa, suonava il piano brillantemente, dipingeva fiori con abilit da professionista e
pubblicava storie e articoli di viaggio sui giornali. La sua buona disposizione nelle arti deliziava Susan.
Mi ammira in modo stravagante, scriveva Mabel nel suo diario, e io la amo e la ammiro in uguale
misura.  una donna rara, e la sua casa per me  un rifugio delizioso.
Dopo le molte pietanze delle cene washingtoniane, Mabel port i "t" agli Evergreens.
Cominciavano alle otto di sera: poco pi tardi veniva servito un leggero rinfresco a base di ostriche su
piccoli tavoli sistemati accanto a ciascun ospite. Uno stile di intrattenimento che faceva molto
Inghilterra ottocentesca: anche Emma offriva ostriche gratinate agli ospiti del padre37.
Durante questi t, Mabel e Austin Dickinson erano spesso insieme: Mabel attenta a ci che
veniva detto, il labbro inferiore (le foto lo testimoniano) leggermente aperto, gli occhi scuri umidi.
Condivideva con Austin l'amore per la natura: le colline brumose in autunno, le foglie rossastre, il
suono dei grilli. Lui  diceva  sperava che i grilli venissero a cantare sopra la sua tomba. Parlava con
chiarezza, ma con una nota di timidezza nelle sue maniere rigide. La sua diffidenza faceva parte della
sua educazione raffinata.  raffinato in modo indicibile38, rifletteva lei. Certo, pi di chiunque altro
avesse mai incontrato. Sembrava vivere sulle nuvole39, regnando su un mondo di discendenti
puritani che rispettavano l'elevazione dell'anima.
La ricettiva Mrs Todd pareva recitare una trama familiare, ovvero la seduzione dell'uomo di
potere, ma in questo caso l'elemento che faceva la differenza era la presenza di un'altra e pi grande
forma di potere: quella di una poetessa che sceglie chi frequentare e chiude la porta a tutti gli altri. Per
un'entusiasta come Mabel, il fatto che chiudesse la porta, e che dietro quella porta ci fosse una societ
scelta, costituiva una sfida irresistibile. Perci in un giorno di sole, il 10 settembre 1882, un anno dopo
l'arrivo dei Todd ad Amherst, Mabel attravers il sentiero, scortata da Austin. Curiosa e piena di
aspettative, arriv fino alla porta della Homestead e fu introdotta in salotto.
Nella grande stanza che dava sugli Evergreens, Mabel si sedette al pianoforte a tavolo della
poetessa ed emise i trilli della sua voce allenata, che risuon in tutta la grande casa silenziosa40. Mabel
era consapevole che Miss Emily nel suo bizzarro abito bianco era l, nell'ombra, mentre la madre,
costretta a letto da anni, ascoltava al piano di sopra. Mabel registra la scena nel suo diario: Quando
smisi, Emily mi mand un bicchiere di sherry e una poesia scritta mentre cantavo. La prima strofa di
questa poesia riconosce l'attrattiva della sua voce gioiosa: La pi vicina stanza / dove un amico aspetti
/ felicit o condanna: / l'Elisio  alla stessa distanza. Poi, nella seconda strofa, quella finale, la
poetessa rivela un presentimento; la porta si apre a causa di un'imminente intrusione che bisogna
sopportare:
Che forza assiste l'anima,
se tranquilla sopporta
il palpito di un passo 
l'aprirsi di una porta 41
 quasi certo che il giorno dopo, fuori dagli Evergreens, Mabel offr la sua calda mano
trepidante a Austin. Era stata invitata per la sera, e Austin aveva chiesto di lei alla pensione. La coppia
rallent quando raggiunse gli Evergreens e super il cancello. Nel suo diario, al giorno 11 settembre,
Austin lascia uno spazio bianco alla fine e poi scrive una parola fatale: Rubicone42. Questi pochi
passi furono sufficienti a far superare a entrambi la barriera della fedelt matrimoniale, prima di
mettersi a giocare a whist con l'ignara Sue.
Pioveva cos forte, riflett Mabel in seguito, che non potevo vedere dove mettevo i piedi. Ma
non volevo vedere. Questo acceler il battito del cuore, perch non voleva sapere cosa stesse
succedendo  n sul marciapiede luccicante n su quell'altro sentiero mentale che stava per condurmi 
anche adesso saprei dire dove? S. Vi entrai baldanzosamente e felicemente, perch l'emozione di
questo austero personaggio offriva un'apertura cos strana, cos inaspettata che lei cap che stava per
vivere un'esperienza eccezionale. Entrando agli Evergreens, giocando a carte e chiacchierando con
la famiglia, sent che si stava avvicinando un futuro nuovo. Lo sentiva tenace e vigoroso, quel
futuro, e destinato a restare  non solo un giorno o un anno, ma per sempre. Nessuna esitazione
interrompe questo flusso di pensieri.
Con Mabel agli Evergreeens quasi tutti i giorni, Susan non faceva che parlare delle poesie di
Emily come del pi raro dei tesori. I racconti sull'entusiasmo della nuova arrivata raggiunsero la stessa
Emily, abituata a far circolare le sue poesie tra un certo numero di lettori scelti. Ne mand alcune a Mrs
Todd, forse con l'intenzione di riceverla. Lavinia disse che sua sorella cercava sempre persone di
valore che venissero da lei43. Questa fu anche l'impressione di Mabel, e quando la definisce
amicizia non  necessariamente una definizione fantasiosa quanto pu sembrare, perch Emily
Dickinson gestiva i suoi legami attraverso copie manoscritte di poesie mandate a coloro che venivano
ammessi in qualit di amici.
Scrive le poesie pi strane, veramente notevoli44, annota Mabel nel suo diario il 15 settembre
1882, quattro giorni dopo la sua prima visita alla Homestead. Da molti punti di vista  un genio. 
vestita sempre di bianco, e i suoi capelli sono pettinati come si usava quindici anni fa, quando inizi la
sua reclusione. Voleva che andassi a cantare per lei senza che lei mi vedesse. Spesso mi ha mandato
fiori e poesie. La nostra  una bella amicizia.
Era solo una questione di tempo, Mabel ne era certa, prima di poter vedere la poetessa faccia a
faccia.
La frequentazione della Homestead da parte di Mabel Todd sembra un naturale gesto di
gentilezza, dato il suo legame con Austin, ma ben presto, e in parallelo, sarebbe diventata una minaccia
alla coesione familiare. Durante l'anno successivo Mabel avrebbe forzato l'isolamento della
Homestead e sarebbe diventata una habitue della casa, con il diritto di occupare una delle sue stanze
per tre o quattro ore ogni volta. Fino a quel momento la poetessa aveva tenuto sotto controllo ogni
contatto con gli altri. Con la sua esistenza riservata era riuscita a liberare il suo dono e a mantenerlo
entro i suoi limiti. Tuttavia, nel corso del 1883 e del 1884, dovette scontrarsi con l'impeto irresistibile
di Mrs Todd. Questa vittoria dell'energia sessuale su forme di vita pi delicate  una tragedia
darwiniana  sembra anticipare di vent'anni il dramma di C?echov Le tre sorelle, in cui una donna
robusta, scelta dal fratello, sottomette una famiglia di tre donne sensibili. Fino a che punto Emily
Dickinson resistette all'intrusione? In seguito, Mabel Todd entr in possesso delle carte di Dickinson e
le mise sul mercato alle sue condizioni, cos la strana natura della poetessa venne oscurata.
Per vedere la poetessa attraverso la lente dello scompiglio familiare che doveva determinare la
sua immagine dobbiamo tornare indietro nel tempo. Trent'anni prima che Mabel Todd conquistasse
Austin Dickinson, lui era stato altrettanto innamorato. Intelligente, ardente, deciso a realizzare il suo
amore malgrado gli ostacoli, aveva sposato una ragazza il cui padre era morto alcolizzato e in
bancarotta. Se si fosse trattato di un altro posto che non fosse il New England, la famiglia dello sposo si
sarebbe opposta all'unione, ma in questa zona del Massachusetts rurale durante gli anni Cinquanta del
diciannovesimo secolo ci che contava era la fede.
Sei anni prima del matrimonio di Austin e Susan c'era stato un revival religioso ad Amherst.
Nell'agosto del 1850 l'irreprensibile padre di Austin, Edward Dickinson, si era inginocchiato
dichiarandosi un miserabile peccatore. Malgrado questo gesto, il pastore non era del tutto soddisfatto
dell'atteggiamento freddo di Edward Dickinson verso la salvezza. Non ci potevano essere dubbi, per,
sui sentimenti di Susan Gilbert, una ragazza di vent'anni vestita di nero per una sorella morta di parto
due mesi prima. Per un'orfana a cui mancava la madre e, pi ancora, la pi cara e protettiva delle sue
sorelle, che aveva sostituito la madre, la promessa di ritrovarsi nell'aldil era una risposta alla perdita.
Edward Dickinson, anch'egli inginocchiato, non abituato a manifestazioni pubbliche di sentimenti  era
riservato perfino in famiglia , fu colpito dalla seriet della ragazza e dalla grazia delle sue parole.
Perci, quando Austin pos gli occhi su Susan Gilbert il padre non solo approv, ma incoraggi
l'unione tra i due. Lo stesso fece il resto della famiglia, compresa la schiva Mrs Dickinson, la sua
veemente figlia maggiore Emily e la seconda figlia, Lavinia, fino al punto di cercare di convincere
Susan a sposare Austin.
Susie  ti amiamo tutti  Mamma  Vinnie  io. Affettuosamente!45, la incoraggiava Emily.
La sua insistenza era quasi pari a quella di Austin.
Emily Dickinson aveva una ragione per volere Susan nella propria famiglia: era una lettrice
perspicace. Tu e Shakespeare mi avete insegnato pi cose di chiunque altro, disse in seguito a Susan.
Sinceramente,  uno strano complimento. Essendo una poetessa in via di formazione, accolse Susan
come suo lettore preferito: quasi un'altra se stessa.
Voglio pensare a te ogni ora del giorno, la incalzava Emily. Mi dici che cammini e cuci da
sola. Io cammino e cucio da sola46.
Se avesse potuto dipingere i suoi sentimenti, la scena sarebbe  solitudine. E le figure 
solitudine  e le luci e le ombre, ciascuna una solitudine. Potrei riempire la camera di paesaggi cos
solitari che gli uomini si fermerebbero e piangerebbero.... Nella sua fantasia, lei e la sua
indispensabile amica camminerebbero invisibili, vedendo, non viste.
Grazie alla vicinanza a Susan  una "Sorella" sposata al proprio fratello che infine and a vivere
alla porta accanto , Emily Dickinson affil la propria voce poetica al calor bianco47. Susan accolse
questo dono cos raro con spirito appassionato48, tanto caloroso che la poetessa la chiamava
Domingo: una presenza stimolante come il rum, per una poetessa intossicata di parole. L'eccitazione
era reciproca. Alla porta accanto, agli Evergreens, Susan leggeva le poesie della Sorella ad alta voce a
un pubblico di uomini di Boston o di Springfield  il filosofo Ralph Waldo Emerson, per esempio, o
Samuel Bowles, direttore dello Springfield Republican, un giornale ammirato per i suoi editoriali
indipendenti  quando capitava che si fermassero nella cittadina universitaria.
And avanti cos per ben venticinque anni, con le due famiglie che vivevano in case vicine: la
tranquilla, un po' all'antica Homestead, abitata da Mr Dickinson, la moglie e le due figlie, e la vitale,
visitatissima casa di Austin, della moglie e dei loro figli. Dalla fine degli anni Cinquanta gli Evergreens
funzionarono come sbocco principale dell'opera di Emily Dickinson e accolsero le sue eruzioni
poetiche. Lettere e poesie (alcune avevano per oggetto la stessa Sue) passavano continuamente dall'una
all'altra casa, e Sue era l'unico membro della famiglia a essere consapevole dell'importanza del lavoro
di Emily. La vivace, bench limitata, Maggie Tulliver leggeva con avidit, e i bisogni di Sue erano i
bisogni di Maggie: libri che avessero qualcosa in pi49. Come lettrice, Sue era in rapporti intimi con
George Eliot, Elizabeth Barrett Browning e le sorelle Bront. Cos, la "Sorella" poteva parlare a una se
stessa segreta con la vocazione all'immortalit.
 risaputo che Emily si chiuse nella casa del padre e scrisse 1789 poesie, molte delle quali
vennero serrate a chiave in una cassapanca. In superficie la sua vita sembra invisibile e priva di eventi,
ma qualcosa di fortissimo e di travolgente si muove sotto l'apparente piattezza. Un silenzioso vulcano
 la vita50, lo chiamava, e quel vulcano erutta migliaia di poesie e di lettere. Il silenzio non era
lontananza dalla vita ma controllo51. Bench ogni tanto giocasse a fare l'indifesa, era abituata a tenere
sotto controllo i suoi drammi, utilizzando per risolvere i problemi persone forti e dominanti in campo
editoriale e legale. Ma arriv un momento in cui questo controllo venne minacciato da una giovane
donna che ammirava le sue poesie e si offriva di cantare per divertirla.
Quando gli Evergreens e la Homestead aprirono le porte a Mabel Todd, le emozioni  un mix
letale di passione, gelosia e rabbia  emersero durante gli ultimi anni di vita della poetessa e si
perpetuarono tramite i discendenti e le autorit che essi cooptarono e persuasero. Per incrinare queste
pretese, per trovare ci che Emily chiamava le rocce di fuoco52 sotto la superficie, dobbiamo tornare
indietro, all'adulterio che cambi  radicalmente  le vite della sua famiglia e di coloro che per primi
entrarono in possesso delle sue carte.
Un anno dopo il suo arrivo ad Amherst, Mrs Todd era nell'inattaccabile posizione di amante di
Austin. Le sorelle di lui non potevano fare a meno di notare che Austin aveva cambiato atteggiamento
verso la moglie, e poi verso i figli, quando questi si erano messi dalla parte della madre. Emily cercava
di ammorbidire Susan con i suoi messaggi: La mia grande Sorella accetter una briciola di Devozione,
con quella timidezza che non c' pi?53, che erano anche riflessi di ci che scuoteva le loro sicurezze:
Le tue piccole gentilezze sono dolci come quelle dei cavalieri...54. Ma questo non poteva risolvere i
problemi.
* * *
Come fu possibile dividere una famiglia che viveva all'interno dei rigidi schemi di cittadini
integerrimi di una piccola citt del New England?
Mabel non era una femme fatale. Non era la signora velata e pericolosa carica di fascinosa
disperazione che scivola nelle stanze segrete di Sherlock Holmes. Non era nemmeno l'astuta Madame
Merle descritta da Henry James nel 1881 in Ritratto di signora, che suona il piano con stupefacente
bravura. Madame Merle conquista l'amicizia dell'innocente ragazza americana; se non fosse successo,
Madame Merle non sarebbe stata abbastanza vicina alla ragazza da sentire ticchettare il suo piano.
Mabel incant una famiglia in carne e ossa, e la vita reale pu essere pi straordinaria della finzione.
Infatti, la forza di imbastire un dramma non  appannaggio della sola Mabel. C' tanta di quella
finzione in ci che segue, talmente tanti ruoli da recitare davanti a un pubblico meravigliato  il poeta
eccentrico, l'avventuriera elegante, il notabile della citt, il figlio fragile, la moglie oltraggiata  che
non cominceremo prendendola alla larga. Sono questi attori e la loro compagnia a costringerci a
comportarci cos, perch essi sono  tutti  appassionati di storie. Bench sia la figura dell'avventuriera
 Mabel  a imporsi alla nostra attenzione, il successo della sua narrazione dipende dalla peculiarit
della famiglia in cui si intromette.
Mabel si insinua tra marito e moglie, poi tra la poetessa e la "Sorella", e la crepa nella famiglia
si forma e si allarga all'inizio del 1885;  sorprendente, tuttavia, come questo sia potuto succedere ai
Dickinson. L'istinto  solo la parte pi ovvia della storia: il turbamento tardivo di un uomo di mezza
et. Ma Austin, come tutti i Dickinson, era orgoglioso di essere fuori dal comune. I Dickinson erano
persone affiatate e introspettive che esercitavano un immenso controllo su tutto ci che facevano; lo
stesso Austin era un avvocato cauto che assomigliava molto al padre, uomo tutt'altro che spericolato.
Era una di quelle persone che, per natura, scelgono una compagna per la vita: queste creature non
hanno scelta, talmente sono fedeli ai loro legami. Austin ag spinto da un impulso passeggero, ma quali
scenari si agitavano nella sua mente? La causa pi profonda della crepa familiare va ricercata nel
passato.


6 Cfr. The Editing of Emily Dickinson: A Reconsideration, a cura di Ralph William Franklin,
Madison, University of Wisconsin Press, 1967, pp. 4-5.
7 Edward (Ned) Dickinson a "Mopsy", sua sorella, Martha Dickinson, che si trovava alla scuola
di Miss Porter a Farmington, nel Connecticut (26 gennaio [1885]), firmato am. Barton Levi St
Armand, Collezione delle carte della famiglia Dickinson (circa 1851-1908). Hay Library, Brown
University, 33.
8 SB a WAD, a proposito di ED. Houghton.
9 TWH a sua moglie (1870), L342a.
10 Fine 1862, J448/Fr446.
11 1862, J303/Fr409/EDC.
12 1863, J674/Fr592.
13 Fine 1862, J448/Fr446.
14 A Mrs Holland, L873. Fu in questo periodo, alla fine del 1883, che il dottore defin la sua
malattia come prostrazione nervosa. Fu subito dopo la morte di Gib, ma ED si riferisce alla crisi del
dolore di cos tanti anni.
15 Fin dalla morte di Gib la malattia di Emily cambi, e divenne pi allarmante. Cos LD a
Clara Newman Turner e Anna Newman (23 gennaio 1885). Houghton: bMS Am 1118.7.
16 Famosa poesia di Tennyson, The Lady of Shalott (1842), che veicola il mito romantico del
destino solitario dell'artista che si lascia coinvolgere  a suo rischio e pericolo  nella vita e nell'amore.
ED lesse Tennyson nel 1848, quando era diciassettenne. [N.d.T.]
17 Fine 1863, J754/Fr764.
18 Primavera 1863. J443 reca la giusta maiuscola E (trascritta in minuscolo in Fr522);
19 T.S. Eliot, Quattro quartetti, traduzione di Filippo Donini, Milano, Garzanti, 1992. Fa
riferimento a ci che ED defin il fulmine.
20 Primavera 1863, J443. MB, p. 555. (Fr522 omette la penultima strofa poich nel fascicolo
numero 24 c' un verso sotto di esso, usato di solito per indicare la fine della poesia, ma ED copi
questa strofa all'interno del testo di Mi lego il cappello , che costituisce un continuum rispetto al verso
precedente.  una strofa che crea un climax. Segue il primo climax della poesia (si ferm  batt 
infranse  il mio ticchettio ), in accordo con il contenuto esplosivo del mondo alternativo all'interno.
Dovrebbe essere ristabilita la trascrizione di Johnson di questa importante poesia.
21 La mia vita era stata come un fucile carico.
22 J1748/Fr1776. Trascritta da MLT e pubblicata nel 1896.
23 L899. Vendler associa l'abisso alla fenditura e alla rottura della routine della vita familiare.
Sembra il paradigma di un equilibrio familiare distrutto da una lotta.
24 Fine 1861, J288/Fr260.
25 1861, J1072/Fr194.
26 Primavera 1863. La poesia  trascritta qui da MB, pp. 553-555, la fonte manoscritta di J443.
La trascrizione in Fr522 elimina la penultima strofa, che costituisce l'elemento anti-domestico della
poesia.
27 George Eliot, Il mulino sulla Floss (1860), traduzione di Giacomo Debenedetti, introduzione
di Anna Luisa Zato, Milano, Mondadori, 1987.
28 Millicent's Life, vol. 3 (24 settembre 1881). Yale: box 116, f. 454. Vedi anche i diari di MLT
(24 settembre 1881). Yale: microfilm.
29 James B. Germaine di Albany. MTB, note di ds per una discussione con il padre, 1967. Yale:
scatola 47, f. 14. Germaine lasci altrove il suo denaro.
30 Autobiografia ds incompiuta. Yale.
31 Tributo manoscritto (n.d.). Yale: scatola 78, f. 315.
32 Una ciocca si trova nella collezione di Yale.
33 Diari di MLT. Yale: microfilm, bobina 8.
34 Bella copia a matita, indirizzata a Sue (inizio 1860). J76/ Fr143.
35 Dal necrologio di SHD per ED sullo Springfield Republican (maggio 1886). Il tempo
verbale  slittato dal passato al presente.
36 Yale: scatola 77, f. 310. (37 pagine manoscritte).
37 Jane Austen, Emma, traduzione di Bruno Maffi, Milano, BUR, 2004.
38 MLT, Diari, vol. 3, 185 (10 novembre 1882). Yale: microfilm.
39 Ivi, vol. 5 (1886): una retrospettiva. Yale: microfilm.
40 Ivi, vol. 3, 174 (15 settembre 1882). Yale: microfilm, bobina 8.
41 J1760/Fr1590. MLT ebbe l'impressione che questa poesia fosse stata composta durante la
sua visita (1882).
42 Diario di Austin: Yale.
43 Home, p. 413.
44 MLT, Diari, vol. 3, 174. Yale: microfilm.
45 L311.
46 L310.
47 1862, J365/Fr401. Una delle tre copie fu mandata a TWH.
48 L855. Domingo  associato alla produzione di rum e al suo potere intossicante.
49 George Eliot, Il mulino sulla Floss, cit., capitolo 3.
50 Primavera 1863, J601/Fr517.
51 Cfr. Suzanne Juhasz, The Undiscovered Continent: Emily Dickinson and the Space of the
Mind, Bloomington, University of Indiana Press, 1983, pp. 172-173.
52 J1677 / Fr1743. Trascritto da SHD.
53 1883, L854.
54 1883, L856.

PARTE SECONDA
Un silenzioso vulcano  la vita

1. La prima famiglia
A met dell'Ottocento, Amherst era ancora estranea alla tolleranza metropolitana di Boston.
Essendo la prima famiglia di Amherst, i Dickinson erano fedeli al rigore provinciale del New England.
Il cuore paterno era puro e terribile1, dice Emily. Non mi aspetto, n desidero, una vita di piaceri2,
aveva detto Edward Dickinson alla futura moglie. Non fu mai visto ridere. Da vecchio, Lavinia imitava
per Mabel il modo che aveva il padre di posare per le fotografie: la testa rigida, gli occhi risoluti3.
Potrebbe sorridere  un poco?, chiedeva il fotografo. Sto  sorridendo, replicava Mr Dickinson
attraverso le mascelle serrate. In seguito, quando un uomo di lettere si fece tutta la strada da Boston per
vedere la poetessa, Mr Dickinson gli diede un benvenuto imbronciato, quasi muto. Era il padrone di
casa  dopo la sua morte, quando Emily aveva quarantaquattro anni, lei continu a dire: Vivo in casa
di mio padre , ma era davvero una figura sovrastante, oppure lei riusc a sottrargli un poco del suo
potere?
Gli occhi grandi, la bocca piena di Emily erano troppo vivaci per poter accettare la passivit
delle donne del suo tempo. Il famoso dagherrotipo di quando aveva sedici anni immortala il viso di una
persona che, come dice il fratello, vedeva le cose esattamente com'erano4. Lavinia definiva quella
della sorella una faccia sorprendente5. C'era una separazione netta, per lei, tra le persone desiderose
di conoscenza e quelle che non lo erano. Detestava la finzione: il chiacchiericcio anzich la verit, il
pietismo invece degli istanti superiori dell'anima6. La sua franchezza sarebbe stata sconcertante se
non avesse simulato7 la convenzionalit. Riusciva a farlo: a essere una ragazza che aspira a biglietti
di San Valentino, o a canticchiare una canzoncina8 (Fanciulla non piangere pi), oppure a imitare la
solennit delle ragazze pie. In questi casi non si distingueva dalle sue contemporanee, e tuttavia col
tempo divenne sempre meno incline a compiere questo sforzo. Bench screditasse se stessa dicendo di
essere l'unico canguro9 in mezzo a tante bellezze, aveva un collo armonioso, un viso delicato, occhi
da osservatrice. Ci fornisce un'affascinante immagine di s quando dice che i suoi occhi sono come
sherry sul fondo di un bicchiere e i suoi capelli sono color castagno. Vedeva se stessa a colori, ma
adattava questa immagine al gusto dell'epoca, perch i suoi capelli erano rossi come quelli del fratello.
Aveva la pelle chiara e le lentiggini tipiche delle rosse10.
Una compagna di scuola ricorda che la sua voce era alta e chiara11. Aveva un'indefinibile
qualit di sorpresa  degli accenti che rasentavano la costernazione. La voce di Austin aveva una
simile intonazione interrogativa12. Quello che la compagna di scuola trovava strano era la sfumatura
canzonatoria e ironica.
In una delle sue poesie si rappresenta come uno scricciolo: piccolo, liscio, con occhi e testa
all'erta. Il dagherrotipo mostra i contorni delicati di una ragazza che, di tanto di tanto, doveva
allontanarsi da scuola per motivi di salute. Verso i vent'anni, quando gi stava alimentando il suo fuoco
poetico, non faceva concessioni ai boccoli e alle crinoline del tempo. Il labbro inferiore pieno,
leggermente sporgente, divenne col tempo fermo e risoluto. La sicurezza e lo humour della sua scrittura
matura suggeriscono una compostezza sconosciuta alla ragazza vulnerabile di un tempo.
L'immagine vulnerabile incoraggi il pathos legato alla sua popolarit. Quanto il pubblico ama
il genio ferito! Tanto pi lei  indomita, sofferente per l'amore che non ha avuto, un poeta assoluto
ignorato in vita, tanto pi il pubblico la ama. La poetessa che parla attraverso le lettere non fa
concessioni alla vulnerabilit. Non  cos fragile, cos assorbita dalla scrittura da ignorare la rottura che
si consuma tra i suoi. Naturalmente si preoccupa anche della posizione della sua famiglia, uno status
troppo sicuro per permettersi ostentazioni o capricci legati alla moda: l'unico vestito rimasto conferma i
gusti semplici della poetessa. I suoi capelli ricci, tagliati corti all'inizio degli anni Venti, sono di nuovo
lunghi alla fine del decennio. Sono divisi al centro e le ricadono sulle orecchie in bande morbide. La
rigidit della postura suggerisce autocontrollo. Una giovane donna che possiede una nobilt diversa
dagli aristocratici suoi contemporanei, perch non c' niente al di sopra di essa; niente tra lei e gli
istanti superiori. Chi pu reggere il suo sguardo fermo, vigile? C' qualcosa in quegli occhi che ci
avverte di stare molto, molto attenti. Come pu l'etichetta del tempo contenere ci che di selvaggio c'
nella sua poesia? Le due istanze possono solo unirsi in un campo di forze in cui il controllo (la rete
rigida della quartina) e l'incontenibile (Notti selvagge  notti selvagge!13) sono entrambi in gioco,
ma non in conflitto, perch il controllo dispiega e allo stesso tempo trattiene i segreti che affiorano alla
superficie. La fiammata dura un istante, poi la miccia viene avvolta in enigmatici giri di frase, come
quando definisce la zia Elizabeth (l'autoritaria sorella pi giovane del padre, registrata alla nascita
come maschio14) l'unico maschio della famiglia appartenente al genere femminile15.
Da giovane, Mr Dickinson aveva scelto una moglie di stampo diverso. Mrs Dickinson praticava
il culto della vera femminilit cos come era esposto dal reverendo John Bennett nelle sue Letters to a
Young Lady (1789)16, ristampate nel 1824, quattro anni prima che Emily Norcross arrivasse, da
sposata, ad Amherst.
Questo piccolo libro di consigli, che lei portava con s (insieme alla Bibbia della nonna e ai
Salmi adattati al culto cristiano di Watt), fu fondamentale nella formazione della ritrosa Mrs Dickinson
e nella creazione di quel modello di femminilit che sua figlia Emily eredit e contrast. Il reverendo
Bennett avverte le donne di non scrivere nulla di pi elevato di una lettera. Trasformando la proibizione
in un atout, Emily definisce la poesia una lettera al Mondo17, e invia le poesie attraverso le lettere.
Un ministro di Dio come Bennett non poteva trovare nulla da ridire, tuttavia questo non  certo il
modello di modestia che aveva in mente. Nella misura in cui una lettera parla del presente a occhi
distanti, si occupa della vita e della morte perch  avverte la poetessa  cos' ogni istante se non
un'arma, innocua perch "scarica", ma che se viene toccata spara18?
Sua madre si era adattata pi strettamente alle miti virt raccomandate dal libro: era stata lodata
a scuola per la sua puntualit, per l'impegno e il comportamento corretto (bench tra le sue ordinate
annotazioni ai sermoni ci sia  scarabocchiato  un appello a una giovane insegnante: Oh! Caroline,
ricordati di me per sempre19). A ventidue anni incontr Mr Dickinson, che ne aveva ventitr, seduto
vicino a lei a una lezione di chimica durante una visita che egli fece nella sua citt, Monson, nel
Massachusetts. In quell'anno, il 1826, egli si stava sistemando come avvocato ad Amherst, ed era
pronto a prendere moglie. Anche lei era pronta a sposare un uomo affidabile: magari non troppo
espansivo nell'espressione dei suoi sentimenti, ma che sapesse ci che voleva.
L'inizio fu inaspettato, gli confess. Non c'era stato nessun segnale di interesse. Quando
rifletto sul fatto che sto scrivendo a un uomo che conosco da cos poco tempo, non riesco a essere
libera quanto vorrei. Ti dir allora che sono stata molto felice con te, quando eri a Monson. Si chiede
se deve rimandare la risposta alla sua proposta fino al momento in cui riuscir di nuovo a vederlo, e
tuttavia sono consapevole del fatto che hai concesso la tua amicizia a una persona cos poco
meritevole di essa. Bench modesta, la sua voce non  del tutto passiva quando esprime un bisogno di
libert di espressione tra se stessa e l'estraneo che potrebbe diventare suo marito. Nonostante
entrambi fossero in et da matrimonio, non fu un corteggiamento breve, in parte perch erano troppo
riservati, ma anche per ragioni pratiche, visto che un uomo doveva provare di essere in grado di
mantenere una famiglia. Il padre della futura sposa, Joel Norcross, era ricco, mentre il giovane Mr
Dickinson doveva vedersela con quello che  da tutti considerato un problema: i debiti. Fu un punto
d'onore estinguere i debiti del padre. Cos, per due anni, Edward Dickinson percorse le venti miglia che
separavano Monson da Amherst per andare a trovare Emily Norcross, e questo accadeva ogni quattro,
sei settimane. Ma Emily aveva anche una ragione personale per rimandare la cosa. Ogni tanto,
quietamente, una voce dentro di lei esprimeva un desiderio insoddisfatto: Sento che non ho mai
adoperato quella libert che presumo tu ti aspetti da me20.
Presumo?  difficile avere il polso di una relazione. Non sappiamo se Mr Dickinson coltivasse
questo desiderio, ma sappiamo che, quando alla fine lui si decise a fare la sua proposta formale di
matrimonio, lei esit per due mesi. Si astenne dal dare una risposta anche durante una delle sue visite,
finch prese in mano la penna e scrisse.
Penso che avrai capito che il tuo interesse verso di me  ricambiato, bench non ti abbia
spiegato le mie idee come avrei voluto.... A Emily non sembrava impudico dire al futuro marito che
non vedeva l'ora di dargli il bacio di saluto, ma bench egli probabilmente provasse le stesse cose, se
non di pi, non poteva tirare fuori una parola cos intima: non vedeva l'ora di avere un -cio21.
Mr Dickinson, cos riservato per natura, non era tipo da indagare nel campo dei sentimenti,
nonostante li avesse. I suoi modi erano severi; esprimeva con forza ed energia pratica le sue intenzioni.
Il reverendo Bennett consigliava di disciplinare la propria fantasia. Se una donna non teneva ben
strette le redini della sua fantasia sarebbe stata esposta a delusioni che provocano disgusto  un
disgusto che pu consumare il piacere di una moglie per i solidi doveri della sua condizione. Niente
nelle risposte di Mr Dickinson suggerisce che questo  a malapena dichiarato  desiderio di libert di
espressione fosse stato ascoltato, e ancora meno esaudito, quando i due si sposarono, il 6 maggio 1828.
Da parte sua, Mr Dickinson si aspettava competenza domestica e compiacenza femminile; sua
moglie, attenta alla casa e alla tavola proprio come egli desiderava, lo riveriva chiamandolo mio
caro. Il primo figlio fu il loro unico maschio, William Austin Dickinson, sempre chiamato Austin
dopo la morte di uno dei fratelli di Mrs Dickinson. Nacque nel 1829, un anno dopo il matrimonio,
seguito a poca distanza, il 10 dicembre 1830, da una bambina, Emily Elizabeth. Il secondo nome lo si
deve alla zia Elizabeth. Questo legame onomastico non bast alla zia per ottenere l'affetto di una nipote
dotata di una volont tutta sua. Un terzo figlio, un'altra femmina, venne chiamato come la vivace
sorella pi giovane di Mrs Dickinson, Lavinia. Questo, invece, si sarebbe rivelato un legame molto
forte. Lavinia Norcross apr la propria casa alle nipoti, e l'affetto di Emily per la zia si sarebbe esteso ai
suoi figli, che entreranno a far parte della sua cerchia di corrispondenti: la cerchia scelta di lettori delle
sue poesie.
Dopo la nascita di Lavinia, nel 1833, Mrs Dickinson ebbe dei disturbi. Due anni dopo ci furono
altri problemi, probabilmente per aver sottovalutato una malattia abbastanza seria da diventare una
minaccia alla serenit domestica. Visto che non c'erano malesseri fisici,  possibile che si trattasse di
depressione post-partum. Quel desiderio nascosto di espressione ci dice che Mrs Dickinson non era la
nullit che sembrava. Sua figlia Emily defin una moglie come qualcuno che  all'altezza delle
Richieste del marito: colei che lascia cadere i Giocattoli della Sua Vita. Se qualcosa mancava alla
sua vita quotidiana, questo qualcosa ricadeva al di fuori del vocabolario accettato. Solo un poeta
determinato a reinventare il linguaggio, una poetessa che usa metafore che la trasportano ai confini di
una vita sepolta, poteva esprimere una cosa "non detta": un s sommerso un braccio al di sotto del
mare22.
Questa generazione di madri e figlie sarebbe stata la prima a rispondere a un nuovo tipo di
uomo capace di dire a una giovane donna repressa: Penso che imparerai a essere naturale con me, cos
come io trovo impossibile essere convenzionale con te23. Jane Eyre lampeggiava su Emily Dickinson
come uno specchio in cui vedeva, prigioniera, un'anima da difendere.
Se tu fossi Dio, e ricevessi la preghiera che questo autore possa essere salvato, cosa
risponderesti?24, chiese Emily al giovane avvocato dello studio del padre che nel 1849 le prest la sua
copia del romanzo. Cinque anni dopo la morte della scrittrice, nel 1855, una Emily Dickinson ancora
entusiasta immagina quanti benefici pu portare al cielo l'arrivo di Charlotte Bront:
Che pomeriggio  questo per il Cielo,
dacch vi entr una Bront!25
Quando Jane Eyre chiama Rochester il mio padrone!, la parola non indica tirannia quanto
piuttosto un controllo basato sul carattere. Infatti, Rochester, uscendo fuori dall'oscurit, pu scoprire
la donna invisibile che si nasconde dietro la facciata di conformismo vittoriano. Charlotte Bront e le
sue sorelle  nate a met strada tra le date di Mrs Dickinson e quelle delle sue figlie  erano portavoce
di parole sommerse: una voce a cui Emily Dickinson avrebbe dato sfogo con il proprio "Padrone".
Possiamo supporre ( solo un'ipotesi, perch di Mrs Dickinson restano poche tracce) che non
fosse cos modesta per natura, e che solo in seguito alla nascita dei figli, quando le emozioni vennero in
superficie, divenne necessario imparare a controllarle. Suo marito pensava che la risposta fosse
allontanarsi dalla vita: le donne sono pi al sicuro, egli pensava, se stanno a casa, e per sottolineare il
concetto regal alla moglie un altro libro di consigli: The Mother at Home: Principles of Maternal
Duty26. Lo scopo del libro era dare forza alle madri che avevano figli ostinati; per realizzarlo la madre
doveva porre i suoi sentimenti sotto un sistema di rigida disciplina. Se la mente rimarr priva di
compassione27, crescer figli migliori.
La seriet delle condizioni di salute di Mrs Dickinson  suggerita dal fatto che  cosa strana in
un tempo in cui si facevano dagli otto ai dieci figli  i Dickinson si fermarono a tre. Mr Dickinson si
preoccupava della salute della moglie e della famiglia, e a ragione, dato l'alto tasso di mortalit nel
freddo New England a causa della tubercolosi, e il rischio era ancora maggiore per le donne indebolite
dalle numerose gravidanze. Ma quella che ci sembra una decisione responsabile pu avere avuto delle
ripercussioni sul loro rapporto. Avevano ventinove e trent'anni. Alcuni anni dopo, Emily fu molto
divertita nel vederli, una domenica, seduti in salotto, eleganti, leggendo delle carte, come se volessero
essere sicuri che tra di loro non ci fosse niente di fisico28. Col passare degli anni, la vita di astinenza
di Mr Dickinson rese il suo volto calmo, bianco, silenzioso, scavato. Era una famiglia controllata
(tranne che per la tendenza alle lacrime di Mrs Dickinson) e questo ebbe sicuramente delle
ripercussioni sui loro figli, che manifestarono, in seguito, stravaganti passioni: Austin e Lavinia
apertamente, Emily in forma pi privata. Una delle sue poesie parla di una fanciulla e del suo immenso
bisogno di nutrimento emotivo:
Avrebbe avuto fame un moscerino,
con una vita cos grama.
Ed ero una fanciulla
che il bisogno di cibo
stringeva come artiglio [...]
Il bisogno stringe la fanciulla come artiglio che non si pu rimuovere. La verit interiore in
questa impasse  che la madre, che di solito fornisce il cibo emozionale,  stranamente assente. La
poesia ha degli elementi oscuri. La bambina ha la stessa fame della madre? Un altro torto immaginario,
subito durante l'infanzia,  quello di essere chiusa nella prosa; in questo contesto il prosaico,
ovvero una ristrettezza mentale che la poetessa associa spesso a Mrs Dickinson (Mia madre non si
preoccupa del pensiero, dichiara a trentun anni, quando con le sue poesie entra in contatto con un
letterato). La poesia rappresenta una ragazza dallo spirito libero come un uccello, che si trova
ingabbiata in un destino domestico. Nell'intimo della sua anima il cervello della ragazza (con la C
maiuscola) rimane attivo; essa sfida il suo stesso atteggiamento apparentemente quieto:
Tranquilla! Avessero potuto sbirciare,
vedere la mia mente che frullava,
tanto sarebbe valso rinchiudere un uccello
per tradimento, dietro uno steccato.
Queste poesie sono drammatizzate, non vanno interpretate alla lettera. La repressione emotiva
dei suoi genitori non impedisce alla bambina di dire ci che pensa. Tutti e tre i figli sono intelligenti e
pronti a esprimere il loro brio. Tagliente quello di Austin e Lavinia, gaio e irriverente quello di Emily.
A due anni e mezzo non prov nessuna paura alla vista di un fulmine, che chiam il fuoco29. Da
piccola era attratta dalla cordialit30 dei sacramenti e, quando un prete invit tutti coloro che
amano il signore Ges a restare, ricorda che si trattenne a malapena dall'alzarsi e ringraziarlo per
l'inaspettata cortesia, bench adesso pensi che se si fosse rivolto a tutti coloro che amavano Babbo
Natale, il mio sdegno sarebbe stato anche pi inappropriato.
Solo Mrs Dickinson, sembra, essendo una moglie e non di sangue reale, non condivideva
l'aplomb dei Dickinson. Da nubile Emily Norcross fu abbastanza curiosa da frequentare un corso di
chimica; diventata Mrs Dickinson, si dedic alla casa e ai figli. Non c' niente che spieghi come mai
abbandon le sue curiosit, al di l dello stupore di Tocqueville quando visit gli Stati Uniti nel 1831 e
osserv la facilit con cui le ragazze americane, cos libere nel linguaggio, si adattavano al matrimonio.
Perch, si chiedeva Tocqueville, queste ragazze, pi libere rispetto alle europee, si forzavano in modo
cos feroce? La poesia della figlia d una vaga idea di ci che doveva diventare una moglie: Nata,
sposa ed avvolta nel sudario / in un unico giorno31. Il gioco di parole su sposa sigilla un destino.
All'improvviso la sposa  colei che una volta era Emily Norcross  si trasfer venti miglia pi
lontano, e si ritrov a dipendere da un marito che aveva i suoi problemi. Era troppo occupato per
portarla a trovare la sua famiglia, anche quando sua madre, Betsey Norcross, stava per morire.
Malgrado la madre chiedesse di lei, Emily riusc ad arrivare solo il giorno prima della morte. La sorella
pi giovane, ancora a casa, vide una lacrima bruciante32 di colpa mescolata al dolore sulla guancia
della sorella.
Subito dopo il matrimonio tra Emily Norcross e Mr Dickinson cominciarono ad aprirsi nuove
prospettive per le donne con un'elevata educazione: opportunit a cui la figlia maggiore si avvicin con
entusiasmo. Gli anni Venti dell'Ottocento furono gli ultimi senza college femminili. Il primo di questi,
il Mount Holyoke, fu fondato non lontano da Amherst nel 1836. Non voglio dire che Mrs Dickinson
avrebbe visto di buon occhio una migliore educazione femminile  non abbiamo modo di saperlo.
Tuttavia, l'esistenza stessa di Mount Holyoke (e, a seguire, di una serie di istituzioni che fornivano
un'educazione superiore alle fanciulle e posti per insegnanti donne) deve aver cambiato le prospettive
femminili. Emily, sua figlia, parlava di se stessa come di una ragazza all'antica, e quest'immagine ha
affascinato molti suoi ammiratori. In uno spettacolo di Broadway, The Belle of Amherst33, una
poetessa super-femminile non sa ci che dice, perci si tiene occupata cucinando. Nessuna offesa per
chi cucina. Emily, come Emily Bront prima di lei, preferiva la cucina ai lavori domestici, perch
cucinare e occuparsi del giardino completano la vita della mente con un genere di creativit pi
pratico34. Tuttavia, ci che resta strano  il desiderio della poetessa di adeguarsi al modello di
femminilit che aveva formato la generazione della madre, quella degli anni Venti, nella misura in cui
il 1830 (l'anno della nascita di Emily Dickinson) segna la fine dell'era del confino domestico per le
donne del New England.
Leggendo il libro del reverendo Bennett, notiamo come si accordi, per ironia, punto per punto,
con la stravaganza e la precisione del suo carattere. Il ministro rivolge l'attenzione delle ragazze verso i
vulcani per risvegliare un senso di spavento. La poetessa, apparentemente obbediente, interiorizza il
vulcano. Ma l'esplosivit latente di quel silenzioso vulcano  la vita non  ci che Mr Bennett aveva
in mente. Lo stesso accade con le piante. Immergersi nelle piante, consiglia il reverendo; vi esorto a
diventare, voi, i pi bei fiori della creazione. Da bambina, Emily aveva un erbario e amava le piante, e
in seguito divenne "Margherita": una margherita erotizzata che rivolge i suoi petali verso l'uomo di
mezzogiorno. Di certo il ministro non pensava a questo, si pu starne certi.
In compenso, il ministro lascia una scappatoia per le giovani donne che volessero impegnarsi
nella scrittura: Scrivere lettere  una capacit molto gradita in una donna [...] un uomo si occupa delle
sottigliezze della grammatica, mentre una donna ci offre le profondit della sua anima. Emily
Dickinson si arroga questa libert, ma si concede il lusso di non osservare le regole grammaticali e di
inventare una lingua propria35. Obbedisce alle regole e al tempo stesso le spinge al limite con una sorta
di evidente felicit. A una regola, tuttavia, disobbedisce totalmente.
Non  consigliabile coltivare la poesia, ammonisce Bennett. La passione per la poesia 
pericolosa per una donna. Essa acuisce la naturale sensibilit in misura eccessiva e morbosa, spiega
ancora, e poi lo ribadisce in forma di divieto: Non desidero che voi diventiate poetesse.
A casa, l'arbitro delle questioni era, naturalmente, Mr Dickinson, ma Emily non si faceva
condizionare dall'avversione paterna. Era il suo modo di intimidire l'opposizione, quello di porre una
serie di domande sarcastiche, parlando con la brevit icastica di un tribunale  non in forma espansiva,
n con l'ispirata brevit della figlia. Punto uno, diceva, punto due, quando si rivolgeva ai suoi clienti o
quando si alzava a parlare nell'assemblea legislativa del Massachusetts o al Congresso, di cui fece parte
dal 1853 al 1855. Con logica e rettitudine impeccabile si oppose all'estensione della schiavit agli Stati
occidentali che entravano nell'Unione. Il suo tono era immancabilmente severo: si scagliava, a turno,
contro l'avarizia o la pigrizia. Qualunque fosse il peccato rivolgiamoci a Dio, ma non con amore: per
paura del castigo eterno. Emily non aveva paura della sua fierezza: Pap si comporta come Cromwell
quando capisce come accendere gli animi, scherzava, e interpretava la sua reticenza come
comprensione. Quando Austin part per il collegio36 lei comprese i sentimenti del padre dal modo
grave con cui attraversava il granaio e tornava con sguardo solenne37  e poi camminava a passi
lunghi per la strada come se stesse arrivando il nemico38. Anche il carattere impavido di Emily
derivava senz'altro dal padre.
Mr Dickinson discendeva da una genealogia di uomini avventurosi leader delle loro
comunit39. Il loro senso del rango, pi nascosto che ostentato, celava un'idea di supremazia. Gli avi
dei Dickinson, favoleggiava lui, si potevano rintracciare nel primo viaggio dall'Europa all'America, e
tra i primi normanni in Inghilterra. Il progenitore europeo dei Dickinson era quel Rollo il Danese che
nel 901 veleggi verso le coste del New England e poi conquist la Normandia, nominandosi primo
duca. La fantasia di Dickinson si concentr quindi sul suo discendente del secolo successivo, Walter de
Caen, che accompagn William il Conquistatore in Inghilterra, dove la famiglia Dykenson
(letteralmente, figlio di de Caen') eredit un maniero sassone chiamato Kenson, nello Yorkshire.
Questa grande storia familiare non spiega come un signor nessuno chiamato Nathaniel Dickinson
emergesse dalle brumose paludi del Lincolnshire e facesse rotta verso il New England, nel 1637.
Lui e sua moglie si unirono a un gruppo di altre 58 famiglie che premevano per raggiungere il
territorio del monte Norwottuck: quello che oggi  il Massachusetts occidentale. Chiamarono il loro
insediamento Hadley. Nathaniel ne divenne la memoria storica, oltre che amministratore della scuola.
Perse due figli  il pi grande nato in Inghilterra, il pi giovane in America  uccisi nello scontro con i
Norwottuck, nel 167540.
Nel 1742 il suo pronipote, Nathan, si spost verso nord-est, verso quella che poi divenne
Amherst. Era accompagnato da sua moglie, Thankful, e da suo figlio, Nathan Jr. Quest'ultimo visse
fino a novant'anni ed ebbe molti figli, tre dei quali sposarono donne della stessa famiglia, quei
Montague41 cos ben introdotti in societ che poi riemergeranno nella storia di Dickinson e nella faida.
La figlia di Nathan Dickinson, Irene Dickinson Montague, che Emily conosceva come "zia Montague",
ebbe tre figli  tra cui uno invalido che visse ad Amherst. Si chiamava Zebina42, e a trentadue anni
fece la sua prima, drammatica apparizione nella prima lettera di Emily sopravvissuta, scritta a undici
anni, nel 1842.
Zebina ha avuto un attacco l'altro giorno, dice, e si  morso la lingua. Chiaramente ha
sentito una versione enfatica dell'episodio: La lingua si  rotta in due. Mr Dickinson temeva gli
attacchi almeno quanto il mal di gola43  come se i primi fossero contagiosi  e raccomandava alla
moglie di tenere Vinnie alla larga.
La persona di successo nella famiglia di Nathan era il fratello di Irene, Samuel Fowler
Dickinson, nonno di Emily. Nel 1802 rafforz il legame con gli altolocati Montague sposando Lucretia
Gunn, la cui madre era una Montague e che veniva da Montague, nel Massachussets. Nonna Gunn era
acida e di brutto carattere, e le generazioni successive dei Dickinson tendevano a scusare i loro accessi
d'ira dicendo che era la nonna Gunn che in quei momenti veniva fuori44. Chiss che la poetessa non
giochi proprio con questa eredit esplosiva nel verso: La mia vita era stata come un fucile carico.
Suo nonno era alto e sobrio, vestiva con semplicit e aveva un aspetto tranquillo. Era un uomo
di principi e un lavoratore formidabile. Si laure con lode al Dartmouth College, che dipingeva come
un fortino della scienza in mezzo ai "selvaggi" del New Hampshire. Tocca a noi indagare nella natura
dell'uomo e nei moventi delle sue azioni45, dichiar in un discorso alla sua classe, nel 1795. Tale era
il suo rispetto per l'educazione che, per fondare l'Amherst College, fece bancarotta. Nel 1816 lui e
Noah Webster (il compilatore dei dizionari) decisero di investire nell'idea, ma fu Samuel Dickinson ad
averla e a promuoverla, e nel farlo si trov non solo a corto di soldi ma fin col coinvolgere altri
membri della famiglia nei suoi debiti. Nel 1833, quando Emily aveva due anni, suo nonno fu costretto a
vendere met del suo palazzo di Main Street e ad andarsene all'Ovest. Fin i suoi giorni lavorando al
Western Reserve College, nell'Ohio. Sua figlia ipotizz che la depressione l'avesse condotto a una
morte prematura46.
Prima di dedicarsi agli affari, Samuel era stato un eccellente avvocato. Il suo figlio maggiore,
Edward, segu il padre nella professione. A trentadue anni era gi noto per la sua onest e il suo senso
di responsabilit, e furono queste qualit, insieme al sacrificio paterno per l'Amherst College, che
fecero s che venisse nominato tesoriere del college. Non era un compito per cui fosse particolarmente
portato: bench fosse pi cauto del padre, era troppo scrupoloso  alcuni direbbero troppo onesto  per
maneggiare le finanze di un college. Tuttavia, grazie alla pratica legale se la cav piuttosto bene, e
compr alcuni dei cavalli pi belli della zona. Andava per Amherst con la schiena dritta e la testa alta.
Estinse i debiti del padre e si sistem con la famiglia nel lato destro della Dickinson Homestead (a volte
chiamata il Palazzo), che il padre aveva costruito nel 1813. Fu la prima casa di mattoni della citt e
sorgeva isolata su un'altura in Main Street: tre blocchi a est del centro che davano su un campo
chiamato "il prato dei Dickinson". La famiglia Mack, che aveva comprato il lato sinistro della casa, nel
1840 acquist anche il lato dei Dickinson. Edward Dickinson trasfer la famiglia in una casa pi
spaziosa, bianca e rivestita di legno, che si trovava in West Street (adesso North Pleasant Street), dove
sua figlia Emily pass gli anni della sua formazione, ovvero tra i dieci e i venticinque anni.
La sua stanza dava sul cimitero. C'erano funerali quasi ogni giorno. Dopo ogni funerale
assisteva alla sepoltura47 e si chiedeva quando la Morte sarebbe venuta a prendere lei. Ci fu la morte
prematura del figlio del giardiniere, e fu uno shock profondo per Emily entrare nella stanza di
un'amica, Sophia Holland, che stava per morire. Quando Sophia non pot pi comunicare in modo
comprensibile, ai visitatori fu vietato l'accesso:
Mi sembr di dover morire anch'io se non mi avessero permesso di curarla. O di guardarla. Alla
fine il dottore disse che doveva morire e mi permise di guardarla per un momento attraverso la porta
aperta. Mi tolsi le scarpe e scivolai senza fare rumore nella stanza dell'ammalata.
Lei giaceva tranquilla e bella come in salute, e i suoi pallidi lineamenti erano illuminati da un sorriso
soprannaturale. La guardai pi a lungo che potei, e quando mi dissero di smettere lasciai che mi
portassero via. Non piansi, perch il mio cuore era troppo gonfio per piangere.48
Quando vide Sophia nella bara, Emily fu colpita dal fatto di non poter richiamare indietro
un'amica i cui pensieri e sentimenti erano stati i suoi, o cos pensava. Incapace di esprimere i suoi
sentimenti, si abbandon alla malinconia. Stava cos male che lasci la Amherst Academy e fu mandata
a rimettersi dalla zia Lavinia, che adesso era sposata e viveva a Boston. L, Emily rimase affranta e,
secondo quanto dice lei stessa, incapace di occuparmi di niente. A volte sembrava aver perso il suo
calore espressivo. Bench il calore fosse una caratteristica fondamentale della zia, la malinconia che
Emily port con s era difficile da sopportare. Si rivolse a una nuova arrivata alla Amherst Academy,
Abiah Root, di Springfield49, chiedendo lunghe lettere e ringraziandola dell'affetto.
Mrs Fiske, madre di un'altra sua compagna, Helen, era malata di tubercolosi. Quando il suo
stato di salute peggior tenne Helen con s a casa. Sperava di rallegrare la figlia pi piccola, Ann, con
una festa di compleanno a Natale, ma quel giorno era troppo debole, quindi chiese ai Dickinson se Ann
poteva far visita a Emily e Vinnie. La visita non avvenne. Mrs Fiske mor qualche settimana dopo. Le
lettere di Emily ad Abiah mostrano la solitudine di un'altra ragazza che aveva perso la madre e il suo
desiderio di vederla ancora una volta50.
La mortalit era alta ad Amherst, la vicinanza della morte inevitabile, e questo contribuiva ai
pensieri sull'immortalit. Ripensando alle prime influenze spirituali su una bambina51, Emily disse:
L'angelo comincia al mattino in ogni vita umana. La sua luce visionaria rimbalzava contro le piccole
cose, e il cielo era vicino: Come sono piccoli i mobili della gioia! Quant' piccola la fabbrica
celeste!. Una poesia autobiografica ricrea la straordinaria presa della bambina sulla sua vita privata,
tenendo a freno il sorriso nel parlare di ricchezze terrene, dato che conosce il valore di quelle interiori:
Mi fu dato dagli dei 
quand'ero una bambina 
Ci danno regali soprattutto  sapete 
quando siamo piccoli  e nuovi.
Lo tenni nella mano 
non lo posai mai gi 
non osavo mangiare  o dormire 
per paura che sparisse 
Se sentivo la parola "ricchi" 
correndo verso scuola 
da labbra agli angoli delle vie 
lottavo con il sorriso.
Ricchi! Ricca semmai ero io 
che tenevo il nome d'oro 
e l'oro possedevo  in solidi lingotti 
la differenza  mi faceva audace 52
Sentiamo la sua viva presenza, specialmente nel verso con doppio trattino non osavo mangiare
 o dormire , bench da ogni trattino qualcosa di innominato irrompa attraverso la crosta delle
parole: come se il linguaggio fosse un cratere, pericoloso e sempre attivo. Emily Dickinson ci sta
dicendo che a partire dall'infanzia ha sempre vissuto sul bordo di un cratere, molto prima di cominciare
a difendere le sue poesie.
L'audacia del suo carattere, solidificato attorno al dono visionario dell'infanzia, aveva poco in
comune con il predicatore in piedi sul pulpito che avvizzisce i giovani spiriti con la prospettiva di un
Dio vendicatore e la possibilit di morire quella notte stessa. Emily ricorda che nessun versetto nella
Bibbia mi spaventava tanto da bambina quanto "a chi non ha sar tolto anche quello che ha"53. Era
perch la sua scura minaccia scavava la nostra Porta?. La consapevolezza delle barricate erette sulla
sua casa contro la minaccia invasiva e sempre visibile riportava di nuovo la minaccia della morte a casa
sua, rafforzata dalla morte per scarlattina del figlio maggiore della zia Lavinia.
Ci furono incontri serali di preghiera e in inverno, quando la neve era alta pi di mezzo metro,
quattro settimane di preghiere continue per chiedere la conversione dei peccatori. I peccatori si
immergevano nella neve, in un periodo in cui l'illuminazione delle strade non esisteva ancora. Per i
contadini che restavano alla messa serale, la domenica, c'erano sedie circolari vicino a una stufa e
discorsi in tono basso e triste. Dal manicotto uscivano un pasto spartano e piccole pietre di steatite,
riscaldate per affrontare il viaggio in slitta all'ora del crepuscolo54.
Emily venne scusata spesso per non essere andata in chiesa a causa del freddo. Una volta,
quando il padre le ordin di andarvi, lo implor finch entrambi furono sfiniti. Poi, improvvisamente,
spar e la famiglia dovette andare senza di lei. Al ritorno la cercarono, sempre pi allarmati. La
trovarono in cantina che si dondolava su una sedia55. Quando Emily aveva dodici anni Humphrey, la
sorella pi giovane di una delle insegnanti dell'Amherst Academy, venne per un periodo in quella
scuola. Jane stava dai Dickinson, e quando se ne and Emily le scrisse: Come stavamo bene quando
saltavamo sul letto e tu dormivi con me. Vorrei che tu venissi ad Amherst a farmi visita per un periodo
pi lungo. E ancora: Mi manchi sempre di pi ogni giorno che passa; mentre studio, gioco, a casa,
ovunque mi manca la mia amata Jane  vorrei che mi scrivessi  lo apprezzerei pi di una miniera
d'oro56. Ci volle coraggio per continuare a scriverle senza ottenere risposta.
Emily trov ancora pi difficile lasciare un gruppo di cinque ragazze, tutte di quattordici anni,
ovvero Sabra Palmer, Harriet Merrill, Sarah Tracy e Abby Wood, che avevano adorato la loro
insegnante, la nostra cara Miss Adams, per due felici semestri, nel 1844. Miss Adams, che aveva
trentatr anni, era un'insegnante di grande esperienza capace di creare un gruppo unito di ragazze. Alla
fine le ragazze si separarono (tre di loro lasciarono Amherst) e i rapporti si allentarono, e ancora una
volta Emily mand loro delle lettere rievocando un legame che continuava a vibrare nella sua
immaginazione.
A questo punto prende piede un'abitudine destinata a dominare la sua vita adulta di scrittrice:
inviare il suo lavoro agli amici con l'intenzione di farne una ristretta cerchia di lettori. Fu Miss Adams
a incoraggiarla in tal senso. Lasciate a loro stesse,  improbabile che delle ragazze di quattordici anni
accolgano con interesse le prove di scrittura di una loro compagna, specialmente se mandate per posta e
senza essere richieste. Fino a quel momento Emily non aveva dato prova di originalit n mostrato un
comportamento bizzarro: le ragazze di quella et tendono a essere indifferenti, se non crudeli, verso la
stranezza, specialmente in un periodo storico in cui l'ambizione femminile era strana in s.
Cos, quando Emily mand le sue "carte" alle compagne di scuola, ci furono ben poche risposte.
Sabra le fece visita, ma come al solito se ne and via in un lampo. Abiah, tornata a Springfield, fu
invitata a restare con la promessa di essere intrattenuta al meglio delle mie capacit, che come tu sai
non sono poche n piccole57, ma Abiah poi vide solo Sabra, che era sua parente. Sono i primi indizi
del fatto che per quanto Emily potesse essere fuori dal comune  tu sai che detesto essere comune,
disse ad Abiah  il mondo l fuori non era ricettivo.  questa la mia lettera al mondo / che mai non
scrisse a me 58, avrebbe scritto in seguito.
Nel giugno del 1846, quando aveva quindici anni, cominci a sognare notte e giorno
un'educazione pi elevata e si mise a ripassare in gran fretta l'aritmetica, continuando con l'algebra, la
geometria e la storia ecclesiastica.
Mi sto preparando per andare al South Hadley Seminary (questo era il nome con cui era noto
Mount Holyoke) e aspetto di vedere se la mia salute  abbastanza buona da entrare in quell'istituzione
il prossimo inverno, confid ad Abiah.
In effetti tutta l'estate la sua salute non fu affatto buona, senza contare i soliti cattivi
pensieri, perci non frequent la scuola n in estate n in autunno, cio per sei mesi. Espresse ad
Abiah la sua delusione: Mi costa molto lasciare i miei studi ed essere considerata un'invalida, ma la
mia salute richiede una pausa da ogni sforzo e io ho fatto questo sacrificio.
Bench sacrificio possa sembrare un termine esagerato, le ragazze di quella generazione non
davano per scontata l'educazione. Parlavano di amore per la scuola e per le loro insegnanti, che erano
giovani donne gentili e intelligenti, spesso non molto pi grandi delle loro allieve. Non erano
insegnanti in carriera: dopo un certo periodo se ne andavano per preparare il matrimonio, e questo
tempo relativamente breve di rosea indipendenza nelle loro vite costituiva un modello affascinante.
Una di queste "precettrici" fu Miss Rebecca Woolbridge, la figlia ventenne di un ecclesiastico. Emily
la descrive come alta e affusolata, con guance come boccioli di rosa e fossette che vanno e vengono
come le increspature di un ruscello felice  e poi  cos affezionata?. Emily si sofferma sulla parola
affetto con l'intensit di una ragazza che si affeziona tenacemente agli altri.
Sono sempre innamorata delle mie insegnanti59, non ha problemi ad ammettere. Quando
Miss Adams se ne and per sposarsi, Emily si sent sola e strana. Nemmeno le fossette di Miss
Woolbridge riuscirono a lenire la perdita. Si consol scrivendo lunghe lettere ad Abiah, pi perch
l'amica era fedele e leale che per la somiglianza tra le due ragazze. Appena arrivata a scuola Abiah era
stata subito attratta da Emily. Si era presentata con dei denti di leone tra i capelli a una delle lezioni di
scrittura e composizione del mercoled. Inoltre aveva confessato alla futura poetessa un segreto: stava
scrivendo un romanzo. Ma ben presto Abiah cedette alle pressioni del conformismo, e quando si
allontan le due ebbero sempre meno cose da dirsi.
Emily parl di una splendente compagnia che accorda le sue arpe dorate per un peccatore
redento. Rimase una tenerezza tutta fisica per la fresca e bella Abiah: Non vedevo l'ora di stringerti
tra le mie braccia60. Comunque, Emily non riusc ugualmente a rispettare le condizioni di Abiah,
rimugin formule di rimpianto per non essere riuscita a salvarsi, insieme alla speranza che la parte
migliore di s riuscisse a sopraffare le tentazioni della vita mondana, e questo avvenne un giorno in cui,
ragionando in termini sinceri, scrisse una lettera folle ad Abiah. Folle perch mostrava una superiorit
visionaria intesa a sconcertare la ragazza conformista che l'amica era diventata.
Dio  seduto qui, comincia Emily, e non oso guardarlo direttamente per paura di morire61.
Emily pensa che Abiah sar tentata di ridere. Non posso impedirti di ridere, ma se sarai punita, e io ti
avr avvertita, non sar un mio problema. Ci sono cose che possono soffocare l'amore tra amici.
Sta nascendo una Emily sconosciuta: Non ti piacerebbe vedere l'uccello di Dio quando mette alla
prova per la prima volta le sue ali?. E una voce da strega (da Macbeth) pone dei dubbi sull'integrit
dell'uccello: Ho messo via i miei tesori "finch noi due ci incontreremo di nuovo".
L'evidente intensit esclude i convenevoli della comunicazione. La lettera  piena di clich tra
virgolette: Scuserai [...] ogni assenza di affetto amicale alla vista del verso "il ruscello pi profondo 
il pi immobile", che sbattono in faccia ad Abiah le sue parole morte.  scontrosa, riconosce con
atteggiamento di sfida. Mi piace essere scontrosa  e pesante  e arrabbiata62, dice.  anche un
dono, condividere le scintille, i "tesori" che la poetessa in futuro avrebbe donato ai suoi corrispondenti
pi amati.


1 Luglio 1874, L48, dopo la morte del padre.
2 Sewall, vol. 1, p. 47.
3 Vedi note di MLT agli aneddoti di LD. Yale: scatola 82, f. 402.
4 WAD, ricordi di ED. Yale. Sewall, vol. 1, pp. 222-223.
5 LD all'editore di ED, Niles (3 aprile 1893), AC.
6 1863, J306/Fr630.
7 J443/Fr522.
8 Una canzoncina, L7.
9 L268. Vedi la poesia Kangaroo, di D.H. Lawrence.
10 ED menziona le lentiggini a Mrs Bowles (agosto 1861), L235. Riferimento anche al mio
seno lentigginoso, in L'affetto di una sposa, bench possa essere una notazione inventata. Durante la
sua giovinezza i vestiti a girocollo degli anni Quaranta esponevano probabilmente la pelle del collo al
sole, a differenza della moda dei vestiti abbottonati in alto degli anni Sessanta (e del suo famoso vestito
bianco).
11 Estratto da MLT. Nel suo saggio Emily Dickinson. Poet and Woman. Yale.
12 Evidente nelle lettere a MLT.
13 Fine 1861, J249/Fr269.
14 Habegger, p. 129.
15 ED a Mrs Holland (agosto 1876). L473.
16 Lettere a una giovane donna (1789), EDR.
17 Primavera del 1863, J441/Fr519.
18 L656 (inizio settembre 1880).
19 Si tratta di Caroline Dutch, ipotizza Habegger. In seguito fu insegnante di ED alla Amherst
Academy.
20 Habegger, pp. 42-43.
21 Ivi, p. 54.
22 Inizio 1864, J732/Fr857. Habegger ipotizza plausibilmente che la poesia rievochi l'unione
dei suoi genitori (op. cit., p. 56).
23 Charlotte Bront, Jane Eyre, traduzione di Ugo Dettore, Milano, Garzanti, 1980, capitolo 14.
24 Lettera a Elbridge Bowdoin. L28.
25 Inizio 1860, J148/Fr146. Habegger (p. 226) nota come ED renda il cielo destinatario di un
beneficio.
26 John Stevens Cabot Abbott, The Mother At Home. Principles of Maternal Duty, Whitefish,
Kessinger Publishing, 2005. Copie presenti nella EDR, Biblioteca Mudd, Yale, e nella Biblioteca del
Congresso.
27 Ivi, pp. 63-64.
28 L63.
29 Aneddoto riferito da Lavinia Norcross alla madre di Emily. Era andata a prendere la piccola
Emily nel periodo in cui era nata Lavinia e stava guidando con lei fino a Monson quando arriv una
terribile tempesta. McCarthy ha scoperto delle lettere da parte di Lavinia Norcross a sua sorella e cita
questo incidente nella sua lettera a Mary Landis Hampson (20 settembre 1949). Houghton.
30 A Clara Newman Turner (1884). L926. Citata da Sewall, vol. 1, p. 269.
31 1861, J1072/Fr194. Cfr. anche il capitolo 4. [Il gioco di parole nasce dal fatto che ED usa il
neologismo bridalled, ovvero vestita a festa', coperta da una veste bianca'. Da qui il corto circuito
con shrouded, che vuol dire coperta da un lenzuolo funebre', N.d.T.].
32 Verso di Lavinia Norcross. Habegger, p. 67.
33 The Belle of Amherst (1976), di William Luce.
34 Simile all'evasione che Virginia Woolf trovava nel lavoro tipografico alla Hogarth Press.
35 Idea argomentata in modo convincente da Cristanne Miller, Emily Dickinson: A Poet's
Grammar, Cambridge, MA, Harvard University Press, 1987.
36 1846. Si tratta del Williston Seminary, a Easthampton, nel Massachusetts.
37 L45.84.
38 I passi del padre, citati da Theodora Ward, in Letters to Theodora Ward, Houghton, p. 91.
39 Per genealogia e date della famiglia Dickinson nel XVI e XVII secolo, vedi:
<http://homepages.rootsweb.ancestry.com/~marshall/esmd83.htm>.
40 Ibidem. I figli vennero uccisi nella guerra di re Filippo.
41 Nella rete familiare in New England, che risale al periodo coloniale, i Montague erano legati
alle famiglie pi importanti, inclusi i Norton e i Quincy; ad Abigail Adams, moglie del secondo
presidente; e ad Abigail Cranch, nonna di T.S. Eliot.
42 L4.
43 16 febbraio 1838. Houghton, citato in Habegger, p. 98.
44 MDB, FF, pp. 87-88.
45 Orazione (1795) a Dartmouth. Houghton.
46 D: Catharine Dickinson Sweetser (29 aprile 1838), citata da Habegger, p. 106.
47 Non potevo fermarmi per la Morte (1862). J712/Fr479.
48 ED ricorda Sophia in una lettera ad Abiah Root (28 marzo 1846). L32.
49 Abiah Root frequent l'Amherst Academy nell'anno 1843-1844.
50 Habegger, pp. 170-171.
51 Lettera a Maria Whitney (maggio 1883). L824, citata in Fr1605.
52 Fine 1862, J454/Fr455.
53 L751.
54 SHD, "Society at Amherst Fifty Years Ago", DFP.
55 Note di MLT ai ricordi di LD. Yale: scatola 82, f. 402.
56 L3.
57 L5.
58 1863, J441/Fr519.
59 Lettera ad Abiah Root (14 marzo 1847). L45.
60 L12.
61 L31.
62 Lettera a Jane Humphrey dello stesso mese (23 gennaio 1850). L30.

2. Un'educazione scientifica
Fino a che punto la grandezza dipende dai vantaggi di cui si gode? Emily frequent una scuola
privata ed ebbe la stessa educazione classica e scientifica di suo fratello1. Sul versante classico i due
sessi non erano separati all'Amherst Academy. Emily studi letterature classiche per tre o quattro anni,
Vinnie invece studi letteratura inglese.
Abbiamo una scuola molto bella, disse a un'amica. Ci sono 63 alunni. Io ho quattro corsi.
Faccio filosofia, geologia, latino e botanica. Molte immagini, nelle poesie di Emily Dickinson, sono
tratte dalla geologia  vulcani, terremoti, barriere coralline, antracite, quarzo , senza contare che nutr
sempre una passione per le piante. Studi il catalogo di Edward Hitchcock delle Plants Growing
without Cultivation in the Vicinity of Amherst College (1829) e collezion piante per il suo erbario:
mughetti, fragole selvatiche e margheritine gialle dagli steli incrociati2.
Durante gli anni di scuola di Emily la geologia era una delle materie principali, e Edward
Hitchcock era l'autore del suo libro di testo, Elementary Geology (1840)3. Hitchcock, con il suo naso
puntuto e il mento sporgente, era una figura ben nota nella Amherst dell'epoca. Era professore di
Chimica e di Storia Naturale e rese quel college un'istituzione leader nel campo delle scienze naturali,
alla pari con Harvard e Yale. Il ruolo preponderante che diede alla scienza influenz i curricula
dell'Amherst Academy. Allo stesso tempo, incoraggi l'educazione femminile e invit le ragazze del
luogo a frequentare le lezioni (in fondo all'aula, per evitare mescolanze inopportune con i ragazzi).
Parlava di un periodo risalente a molto lontano nell'eternit del passato. La sua carta
dell'evoluzione metteva fianco a fianco piante e animali. Alla base di entrambi c' la roccia di
quarzo. Rettili e tracce di uccelli  creature che la poetessa osservava minuziosamente  appaiono a
met strada nella carta, e i coralli in cima. Il professore Hitchcock insegn a Emily una precisione
narrativa nel descrivere la natura, a cominciare dalle proposizioni distinte, le prove e definizioni e
le deduzioni. La logica di questi passaggi insegnava agli alunni a condensare il problema; un
allenamento mentale evidente nelle audaci affermazioni, nella logica rapida e nelle sorprendenti
deduzioni presenti nelle poesie di Dickinson.
Alla fine degli anni Trenta dell'Ottocento geologi come Charles Lyell erano arrivati con prove
incontrovertibili a dimostrare l'esistenza di un periodo preistorico e, quasi vent'anni prima dell'Origine
della specie (1859), Hitchcock parlava una lingua pre-darwiniana. Le specie, diceva, si adattano
gradualmente alle condizioni particolari in cui si trovano. Hitchcock previde il conflitto con il
racconto biblico della creazione e avvert gli insegnanti religiosi di stare al passo con i nuovi studi.
Bench fosse un ecclesiastico, per lui l'eternit della materia4 non escludeva l'esistenza di Dio.
Anche se i continenti nascevano da cause naturali, la creazione della vita deve essere considerata
come il pi grande atto di onnipotenza. Come "naturalista trascendente", il professore chiedeva agli
alunni di cercare Dio nelle rocce.
La terra  una massa di lava, impar Emily. Noi siamo protetti dal suo cuore incandescente solo
da uno strato di crosta fredda. La lava esplode con scoppi "parossismici" che rendono la futura
distruzione della terra ad opera del fuoco un evento non improbabile5. Il potere vulcanico deve essere
profondamente incuneato dentro la crosta terrestre, poich i vulcani emettono pi materiale in una
eruzione singola di quanto un'intera montagna che si frantuma possa produrre. Un'illustrazione del
testo di Dickinson mostra i terremoti e i buchi che producono nel terreno. Parla di lava rossa e
incandescente che fuoriesce dal bordo del cratere6. Ecco i futuri paesaggi sulle eruzioni ricorrenti
nelle poesie di Emily Dickinson: i rossi dell'Etna7 e la lava del Vesuvio come misura del proprio
passo di lava8.
Hitchcock si sofferma sulla famosa eruzione del Vesuvio del 79 a.C. che seppell Ercolano e
Pompei. L'Etna fu per ben due volte disastroso. Le eruzioni avvenute intorno al 1660 uccisero 77.000
persone in un'area di oltre duecento chilometri quadrati.
Un'illustrazione mostra la composizione sotterranea dei vulcani e i loro vari strati. Alcune
bocche sono chiuse e rappresentano antiche eruzioni, ma una al centro, che sale dal fondo della terra,
erompe con straordinaria violenza. Emily Dickinson utilizzer ripetutamente le eruzioni vulcaniche
come metafore del lavoro poetico.
Gi da ragazza, il suo ingegno brillante era stato riconosciuto. Le sue poesie, diverse da tutto
ci che si era letto fino a quel momento, furono applaudite durante le periodiche performance che tanta
importanza avevano nei curricula dell'Academy: gli alunni leggevano a turno saggi poetici loro oppure
estratti da libri che avevano scelto9. Emily partecipava appassionatamente  e criticamente. A dodici
anni prese in giro un ragazzo che leggeva un brano dicendogli di pensarci due volte prima di parlare. Il
ragazzo rappresentava il tipo del giovane credulone che pensa che la natura abbia creato una giovane
donna in modo perfetto, ma dimenticando che le rose nascondono le spine. A Emily egli apparve come
la creatura pi sciocca che sia mai vissuta. Gli ho detto che avrebbe dovuto pensarci due volte prima
di parlare10.
A quindici anni allung le gonne e cominci a prendere in giro le ragazze dalla fronte perfetta:
Sono diventata parecchio alta, e porto le mie trecce d'oro dentro il cappello. La modestia, lo sai, mi
impedisce di dire se il mio aspetto fisico  cambiato.
Quell'anno Mr Dickinson le regal un pianoforte a tavolo11 e la maggior parte dei libri che
desiderava, anche se in lui rimase una sfumatura di disagio. Era troppo occupato con le sue cause in
tribunale12  per accorgersi di quello che facciamo , disse sua figlia pi tardi. Mi compra molti libri
 ma mi chiede di non leggerli  perch teme che mi sconvolgano la Mente.
Mr Dickinson credeva che il posto di una donna fosse a casa, ma quando Emily gli parl del suo
sogno di studiare al Mount Holyoke Female Seminary13 diede il suo consenso. A sedici anni e mezzo,
alle fine di settembre del 1847, Emily entr nel primo college femminile del paese. Mary Lyon, la
fondatrice, aveva la forza di convinzione delle persone che riescono a realizzare i loro sogni. Il suo era
la grandezza delle donne, in un periodo in cui, per molti, una grande donna era una contraddizione in
termini. A cinquant'anni i suoi capelli neri erano protetti da un cappello bianco con una veletta grande
abbastanza da sembrare un'aureola attorno alla sua faccia chiusa. I suoi occhi svegli, distanti, erano
bilanciati da una bocca larga che non sorrideva ma non era nemmeno severa. Il professor Hitchcock fu
il suo mentore, quando lei stessa divent scienziata e educatrice, e con il suo sostegno apr infine il
college per donne a South Hadley, nel Massachusetts, a sole nove miglia da Amherst.
L, Emily trov 235 ragazze che venivano educate in modo opposto rispetto ai normali standard
accademici: se non passavano gli esami (frequenti) venivano mandate via. Holyoke valutava le nuove
studentesse subito dopo il loro arrivo; Emily era nervosa ma li pass facilmente. A parte la storia antica
e la retorica scelse tutti i corsi di scienze: algebra, geometria (euclidea), fisica, chimica e astronomia.
Lo scopo di questi corsi, secondo Miss Lyon, era preparare le ragazze a essere delle buone madri, una
linea di pensiero che dimostr la sua efficacia, dato il numero crescente di adesioni: nel 1847, ben
cinquecento14. La prospettiva della maternit non interferiva con una routine che iniziava alle sei del
mattino, ogni giorno, sempre uguale. Holyoke era un'istituzione illuminata: Emily notava quanto il
lavoro fosse interessante, l'esercizio quotidiano e il cibo sano e abbondante15. Tuttavia, c'era un
inconveniente insuperabile.
A quel tempo, il Massachusetts era testimone di un revival religioso che si opponeva alle
incursioni della scienza. In seguito Emily espresse la propria posizione in modo chiaro:
 la "fede" una bella invenzione
quando gli uomini sappiano vedere 
ma  pi prudente usare il microscopio
in casi di emergenza.16
Sfortunatamente per Emily, a Miss Lyon premeva la salvezza delle sue studentesse. La
stragrande maggioranza cedette; Emily no. Una volta Miss Lyon chiese a tutte le ragazze che volessero
diventare cristiane di alzarsi. Emily rimase seduta  e fu l'unica, dice la leggenda17.
Pensavano che fosse strano non alzarsi, disse alla famiglia quando rifer l'episodio. Io
pensavo che una bugia sarebbe stata anche pi strana.
Hai detto le preghiere?18, chiese Miss Lyon durante questo confronto, o uno simile.
S, lei rispose, bench questo non faccia molta differenza per il Creatore.
Altri colloqui avvenivano nella stanza di Miss Lyon, e alle ragazze prescelte veniva chiesto in
anticipo se desideravano partecipare. Il 17 gennaio 184819, alla fine del primo semestre, Emily
partecip a un incontro per coloro che provavano una strana ansia nel prendere delle decisioni. O era
importante partecipare a questo incontro o Miss Lyon era riuscita a farle preoccupare.
Molte si affollano sull'arca della salvezza, scrisse Emily in una lettera dello stesso giorno.
Io non ho ancora ceduto alle lusinghe di Cristo. Il 16 maggio si sente obbligata ancora una volta ad
ammettere il suo fallimento: Ho trascurato l'unica cosa utile mentre tutte le altre la stavano
ottenendo. Sembra che tutte le altre ragazze vogliano solo essere buone. Vorrei poterlo dire con
sincerit, ma temo di non esserne capace. Il tono  rassegnato. Non era certo divertente essere esclusa
quando Miss Lyon divideva le ragazze in tre gruppi: le salvate, quelle per cui c'era speranza e le
restanti trenta, che erano senza speranza. Emily naturalmente faceva parte di quest'ultimo gruppo.
Miss Lyon aveva fondato il college con la speranza che una rete evangelica di donatori lo
considerasse un centro di reclutamento per l'opera missionaria. Emily, contraria al reclutamento,
continuava a essere sotto pressione, e tuttavia parlava di insegnanti gentili e di risultati scientifici. I suoi
problemi non avevano nulla a che vedere con l'apprendimento: i suoi progressi erano cos rapidi che
prima della fine dell'anno accademico era gi pronta per uno studio di livello superiore.
Stranamente non intrecci legami forti con le compagne. C'erano molte ragazze carine20, ma
qualcosa nell'atmosfera del college la metteva in guardia dall'intimit. C'era la sua amica d'infanzia
Jane Humphrey, ma era pi avanti negli studi e quindi si vedevano poco. In ogni caso Miss Lyon
scoraggiava le amicizie esclusive21. Emily era pronta ad "amare" un'insegnante di Amherst, Miss
Fiske, che la veniva a trovare in stanza e alimentava i loro legami, come Emily riferisce spiritosamente
a Austin: Miss Fiske mi ha chiesto di mandare ad Amherst tutto il suo affetto, se per caso vi avessi
scritto. Non ha specificato a chi dovevo mandare il suo amore, quindi ritengo che tu possa distribuirlo
come il tuo buon senso e la tua discrezione ti suggeriscono22.
In virt del suo autocontrollo non disse niente di un altro problema persistente: la sua cattiva
salute. A met aprile 1848 una persona che veniva da Holyoke ad Amherst inform la famiglia che
Emily era stata malata durante l'inverno. Austin and subito a prenderla. Emily protest e pianse, ma
fu lo stesso portata via dal college e tenuta a casa, come ammalata, per un mese intero. Ogni giorno un
medico veniva a visitarla e ogni giorno, con i suoi abituali modi autoritari, le somministrava dei
farmaci.
Cosa fece ammalare Emily? Perch il medico veniva cos spesso? La diagnosi della malattia era
difficile? Prima delle pressioni di Holyoke, c' tutto uno schema di rifiuto dell'educazione formale. Se
la malattia  la stessa, non viene mai nominata, a parte il riferimento di Emily alla sua malinconia
fissa (come reazione alla morte di Sophia), quando aveva quattordici anni. Nella primavera del 1848,
quando di anni ne aveva diciassette, scherzava su una tosse provocata dai forti dosaggi di Mr
Dickinson; tuttavia, una tosse sembra troppo poco per giustificare la preoccupazione del padre.
L'opinione dei critici che avesse delle "crisi polmonari"23 non  comprovata dai fatti; la maggior parte
degli abitanti di Amherst ebbe probabilmente la tosse, ma non per questo smise di vivere. In base a
tutte le prove che abbiamo, la poetessa  da adulta  non si ammal di tubercolosi24: in una piccola
citt piena di gente pronta a spettegolare, la sua figura non fu accompagnata da sospetti di consunzione.
Continuare con quello che dicono le lettere pu aiutarci a sfatare il mistero.
La sua voce ci irretisce dentro il segreto che ha colpito il corso regolare della sua vita25. Era un
vero segreto, una malattia senza nome nascosta dal racconto fuorviante della tosse?
Quando Emily lascia il college, a diciassette anni, c' un vuoto nella registrazione degli eventi,
circondato da fatti strani. Le sue lacrime e i suoi appelli quando Austin viene a prenderla mostrano
come cercasse di resistere alle paure della famiglia, bench in altre circostanze sarebbe stata ben felice
di tornare a casa. Vale la pena notare che la sua malattia non la rendeva incapace di studiare a casa,
come  dimostrato dal risultato degli esami del semestre successivo.
Al ritorno di Emily a Holyoke dopo le vacanze estive, suo cugino Zebina le manda una lunga
lettera.  giugno, e lei risponde, bench la lettera non sia stata conservata. Perch Zebina le scrive una
lunga lettera? Anzi, perch le scrive? Per quanto ne sappiamo, non erano in corrispondenza.
Un'altra stranezza non spiegata: la cattiva salute di Emily durante l'inverno non era sembrata
tale alle autorit del college. C'erano controlli giornalieri sulla salute, e in pi il college pretendeva 
una regola per nulla popolare, imposta a forza  che le ragazze si denunciassero a vicenda. Se una
studentessa obiettava era invitata ad andarsene, e Miss Lyon informava di queste direttive le nuove
arrivate. La vigilanza sulle alunne penetrava perfino nella privacy delle loro stanze: le ragazze
dovevano dormire con le porte socchiuse, e gli insegnanti ogni tanto controllavano i corridoi. Per dirla
francamente, a Holyoke era permesso spiare.  improbabile che una tosse persistente potesse sfuggire
ai controlli. Ritengo perci che il problema non fossero i polmoni.
Il problema che Emily ammise prontamente fu la nostalgia di casa, unita alla solitudine. Una
sensazione desolata si fa strada nel mio cuore: il pensiero che sono sola26, disse a Austin.
Circondata com'era da ragazze intelligenti della stessa et, perch era cos sola? La ragione 
evidente. In quanto non convertita e impenitente, era naturale che si sentisse a disagio con lo stile
sottilmente inquisitorio delle sue compagne. Le loro domande e sollecitazioni aumentarono la pressione
che fece soccombere Emily durante il secondo semestre, quando la tensione religiosa raggiunse il
culmine.
Lei era diffidente verso queste ragazze. Il tono della loro voce suona strano alle mie orecchie,
e la loro espressione incontra la mia in modo poco amabile....
Divideva la stanza con la sua omonima cugina Norcross, una ragazza in apparenza piena di
riguardi, che a sua insaputa riferiva le loro conversazioni, facendo leva sulla fiducia di Emily nei
confronti d'una parente e sulla loro intimit come compagne di stanza per forzare la sua riluttanza a
dichiararsi cristiana. Questa cugina si rivel un'informatrice coscienziosa su Emily Dickinson e mand
una lettera ai membri del gruppo di preghiera di Monson, la citt di origine di Mrs Dickinson. La
sorella di Emily, Vinnie, pi tardi disse che c'erano stati dei veri orchi27, a Holyoke, e se questo 
vero uno degli orchi sar stato certamente Hannah Porter28 con il suo cappello pieno di nastri e la stola
nera riccamente decorata. Con il suo petto concavo e la bocca all'ingi, Mrs Porter non possedeva
l'affascinante purezza di Miss Lyon, per era un'instancabile sostenitrice dei revival religiosi. I parenti
di Emily a Monson erano membri del primo circolo femminile di preghiera. Secondo i resoconti della
sua compagna di classe ai membri di questo gruppo, la risposta negativa di Emily dipendeva dal fatto
che non provava nessun interesse: frase in codice che indicava l'assenza di ogni annuncio di grazia.
Alle compagne che godevano della propria grazia, Emily sembrava incapace di rigenerarsi, cattiva
perfino, e anche lei a volte si sentiva cos.
Mi sorprendo sempre quando penso ai vantaggi di cui ho goduto, e temo di non averli
incrementati quanto avrei dovuto. Parlava cos, in tono gentilmente addolorato. Molte ore sono
passate tra racconti di salvezza, e qual  stato il mio racconto?.
Emily non rifiuta la religione, ma la costrizione. Parlare del suo presunto fallimento  il gesto di
un'intelligenza abbastanza controllata da combattere la prepotenza di chi vuole impadronirsi della sua
mente e inquadrarla in un "racconto" precostituito: il racconto di tutti i fondamentalismi che negano il
diritto alla libert di giudizio. Questo avrebbe significato negare lo sviluppo intellettuale per cui aveva
deciso di frequentare il college, e allo stesso tempo negare l'idea di fiducia in se stessa che aveva
trovato nei saggi di Emerson. Parlava con apprezzamento delle sue compagne, ma sentiva che le loro
attenzioni non erano un atto di amicizia cos come lei la concepiva. Nonostante non le mancasse il
sostegno morale della madre e del padre, essi non erano presenti, e indubbiamente trov in se stessa la
forza per affrontare tutto questo: In genere realizzo i miei propositi, ricord al fratello in un
momento di umore pi leggero.  un'autoanalisi accurata da parte di una giovane donna di
straordinaria integrit e fermezza.
Il rifiuto di Emily di conformarsi coincide con l'inizio ufficiale del movimento femminile in
America (segnato dalla dichiarazione di Seneca Falls, nel giugno di quell'anno); il fermento relativo ai
diritti delle donne fu alimentato dai moti del 1848 in Europa e dalla pubblicazione di Jane Eyre29, con
la sua eroina ribelle e indipendente. Emily lo lesse avidamente nel periodo della sua ribellione contro la
vita domestica che l'aspettava a casa: cos tanti bisogni  e io cos sapiente  e il mio tempo cos poco
importante  e la mia scrittura cos inutile. A quel tempo, cio a diciotto o diciannove anni, gi
scriveva.
La cerimonia di laurea, il 3 agosto 1848, fu il punto di non ritorno: decise di non proseguire gli
studi scientifici a cui si era dedicata ogni giorno fino a notte fonda. In primavera, mentre era
convalescente, aveva letto La principessa (pubblicata nel dicembre del 1847), in cui Tennyson sembra
cedere ai desideri repressi delle donne attraverso lo sfogo di Lilia, che vorrebbe diventare una poetessa.
L'inferiorit delle donne, dice Lilia,  un fatto di educazione:
 solo educazione, nient'altro che questo...
Fossi qualcosa di grande! Vorrei essere
una poetessa possente, allora vergogna a te,
che vuoi farci restare bambine! O vorrei essere
una principessa, e costruirei allora
lungi dagli uomini una scuola come la loro;
insegnerei alle donne tutto quello che imparano gli uomini;
noi siamo veloci il doppio!
Tennyson continua parodiando la possibilit di un college femminile. La sua idea che le donne
siano inadatte alla poesia e allo studio  ben lontana dai successi accademici di Holyoke. Comunque
per Emily era finita. Ad agosto le faccende di casa sostituirono le lezioni. Astronomia, l'ultimo dei suoi
corsi, era senz'altro inutile per adempiere ai compiti che sua madre le assegnava. In quanto unica figlia
in casa (Vinnie era ancora in collegio30) ci si aspettava che si rendesse utile; era il dovere a dominare
le sue giornate, non lo studio. Per incoraggiarla, Mr Dickinson le compr un volume delle Letters on
Practical Subjects, firmato il 18 aprile 1852. A quest'epoca egli aveva raffreddato il gusto di Emily per
la poesia, come lei rifer a suo fratello: non abbiamo molta poesia, visto che pap ha deciso che 
meglio la vita reale. La vita reale di pap e la mia a volte entrano in collisione, ma finora tutti illesi31.
A Emily non sfugg che il padre non apprezzava che le donne si facessero notare in pubblico. A
vent'anni lo accompagn a sentire un recital dell'usignolo svedese Jenny Lind a Northampton. Mr
Dickinson era a disagio nel vedere una donna su un palcoscenico. Un dono  per una donna  non era
una buona scusa per esibirsi. Cosa doveva fare sua figlia con il dono che ribolliva dentro di lei?
C'era ancora pi tensione con la madre32, che stava cercando di introdurla ai pi sublimi
segreti della vita casalinga, e la cui preoccupazione per il benessere degli ospiti spesso interrompeva le
conversazioni pi interessanti. Qualcuno aveva freddo ai piedi? Poteva andare in cucina a riscaldarli!
Emily si voltava verso di lui. Vorrebbe che le leggessi la Dichiarazione di Indipendenza? O
che le recitassi il Padre Nostro?.
Mrs Dickinson era orgogliosa della pulizia della sua casa, del suo focolare accogliente e dei
prodotti casalinghi alla sua tavola. Era abitudine delle donne borghesi adoprarsi insieme alla servit, in
linea con l'etica del lavoro tipica del New England. Rimproverare le persone pi grandi di lei spingeva
Emily a pulire quando era gi, a visitare gli zoppi, i vecchi e i malati, le persone sgradite, i
perfettamente odiosi  tutti questi, a vedersi  e vederla come un'opportunit rara per coltivare la
modestia  la pazienza  e la sottomissione.
Un'alternativa c'era: dopo la laurea, Jane Humphrey, come sua sorella prima di lei, inizi ad
insegnare all'Amherst Academy. L'anno successivo, ovvero l'anno accademico 1848-1849, lei ed
Emily si avvicinarono molto. Un pomeriggio erano sedute sulla soglia della casa dei Dickinson; le loro
voci erano troppo basse e non disturbavano il canto degli uccelli sugli alti ciliegi. Gli uccelli si
spaventavano solo quando sentivano il fruscio dei loro vestiti. Emily era beatamente ignara del fatto
che Jane avesse un lavoro da fare. La sua amica doveva essere una roccia, un sostegno per lei e la
sua rabbia contro le esigenze della vita casalinga. Questa lava, che fuoriesce con scoppi di ardore,
spegne il bisogno di reciprocit dell'amicizia.
Non pu sfuggirci il fatto che Emily avesse perso un'amica dopo l'altra33. Sarah Palmer e
Sarah Pynchen se n'erano andate, lasciandosi dietro un misterioso silenzio. Lei si domandava con
inesprimibile rimpianto cosa impedisse loro di rispondere alle sue lettere. N ci fu risposta a una
lettera mandata a Hatty Merrill.  una caratteristica tipica delle lettere quella di riflettere l'animo del
corrispondente, e bench le lettere di Emily fossero incredibilmente piene di immaginazione e
divertenti, spesso non richiedevano un contraltare. Jane, per esempio, viene chiamata "cara", ma resta
senza volto. Non per molto. Senza preavviso Jane se ne and per occupare un altro posto, e la sua
partenza provoc in Emily un'esplosione di rabbia, che era allo stesso tempo un tentativo di recuperare
il controllo sull'amica e di gestire il senso di perdita.
Emily esagera fino alla caricatura la propria incredulit e la propria furia nello scoprire che Jane
se n' andata  andata! Andata come  o dove  o perch  chi l'ha vista andarsene  aiuto  tenere 
legame  tenerla  mettetela nella prigione di Stato  nella casa di correzione  portate una lunga frusta
 mettetele i piedi nei ceppi  datele molte frustate  fatela pentire di essersene andata!.
Poi, raffredda con atteggiamento ironico e di sfida questa immagine di s, come se si trattasse di
una tentazione da evitare. Non era mia intenzione essere cattiva con te  ma ero  sono  e sar  cos
vicina a te che non potevo impedirmi di contaminarti. Ti senti sola a Warren (Massachusetts)  ti senti
sola senza di me [...] voglio saperlo.
Questo scivolare verso la tenerezza  emozionante, e lo  soprattutto il riferimento appena
accennato di Emily a una scrittura segreta: lettere silenziose34, non scritte, piene di affetto e
confidenza. Ci prover, dice, con una lettera fatta di carta e di inchiostro, bench non sia preziosa
neanche la met delle lettere dell'altro tipo. Quelle, le ho scritte di notte. Le lettere silenziose sono pi
veementi, tanto non c' bisogno di sussurrare o di chiudere la porta. Si domanda se Jane sia sveglia e
stia scrivendo a lei nello stesso momento in cui lo fa lei, con quello stesso spirito nella penna  e fogli
che escono dal cielo. Hai mai  eravamo insieme una di quelle notti?.
Espressivit, intelligenza, intimit: Emily offre tutto questo a Jane, cos come l'aveva offerto
alle ragazze di Amherst che avevano suscitato in lei dei sentimenti. Accumulava "tesori" per loro.
Tuttavia, prima o poi, loro decidevano di scappare da un potere emozionale che si scatenava
avvolgendole nel suo turbine.
Il piacere che provava nel riconoscere qualcosa di autentico era intenso, cos come era deciso il
suo rifiuto delle mistificazioni. Per me  un esperimento / ogni essere che incontro  che nasconda un
gheriglio?35. Guardava gli altri alla luce del nutrimento, come uno scoiattolo guarda la noce: Ma che
all'interno vi sia polpa, occorre / allo scoiattolo, e a me. Non c'erano scoiattoli a Holyoke, solo
un'uniforme piet. L, Emily Dickinson si era sentita "sola" nel tentativo di preservare intatto il frutto
naturale della sua anima. Fuori da l aveva riscoperto Jane con un amore concentrato, proiettato sul
bersaglio, come una raffica di proiettili o un fascio di luce che illumina un coniglio nel buio. L'oggetto
di queste attenzioni sarebbe stato trasfigurato dalla luce (come Abiah Root, messa a tacere per il suo
bene) oppure, come Jane, sarebbe fuggito via.
Quando Jane and a occupare un altro posto di insegnante a Willoughby, nell'Ohio, nel 1852,
Emily la accus di non curarsi di lei36. Si consol con un'immagine di Jane straniera e triste nel
Midwest. Emily trov incomprensibile la prontezza con cui Jane aveva accettato un posto tanto
lontano. Si era sentita cos malata e desolata lontana da casa da considerare impraticabile ogni strada di
questo tipo. Suo padre la consol prospettandole la possibilit di completare i suoi studi altrove. Non se
ne fece nulla, e a vent'anni Emily si ribell alla ristrettezza mentale di Amherst.
In un gruppo di lettura su Shakespeare una giovane donna virtuosa cerc di censurare i versi pi
piccanti. Uno dei presenti, Emily Fowler, ricorda l'aria altezzosa con cui la futura poetessa mise fine al
dibattito dicendo: Non c' niente di sbagliato in Shakespeare, e se ci fosse non vorrei saperlo37. Per
gli altri fu il punto di non ritorno.
A casa, un'ondata infinita di pulizie la opprimeva e sembrava volerla cancellare. Cerc di
praticare l'obbedienza, in dubbio se il suo modo di agire fosse convincente per gli altri, e si dipinse
come la Regina della corte, i cui doni sono polvere e sporco. Riusciva a vedersi attraverso gli occhi
dei salvati mentre sgattaiolava: una di quelle ragazze cattive che perdono tempo, che fanno una
pausa per pensare, e pensano e si fermano, e che non sono fatte n per il paradiso n per la terra. La sua
preghiera era: Dio tienimi lontana da quella che chiamano vita domestica.
C'erano giorni arrabbiati in cui non nascondeva il suo malumore, e coloro che le stavano
vicini sentivano sbattere forte le porte al mio passaggio. Quando non frequentava la stagione
invernale della Societ di Cucito, che teneva le ragazze piacevolmente occupate con offerte ai poveri,
sapeva bene che la seguivano accuse di durezza di cuore: Mi considerano un marchio quasi
consumato. Niente, cominciava a pensare, pu salvarmi da questa vita da selvaggia, tranne un
sogno a occhi aperti quando viveva nei libri scritti dalle Ombre.
Nel periodo in cui Emily sbatteva le porte, era amica di un giovane avvocato che stava facendo
pratica nell'ufficio del padre. Benjamin Franklin Newton, ventotto anni, aveva dieci anni pi di Emily.
Come lettore era in contatto con le Ombre  abbastanza perch lei gli confidasse qualcosa della sua
vita libresca e lo accettasse come guida delle sue letture. Nel 1848 e nel 1849 egli fu il suo mentore, ed
Emerson era uno dei loro argomenti preferiti.
Emily aveva parlato di Emerson e della sua idea di integrit del pensiero privato38 all'esame
a Holyoke. Consapevolmente o meno, si era dimostrata un modello di autostima emersoniana. Nel
mezzo di quella terribile esperienza aveva resistito al puritanesimo pi radicato (rivitalizzato da
Jonathan Edwards come contraltare all'ottimismo degli unitariani, quando questa dottrina prese piede
nella Boston del Settecento). Entusiasta degli unitariani e di Emerson, Newton capiva la ribellione
privata di Emily contro il dogmatismo; come suo mentore, rafforzava le sue proteste di indipendenza
spirituale  "cattive", secondo i criteri dei puritani locali.
Il confronto privato di Emily Dickinson con la comunit puritana non era anomalo; esiste una
lunga tradizione americana di dissenso che risale ad Anne Hutchinson39, una dei primi coloni inglesi.
Subito dopo il suo arrivo nella Massachusetts Bay Colony, nel 1634, Anne Hutchinson stabil un
incontro settimanale per discutere il sermone della domenica precedente. Pensava che i predicatori
fossero ministri della lettera e non dello spirito. Condivideva l'idea del libero dono della grazia. Per una
donna che era del tutto autodidatta, sebbene esperta di Scritture, il fatto di bypassare e commentare le
parole di uomini debitamente istruiti colp negativamente i puritani. La accusarono di antinomismo, di
voler interpretare al di l del consentito. Le richieste di Hutchinson di una spiritualit privata e il suo
processo nel 1637 furono noti come la Disputa Antinomista. Il dissenso doveva rivelarsi tenace e poi
trionfante in America, e la libert mentale di Emily Dickinson a Holyoke  parte di questa tradizione,
sebbene resistere alla volont di una comunit richieda un enorme coraggio. Hutchinson difese il suo
terreno in modo incredibilmente brillante, ma questo non serv: la comunit la espulse per sedizione.
Nathaniel Hawthorne aliment la discussione sulla libert del pensiero femminile attraverso la
figura di esclusa di Hester Prynne nella Lettera scarlatta (1851). La libert spirituale di Emily
Dickinson sembra anomala, ma in quel contesto storico era certamente presente. Le donne istruite al
livello degli uomini erano un fenomeno nuovo per quella generazione, e questo pu spiegare la
preoccupazione dei pi vecchi, incluso il circolo femminile di preghiera di Monson (di cui faceva parte
Norcross), la volont di sorvegliare Holyoke e di soffocare qualsiasi tentazione di pensiero autonomo
da parte delle ragazze. Accadde cos che il circolo femminile di preghiera di Monson richiese un
resoconto particolare su Emily Dickinson. Se nutriva tentazioni di ribellione avrebbe dovuto stare
attenta e parlare il linguaggio comune senza mostrare segni di questa sua tendenza, perch avrebbero
potuto espellerla dal college. La lezione pi utile che impar fu come proteggere la propria vita privata
quando entrava in contrasto con la fede popolare40.
La pressione reazionaria era ancora molto forte. Nel 1830 Hawthorne aveva pubblicato un libro
polemico contro il mostruoso reggimento di donne scrittrici entrate nel mercato letterario. Pi
insidioso del suo mettere alla berlina il vuoto sentimentalismo di queste scrittrici fu l'attacco che egli
fece all'indelicatezza dell'espressione pubblica di quegli stessi sentimenti. Una donna scrittrice si
mostrava "nuda". Charlotte Bront, Madame Dupin e pi tardi Mary Ann Evans e Olive Schreiner, in
quanto donne che si esponevano in un'arena pubblica, dovettero pubblicare sotto pseudonimi maschili
o neutrali per evitare la censura.
Emily Dickinson affront questa duplice sfida: come donna, fu costretta a evitare di esporsi in
pubblico; allo stesso tempo, per trovare una voce propria doveva fidarsi di se stessa, come sosteneva
Emerson. Durante il terribile periodo a Holyoke e dopo, si alline agli altri pur avendo convinzioni
proprie, opposte ai sermoni e ai doveri che la circondavano. Nella sua testa era radicata la convinzione
dell'innata malvagit dell'uomo. Nello stesso tempo, a Boston, Emerson e altri ministri unitariani
proclamavano il contrario: la perfettibilit umana, ovvero ci che Emerson definiva l'infinitezza
dell'uomo41. Mentre all'inizio del secolo il ministro unitariano William Ellery Channing aveva
parlato di somiglianza tra l'uomo e Dio, Emerson asseriva che l'uomo  buono; cio,  una sorta di dio
in catene. Nel suo terribile "Divinity School Address", del 1838, Emerson aveva proclamato che
ognuno ha in s una scintilla divina. Una persona che riuscisse a recuperarla possederebbe il potere del
creatore.
Benjamin Newton diede alla giovane Emily un volume delle poesie di Emerson (il primo,
pubblicato nel 1847)42. Nel risvolto di copertina troviamo una sfida a proposito della sostanza:
Tutti possono scrivere autobiografie, ma pochi possono scrivere degli articoli di legge, perch la
maggior parte di noi non sono che nomi.
B.F. Newton
Agosto 1849
Fu Emerson, dice Emily, a toccare la Sorgente segreta43. Emerson raccomandava una
retorica pungente e parole laconiche e veloci, opposte al linguaggio stantio delle riviste letterarie.
Richiedeva parole che sanguinassero; non un discorso pieni d'inciampi, ma una pioggia di
pallottole44. A Holyoke la futura poetessa aveva guardato dentro Emerson come dentro se stessa.
Dobbiamo avvolgere la nostra vita nel silenzio, egli diceva, perch non possiamo spiegarla agli
altri, e perch c' qualcosa in essa che non possiamo capire45. A proposito del contare su se stessi
dichiar che la vita  per se stessa e non per uno spettacolo; perci, avverte, bisogna conservare
indipendenza e solitudine.
L'elemento pi esaltante in Emerson  l'offerta di potere all'individuo se resta mobile, non
allineato, in divenire:
Sono stanco di finzioni, corro per essere.
Passo laggi, libero con la cometa,
passo con la cometa nello spazio.46
Il potere risiede nell'atto di transizione da uno stato interiore a un altro. Rifiuta di insediarsi, di
essere definito  proprio come il rifiuto di Emily di definire se stessa secondo le altrui aspettative. Nella
sua poesia Merlin, Emerson evoca un poeta americano pi potente e innovativo di se stesso. Immagina
un poeta che tocchi le corde in modo rude e forte: uno di quei poeti energici che si facevano strada
sulla scena americana. Rispose Whitman all'appello, con una frase rimasta famosa: Io stavo cuocendo
e ricuocendo, ed Emerson mi ha portato a ebollizione. Verso la fine di Merlin, Emerson invoca un
poeta "sorella", un'arrotatore di parole che usi le rime con abbondanza di rovina. Fu questo a
incoraggiare Emily Dickinson a sperimentare rime irregolari sconosciute o inaccettabili per il suo
tempo?
Newton, agendo come emissario di Emerson presso l'inesperta Emily, la spinse a diventare
poetessa. Parl al suo s pi segreto non come un affascinante Rochester ma come un vecchio saggio, e
lo riconobbe lei stessa in seguito, quando espresse grande rispetto per la sua saggezza. Dopo aver
lasciato Amherst per aprire uno studio legale a Worchester, nel Massachusetts, Newton le scrisse.
All'inizio i suoi genitori misero un freno alla corrispondenza: non doveva scrivere per almeno tre
settimane. Quando sarebbe finito questo periodo, confid a Jane nel gennaio 1850, lo far47.
Aveva diciannove anni, non vedeva l'ora di scrivere a Newton ed era furiosa per dei drammi a
cui non era abituata. Quel mese scrisse la lettera "cattiva" ad Abiah, come pure una lettera molto
pesante allo zio di Monson, Joel Norcross, che di recente era venuto ad Amherst48. Era uno zio
giovane, quasi coetaneo di Newton, ma molto diverso dall'amico intellettuale poich era un
importatore di articoli decorativi. Emily trasmette la "visione" di un giovane uomo che intrattiene
commerci frivoli, e delude gli sciocchi che vengono a comprare e, tra questi, un uomo [che] dice una
bugia a sua nipote49.
Non dice quale sia la bugia, ma la lettera imbastisce due drammi. Primo, il dramma puritano
della depravazione. Enfatizza il potere di avvertimento della propria voce e nel delirio denuncia il
fratello della madre per crimini che lo porteranno all'inferno. Nel sogno lei  gi l: su dal pozzo tu
parlavi. C' il gusto della punizione, in questo smascherare il mercante: Villano senza rivali 
criminale senza confronti  cialtrone [...] infrangi-promesse [...]. Io chiedo a tutta la natura di
impossessarsi di te  di lasciare che il fuoco bruci  [...] i lupi affamati ti sbranino  e il fulmine ti
colpisca  e il tuono ti tramortisca  e gli amici ti abbandonino, e cos via fino all'assassinio: Ti
uccider.
Avendo condannato a morte lo zio, la voce si calma un poco e osserva le conseguenze. La cara
zia Lavinia sentir la mancanza del fratello, ma i processi avvengono anche nelle migliori famiglie  e
io penso che di solito  meglio cos  ci danno idee nuove  e di quelle non bisogna ridere. Ridere?
Pi avanti ritrova la calma, ed  sull'orlo dell'ilarit. Con un deliberato esercizio di preveggenza
immagina il delitto. Mentre Macbeth scaricava la responsabilit sulle forze soprannaturali  le streghe
che lo incitavano all'omicidio  Emily scarica la responsabilit sull'arma. Lo fa in modo noncurante,
quasi comico, divertita da questo gioco mentale. Se dovesse accoltellare suo zio mentre dorme, la
colpa  del pugnale  non  affar mio. Sarebbe diverso se lei gli strappasse il cuore con le sue stesse
mani. Inventa una storia avvalorante in cui un uomo punta un'arma carica verso un altro ed essa lo
uccide. La gente impicca il proprietario dell'arma per omicidio. Non  giusto perch, sostiene Emily,
un'arma ha un'esistenza indipendente, e lo stupido mondo non vuole capirlo. La mia vita era stata
come un fucile carico, composta tredici anni dopo, nasce da questa fantasia.
Ci che suona folle in prosa funziona in quanto poesia in cui l'arma agisce per conto del suo
"proprietario": un agente divino che colpisce gli obiettivi del suo padrone. La vita della poetessa, carica
di proiettili e scelta per questa ragione, sta all'erta: Parlo per Lui . Il piacere di esprimersi  come
un'eruzione vulcanica; ogni tanto la poetessa mostra una faccia vesuviana. Bench la voce di
Dickinson sembri solitaria, lava e fuoco erano moneta politica corrente per le attiviste della sua
generazione. Una delle prime vignette francesi femministe, nel 1848, mostra alcune donne armate che
erompono da un vulcano, mentre un gruppo di operaie dispiega uno striscione con su scritto
Vsuviennes (donne del Vesuvio')50. L'uso della metafora da parte di Emily  all'avanguardia nel
contesto di un individualismo emersoniano che sanziona l'illegalit nella misura in cui gli altri sono
meno reali di se stessi: Nessuna legge per me  pi sacra di quella della mia natura51. Cos Emerson.
Cos anche Emily Dickinson nel suo delirio. La sua forza  formidabile, costante.
Nella poesia la colata lavica  il correlativo dell'espressione verbale ed emotiva della poetessa.
Sentiva che dentro di lei c'era un pericoloso potere, dice il critico Christopher Benfey, uno scoppio
di immaginazione che la riempiva insieme di paura e di senso di potere52. Agire sulla soglia
dell'esistenza significa vivere una vita di estremi interamente dedita a un "Padrone" che amministra la
nostra invincibile mortalit. Forse, alla luce della lettera che scrisse a diciannove anni, subito dopo il
trattamento subito a Holyoke, la sua arma pu risultare meno enigmatica. La sua esperienza fu
sanzionata dai parenti religiosi di Monson, la cui spia era alloggiata nello spazio privato della sua
stanza. Aveva un motivo per odiare suo zio in particolare, al di l della promessa infranta di tenersi in
contatto dopo la sua visita? O stava proiettando su di lui il dolore per la partenza di Ben Newton? Forse
Newton era per lei pi importante di quanto riusciamo a immaginare.
La corrispondenza con Ben Newton non  arrivata fino a noi. Ci resta solo questa straordinaria
confidenza in una lettera a Jane Humphrey dell'aprile del 1850, che suggerisce una gioia mandata
dal cielo:
Ho osato fare cose strane  coraggiose  e non ho chiesto consiglio a nessuno  ho prestato
ascolto a delle tentazioni irresistibili, e non penso di aver sbagliato... Oh Jennie, sarebbe un sollievo
raccontarti tutto [...] e ti giuro che solo tu lo saprai: un'esperienza amara, e dolce, ma il suo lato dolce
mi ha talmente ammaliato  e la vita ha avuto uno scopo, e il mondo  stato troppo prezioso per te 
povera sorella protesa! [...] Nessuno pensa alla gioia, nessuno la indovina, all'apparenza le vecchie
cose sono assorte, e le nuove non sono rivelate, ma adesso non c' niente di vecchio, le cose stanno
sbocciando, e fiorendo, e cantando [...].53
La poesia di Emily Dickinson  disseminata di segreti e di esperienze trasfiguranti collegate al
cielo  qualunque cosa significhi per lei la parola "cielo". Avvenne con ogni evidenza qualcosa di
"nuovo" e di molto importante durante l'inverno e la primavera del 1850: qualcosa che diede uno scopo
alla sua vita. Questa semiconfessione  un test per Jane, il cui caldo cuore aveva sentito battere vicino
al mio, con il tranquillo ticchettio della sua musica. La sua alternanza di scoppi di entusiasmo e
labbra sigillate sconcert Jane, cos come avrebbe sconcertato in seguito altri corrispondenti,
mettendoli in guardia sui limiti del linguaggio come consenso verbale. Jane avrebbe risposto a questo
segnale d'allarme?
Mentre la tormentava con le sue confidenze, Emily sapeva che il padre di Jane stava morendo, e
infatti mor quel giorno stesso. Emily inizia la lettera con un riferimento superficiale al dolore di Jane,
scusandosi anche per non esserle stata accanto  non era permesso , ma la preoccupazione
principale di Emily  il proprio dramma, al quale  concesso a Jane di assistere in un ruolo da
comprimaria, mia amica [...] mia roccia, mia forza!.
Un avvertimento chiude la lettera: a Jane non passi per la testa di sparire. Non le  permesso di
seppellire il suo passato con le sorelle Dickinson come farebbe la gente comune: Non metterci in
tombe strette  certamente ci alzeremmo se tu lo facessi, e ti spaventeremmo a morte, e forse ti
porteremmo via!.
Pass un mese e Jane non rispose. Da questo momento in poi si tenne lontana da Emily. Non
accett la sfida dell'interpretazione.
Quindi, cosa ne faremo del segreto di Emily? A proposito di Jane c' un accenno a un giovane
uomo di nome James Kimball. Lei e Jane lo chiamavano il loro "teologo". Aveva flirtato con Emily,
poi era sparito. Emily rassicura Jane sul fatto che James le  indifferente. C' dell'altro che mi ha
aiutato a dimenticare questo: qualcosa di pi sicuro, di pi alto, e qualche volta me la rido di nascosto.
Non tradirmi, Jennie.
La mia ipotesi  che nel gennaio del 1850, quando Emily ricevette la sua "bella" copia delle
poesie di Emerson da parte di Newton, insieme a una lettera, avvenne una conversione. Trov la pace
dell'anima, rovesciando il senso del peccato che mortificava quelli che le stavano accanto,
specialmente il padre e la sorella, come fu evidente in seguito durante quello stesso anno. In segreto
mise in discussione l'umiliazione di quelli che le stavano accanto di fronte all'immagine di un Dio
paternalistico che condanna la disobbedienza e opera la separazione tra peccatori e salvati: "aureole" da
un lato, occhi bassi dall'altro. Quali fossero le intenzioni di Ben Newton, egli sicuramente poggiava il
suo individualismo su una sostanza immortale. In termini emersoniani, su quel carattere divino presente
in tutti gli esseri, fossero uomini, donne o bambini, con il coraggio e la fantasia di trarne fuori un essere
trascendente.
Poi, un fulmine a ciel sereno. Newton si ammal di tubercolosi nel 1851 e il 4 giugno fece
qualcosa che prese Emily in contropiede.
B.F.N. si  sposato54, fu la notizia sensazionale che Emily diede a Austin. La prescelta era
Sarah Warner Rugg, una donna di dodici anni pi vecchia. Essendo malato aveva bisogno di cure
costanti, pi che della gioia che poteva offrirgli la ventenne Emily Dickinson, che a sua volta era
periodicamente ammalata. Questa  solo un'ipotesi. A dire il vero, sappiamo solo che c'era un legame
con Emily Dickinson, che lui le scriveva spesso55 e che ci che le disse fu molto formativo per la
futura poetessa. Ben Newton era bravo con le parole e riusciva a imprimerle nella memoria di Emily56.
Nove anni dopo la sua morte lei ricordava orgogliosa: Il mio tutore mi disse che avrebbe voluto vivere
finch io fossi diventata una poetessa57. Certamente mostr a Newton le sue poesie, ma nessuna di
quelle scritte in questo periodo  arrivata fino a noi, bench probabilmente, nel momento in cui
cominci a dar loro un ordine, alla fine degli anni Cinquanta, abbia cominciato anche a ricopiarle.
Newton le mand un messaggio da Worchester, l'ultima settimana della sua vita. Ventitr anni
dopo lei citava ancora le sue parole: Se vivr, andr ad Amherst  se morir, ci andr certamente58.
Per un uomo sposato, raffigurarsi Amherst  cio Emily  come il proprio paradiso conferma
una condizione segreta. Ho un titolo divino / la Sposa senza il Segno! / Acuto onore a me accordato, /
imperatrice del Calvario! / Regale in tutto fuorch la corona / sposata senza il turbamento / che Dio
manda a noi donne59. Non possiamo essere certi del fatto che dietro questa poesia ci sia
un'esperienza biografica, ma solo che la poetessa coltiv un certo senso di possesso, e che il messaggio
di Newton sembra autorizzare questa ipotesi. Non ci furono comunicazioni tra Mrs Newton ed Emily,
che sembra non si aspettasse la morte di Newton, avvenuta il 23 marzo 1853.
Oh Austin, Newton  morto!60, scrisse quando la notizia arriv ad Amherst, quattro giorni
dopo.
Nove mesi dopo desiderava ancora capire i pensieri di Newton al momento della morte. Forse
sperava in un messaggio inviato in punto di morte. Non volendo contattare la moglie si rivolse al suo
ministro, il famoso Edward Everett Hale. Nel gennaio del 1854 gli mand una lettera disarmante,
presentandosi come una donna passiva, in attesa di istruzioni da parte maschile61. Un'esagerazione.
Dice che era solo una bambina ai tempi del legame con Newton, bench fossero una ragazza in et
da marito e lui un uomo in et da matrimonio i cui gusti le erano congeniali pi di quelli di chiunque
altro avesse mai conosciuto fino a quel momento. Mette in scena un'umile innocente in ginocchio di
fronte a un gentile, anche se severo, precettore, che le dice cosa leggere, quali autori ammirare, oltre
a quella sublime lezione, che  la fede nelle cose non viste. Queste verit si mescolano alla sua
infantile finzione62.
Se a quattordici anni Emily aveva visto Sophia morta (una morte che la avvicin all'idea della
mortalit), a ventidue dovette accettare lo spegnersi della voce di Newton: un altro che aveva visto e
approvato la persona che lei voleva diventare. La mia vita si  chiusa due volte prima di finire63,
scrisse. La separazione  tutto quello che sappiamo del cielo / e tutto quello che ci serve dell'inferno.
Emily Dickinson aveva verso il matrimonio lo stesso atteggiamento tenuto nei confronti della
religione come istituzione: "sposarsi" significava "seppellirsi". Respingeva gli uomini definendoli
stivali e baffi64. Nessun uomo vivente avrebbe mai incoraggiato la sua poesia con la convinzione di
Newton, nessuno avrebbe sostituito quel padre con cui non aveva mai smesso di lottare65. Come
poetessa rifiutava lo schema narrativo della conversione in favore del dramma biblico della libera
scelta; il dramma di Giacobbe che in sogno lotta tutta la notte con un uomo e al mattino si trova le
giunture slogate. Zoppica e dice: Ho visto Dio faccia a faccia66. Esistono spiriti abbastanza forti da
resistere al divino: risultato di un'ondata di forza sovrumana. Emily ha la forza di dire qualcosa in pi.
Alla fine del giorno, il lottatore sorpreso scopre di aver sconfitto Dio67.
Se la tradizionale autorit paterna provoca in Emily Dickinson il desiderio della contesa, un
altro problema erano le donne. Fin dall'infanzia passata con Jane, Emily stringeva legami con donne a
cui poteva strappare una maschera, inclusa la sua giovane insegnante dell'Amherst Academy, la cui
esistenza era ancora in divenire. A Holyoke invece aveva idealizzato romanticamente la sua insegnante
di un tempo, Helen Humphrey Palmer, la sorella maggiore di Jane, rimasta presto vedova dopo il
matrimonio. Quanto sembra bella Helen a lutto, meditava Emily, preferendo la vedovanza allo stato
coniugale. La sua immaginazione girava attorno alcuni amici scelti che corteggiava per lettera.
L'anima sceglie i suoi compagni / e poi chiude la porta68. In questo modo passa da un atteggiamento
riservato verso le compagne frequentate a scuola a uno caloroso verso un nucleo ristretto di persone che
nutrivano la sua espressivit. Ci che chiedeva loro, e come realizzarlo, resta incerto.
Emily Dickinson  stata incredibilmente fortunata, soprattutto per il fatto di aver avuto
un'educazione che alle donne di altri paesi era preclusa. Il suo carattere vulcanico fu raffreddato dalla
formazione scientifica. La sua intelligenza le valse il sostegno paterno, senza considerare la fortuna di
poter contare su un mentore come Newton69. La sua influenza fu breve, ma decisiva per dare l'avvio
alla sua produzione poetica. Perfezionista com'era, aveva bisogno solo dello stimolo di un lettore privo
della scintilla sublime che lei possedeva gi quando era piccola e nuova70.
Le circostanze esterne non spiegano il genio, ma di certo la aiutarono a difenderlo in un
contesto sociale dominato da un fondamentalismo oppressivo. La sua Differenza dagli altri, lungi dal
bloccarla, la rese coraggiosa. Fu audace e fiduciosa nel rifiutarsi di soccombere ai successivi revival
religiosi, aspettando i frutti della sua anima. Ma questo "regalo" degli di era precario, e lei lo sapeva.
Non le restava che costruire il guscio  la vita esteriore  entro cui proteggere un nocciolo cos
prezioso.


1 Ritorn sul versante inglese nell'anno 1846-1847, l'ultimo di liceo. Durante quell'anno SHD
fece studi classici.
2 Emily Dickinson, Emily Dickinson's Herbarium: A Facsimile Edition, prefazione di Leslie A.
Morris e di Judith Farr, introduzione di Richard B. Sewall, Cambridge, MA, Harvard, Belknap Press,
2006 [Id., Herbarium, trad. di Chiara Vatteroni, Roma, Elliott, 2007].
3 Edward Hitchcock, Elementary Geology, New York, Mark H. Newman, 1844: una copia nella
EDR.
4 Ivi, p. 274.
5 Ivi, p. 281.
6 Ivi, p. 228.
7 Autunno 1862, J422/Fr415.
8 J1705/Fr1691. Trascrizione di SHD.
9 Ricordi di WAD. Yale. Sewall, vol. 1, pp. 222-223.
10 Lettera a Jane Humphrey (1842). L3.
11 EDR. Copia nella Homestead.
12 Lettera a TWH (1862). L261.
13 Il Bedford College for Women di Elizabeth Reid apr a Londra nel 1849. Fu pensato in
opposizione al pi conservatore Queen's College, retto da uomini e destinato all'educazione delle
istitutrici (il cui destino era lo sfruttamento e la miseria  vedi Kathryn Hughes, The Victorian
Governess, Londra, Hambledon Continuum, 2001). Bedford aveva un consiglio d'amministrazione
composto interamente da donne. Un college femminile di Medicina fu fondato a Filadelfia nel 1850.
14 Elizabeth Alden Green (in Mary Lyon and Mount Holyoke: Opening the Gates, Hanover,
University Press of New England, 1979) puntualizza che questo dato si riferisce alle iscrizioni
dell'autunno del 1847 e che nel corso dell'anno accademico il numero decrebbe. Le iscritte furono
molti di pi delle 135 iscrizioni all'Amherst College.
15 L18.
16 1860, J185/Fr202.
17 Clara Newman Turner, My Personal Acquaintance with ED. Houghton. Sewall, vol. 1, pp.
265-275. Ci sono stati molti dubbi sulla veridicit di questo aneddoto. Cosa sorprendente, perch altri
aneddoti raccontati da MLT sono stati accettati acriticamente, bench lei non sempre dica la verit. Ci
sono mode degne di fiducia. In questo caso, il linguaggio dell'aneddoto si attaglia allo stile di ED,
eppure gli studiosi sono apertamente scettici perch ED fu sempre attenta a non offendere le sensibilit
religiose.
18 ED deve aver riferito questa frase a LD, che riport la replica a un'insegnante dello Smith
College, Miss Jordan, intervistata da MTB (3-4 novembre 1934) in preparazione ad AB. Bench Miss
Jordan facesse talvolta dei pettegolezzi di parte, la replica suona vera. Sewall, vol. 1, p. 263.
19 Elizabeth Alden Green, Mary Lyon, cit., pp. 248-249.
20 L20.
21 In seguito Miss Porter, nella sua scuola alla moda di Farmington, nel Connecticut, resistette
all'amicizia con Minny Temple, cugina di Henry James, e di Helena de Kay (Gilder).
22 L16.
23 Cfr. Norbert Hirschhorn - Polly Longsworth, "Medicine Posthumous: A New Look at Emily
Dickinson's Medical Condition", New England Quarterly, n. 69, giugno 1996, pp. 299-316.
24 Mentre raccontava con vivacit un aneddoto su suo padre, ED, ormai quarantenne (L401),
annunci a bruciapelo, con una drammatica esclamazione, che soffriva di "consunzione" come un
bambino. Considerando il tono e il contesto, l'affermazione  troppo disinvolta per essere degna di
fede, ma ha guadagnato credibilit grazie ad alcuni critici che l'hanno estrapolata dal contesto, dicendo
che le era stata "diagnosticata" questa malattia.
25 Mi lego il cappello , cit.
26 L22.
27 Note di MLT a frammenti di ricordi di LD. Yale: scatola 82, f. 402.
28 Tre lettere del college furono mandate a Hannah Porter. Habegger considera questo aspetto
come parte della sua ponderata analisi della massiccia presenza dell'evangelismo calvinista nella vita
di ED. Vedi anche Alfred Habegger, "Evangelicalism and its Discontents. Hannah Porter versus
Emily Dickinson", New England Quarterly, n. 70, settembre 1997, pp. 386-414.
29 ED prese in prestito il romanzo alla fine del 1849. Quell'inverno acquist Carlo, un
Terranova.
30 LD and al Wheaten Female Seminary di Ipswich, nel Massachusetts.
31 Lettera a WAD (15 dicembre 1851). L65.
32 Note di MLT su frammenti di memoria. Yale: scatola 82, f. 402.
33 L15.
34 23 gennaio 1850, L30.
35 La prima mandata a SHD (1865). J1073/F1081.
36 L81, L86.
37 Ricordi di giovinezza di Emily Fowler Ford per l'edizione di MLT delle lettere di ED,
Letters of Emily Dickinson, Boston, Roberts Brothers, 1894, pp. 129-130.
38 Ralph Waldo Emerson, Self-Reliance, Rockford, Presa Press, 2003.
39 Conferenza di Ronald Bush a Oxford su ED del 18 gennaio 2006.
40 Hawthorne sulla possibilit delle donne di esprimersi in pubblico: vedi la "donna" in
Hawthorne (The Library of America, New York). Amy Lang, Prophetic Woman: Anne Hutchinson and
the Problem of Dissent in the Literature of New England, Berkeley, University of California Press,
1987.
41 Ralph Waldo Emerson, Self-Reliance, cit. La fonte sono i diari di Emerson: In tutte le mie
conferenze ho insegnato una sola dottrina, cio l'infinitezza dell'uomo privato (annotazione del 7
aprile 1840). Vedi anche Ralph Waldo Emerson, Journals. Abridged and edited, with an Introduction
by Robert N. Linscott, New York, Modern Library, 1960.
42 Lettera di ED a Jane Humphrey (23 gennaio 1850). L30. Prima edizione (1847). EDR.
43 Lettera di ED a Otis Lord (30 aprile 1882). L750.
44 Ralph Waldo Emerson, Journals, cit. (24 giugno 1840). ED non aveva accesso ai suoi diari
ma poich Emerson ripeteva ovunque il suo messaggio, pu aver colto queste ingiunzioni altrove.
45 11 giugno 1840, ivi, p. 433.
46 Sono stanco di finzioni, corro per essere: citato nel saggio su Emerson poeta, in Santayana
on America, a cura di Richard Colton Lyon, New York, Harcourt, 1968.
47 23 gennaio 1850, L30.
48 11 gennaio 1850, L29. MLT non incluse questa lettera nella sua selezione del 1894. Non si
adattava all'immagine di Dickinson che voleva promuovere.
49 Habegger (p. 228) suggerisce una promessa infranta.
50 Vedi Bonnie Anderson, "Volcano Time", in Joyous Greetings: the First International
Women's Movements, 1830-1860, New York, Oxford University Press, 2000, cap. 7.
51 Ralph Waldo Emerson, Self-Reliance, cit.
52 Christopher Benfey, A Summer of Hummingbirds: Love, Art, and Scandal in the Intersecting
Worlds of Emily Dickinson, Mark Twain, Harriet Beecher Stowe, and Martin Johnson Heade, New
York, Penguin, 2008, p. 127.
53 L35.
54 22 giugno 1851, L44.
55 ED al Reverendo Edward Everett Hale (13 gennaio 1854). L153.
56 Ibidem.
57 Lettera a TWH (7 giugno 1862). L265.
58 Lettera a TWH (1876). L457. In questa lettera parla di Benjamin Franklin Newman come del
mio pi vecchio amico, e pensa alla sua morte nel contesto della vita solitaria e pi solitaria Morte
del proprio padre.
59 Mandata a SB (1861) e a SHD (c. 1865). J1072/Fr194/EDC.
60 27 marzo 1853. L110.
61 L153, cit.
62 Nel caso Hale le abbia risposto, la sua lettera  andata distrutta dopo la morte di ED, insieme
ad altre inviatele.
63 J1732/Fr1773. Senza data. Trascritta da MLT, che elimin i trattini.
64 Lettera ad Abiah Root (17 maggio 1850). L36.
65 Inizio del 1860, J10/Fr151.
66 Genesi 23,24-32.
67 Inizio 1860, J59/Fr145.
68 J303/Fr409/EDC.
69 Anche Charlotte Bront ebbe questa fortuna quando divenne la pupilla di M. Heger negli
anni 1842-1843.
70 J454/Fr455. Il paragrafo successivo riprende questa poesia.

3. Sorella
Da ragazza Emily Dickinson non nascondeva1 certo a Jane Humphrey la sua vera natura: la sua
audacia, il suo godere  nei sogni  di notti benedette2, la sua cattiveria. Durante un altro revival
religioso, nell'aprile del 1850, rimase sola a ribellarsi3, fissando nostalgica ma intransigente le
persone che stavano all'interno del circolo, inclusa la sorella Vinnie e l'amico Abby Wood, che
andavano in giro con gli occhi pieni di lacrime, le voci gentili e un'aura di santit.
Suo fratello, a cui mand una lettera filosofica, la critic con la noncuranza di un ragazzo che
viene sollecitato a tirare fuori l'autore che  dentro di lui4. Non riusciva a capirla, si lament, perci
poteva essere cos gentile da esprimersi in modo pi semplice?
Si aspettava da lei che fosse una piccola sciocca5, replic Emily indignata e ironica, mentre
fatico e lotto e mi arrampico su per le nuvole, tu cammini comodamente in ciabatte per l'Empireo e
[...] mi chiedi di scendere! Semplice come piace a te, la pi semplice dei semplici  sar una gattina,
una piccola Cappuccetto Rosso, porter un'Ape nel mio Cappello, e una Rosa in mano, e dopo si dir
quel che resta da fare.
La sua determinazione nel "fare" era un contraltare alle donne caricaturali  animale, vittima,
rosa, stupida  che non osano arrampicarsi. L'educazione le dava la fiducia necessaria per prendere
in giro l'aria di superiorit che Austin aveva assunto dopo essere uscito dall'Amherst College,
quell'estate.
Supponiamo che "crocchia"6 fosse cos gentile da parlare con le sue sorelle. Supponiamo che
questo "ingrato fratello" deponesse la sua corona e il suo altezzoso scettro. Emily immagina questo,
e poi si mostra deferente, se  questo che lui vuole. Permettimi di allacciarti le scarpe, di inseguiti
come un cane. Posso abbaiare, vedi! Bau Bau!. Una ragazza che rappresenta se stessa come un
animale domestico non osa arrampicarsi in alto, l dove Austin siede come Giove sull'Olimpo.
Dietro questa maschera ironica l'irrefrenabile sorella mette alla berlina il senso d'importanza di Austin.
Temere il re!, era la sua parola d'ordine.
Di' addio a Sue!, rispondeva Emily, consapevole che suo fratello aveva un debole per una
ragazza che non era minimamente interessata a re e regine.
Susan Huntington Gilbert, nata lo stesso mese di Emily, era figlia orfana di Harriet Arms e di
Thomas Gilbert, un veterano della guerra del 1812 che aveva ricoperto vari incarichi pubblici e gestito
una locanda a Old Deerfield, a dieci miglia da Amherst7. I Gilbert erano una famiglia rispettata nella
zona e intrattenevano rapporti amichevoli con tutti; purtroppo, come il nonno dei Dickinson, Thomas
Gilbert negli ultimi anni della sua vita aveva fatto bancarotta  affrettata, nel suo caso, dal bere. Lui e
sua moglie morirono entrambi giovani, lasciando sei figli8. "Susie", la pi piccola, aveva undici anni. I
due maschi si trasferirono a ovest e divennero ricchi. Le quattro figlie furono cresciute dalla zia
materna, Sophia Arms Van Vranken, a Geneva, nel nord dello Stato di New York. Sue ricevette
un'ottima istruzione: come riconoscimento delle sue capacit fu mandata per un anno, dal 1846 al
1847, alla Amherst Academy, dove approfond, insieme agli studenti maschi, la sua preparazione
classica. Complet la sua educazione all'Utica Female Academy, conosciuto come "da Miss Kelly",
che forniva un tirocinio per insegnanti. L, dal 1848 al 1850, dimostr le sue grandi capacit
matematiche, tanto che un insegnante proveniente da Yale le consigli di andare in quella illustre
universit. Sue era brava anche con le parole, oltre che con i numeri: ci che resta delle sue lettere
unisce un grande senso dell'umorismo all'attenzione ai sentimenti altrui. Ed era adatta pi di ogni altra
ragazza ad andare al college, avida com'era di sapere  alla fine della vita aveva accumulato circa
tremila volumi. Emily Dickinson riconosceva i limiti dei romanzi che leggeva, e diceva di dedicarsi a
romanzi su ragazze irreprensibili che non indulgevano in domande formulate a bassa voce. Il gusto di
Sue era pi sicuro: leggeva opere letterarie nel momento in cui venivano pubblicate, specialmente la
poesia di Elizabeth Barrett Browning e tutta l'opera delle Bront. Aveva pochi soldi e non spendeva in
vestiti, ma comprava libri di sicuro valore. Era il genere di ragazza che conosceva la differenza tra
un'opera effimera e una destinata a durare.
Nonostante la sua intelligenza, Susan Gilbert non poteva aspettarsi un'educazione superiore, e
n lei n nessun altro in famiglia consideravano questa eventualit. Mentre Emily Dickinson aveva a
che fare con un padre perspicace e pieno di discernimento, Susan in quanto orfana era bloccata.
Considerava il fratello maggiore come un padre, ma lui era troppo lontano e lei troppo orgogliosa per
chiedere qualcosa di pi che piccoli favori. L'affetto che provava per lui le impediva di approfittare del
loro legame; era seria, rispettosa e non si lamentava mai. Non avrebbe mai permesso a se stessa di
dimenticare la sua posizione debole.
Nel 1848 la sorella maggiore di Susan, Harriet, aveva sposato un mercante di Amherst, William
Cutler. Quando arriv il momento di lasciare Miss Kelly, questi riport Sue ad Amherst. Doveva vivere
con Harriet, insieme alle due sorelle maggiori, Mary e Martha. Mary, la pi grande, era intelligente
come Sue e le faceva un po' da madre. Nel settembre del 1849 Mary spos un maestro di scuola, un
certo (mai nome fu pi appropriato) Mr Learned. Si stabilirono a Sunbury, nel North Carolina, e il
luglio seguente Mary partor. Pochi giorni dopo mor di febbre puerperale. Martha era presente, e and
dai fratelli a Grand Rapids, nel Michigan, mentre Sue, sotto shock, rest con Harriet ad Amherst e
cerc conforto in un altro revival. Nell'agosto del 1850, inginocchiata nel suo semplice vestito nero,
mentre cercava di esprimere il lutto per la sua perdita con parole efficaci, cattur l'attenzione di Mr
Dickinson. Fin dall'inizio i Dickinson, convinti com'erano di essere diversi dagli altri, riconobbero  o
pensarono di riconoscere  una somiglianza tra loro e questa ragazza colta venuta a vivere in mezzo a
loro.
Nei quattro mesi seguenti, mentre Martha era via, Sue divenne molto amica di Emily: due
ragazze di diciannove anni profondamente dissimili dal mondo circostante. Ognuna riconosceva
nell'altra le confuse emozioni di un cambiamento in atto: Sue, convertitasi da poco, puntava al paradiso
in cui gi si trovava sua sorella; Emily sperimentava da poco, invece, ci che Emily Bront definisce
il Dio nel mio petto. Emily era di nuovo innamorata9, e sedeva accanto a un'amica sulla soglia
della casa dei Dickinson.
Quando Martha torn ad Amherst, nel dicembre del 1850, lei e Sue divennero cos inseparabili
che Emily le chiamava gemella-Martha e gemella-Susie. Il giorno del ritorno di Martha, Emily
temeva di apparire un'intrusa tra di loro. Tuttavia, chiese ai Gilbert di non dimenticare gli inviti dei
Dickinson a unirsi al loro piccolo mondo di sorelle  non esclusa la faccia d'angelo della cara Mary
 la santa Mary10. Come potevano resistere? Non fu solo il lutto ad aprire i cuori delle sorelle Gilbert;
non si trovavano affatto a loro agio a casa del cognato, un uomo d'affari proprietario di una compagnia,
la Sweetser & Cutler. Il diario di Vinnie registra una visita ai Cutler il 27 febbraio 1851, descrivendo
Mr Cutler con una sola parola: terribile11.
Mr Cutler considerava le sorelle di sua moglie come persone sgradite, oltre che a carico. Era
tirchio e ispirava un senso di repulsione fisica: la casa dei Cutler era antiquata e surriscaldata al punto
che Sue desiderava solo fuggirne. Decise di provare a mantenersi e trov un posto di insegnante di
matematica in una scuola privata: il convitto femminile di Mr e Mrs Archer al 40 di Lexington Street, a
Baltimora.
Come Emily, Susan era una giovane donna piena di possibilit, ma mentre Emily era espressiva
e stimolante  spesso felice fino all'ilarit  Susan era sobria: una Jane Eyre molto attenta e molto
educata, riservata e consapevole di quale dovesse essere l'atteggiamento di un'orfana quando entrava
nelle case altrui. Aveva due possibilit: sposarsi o guadagnarsi da vivere come insegnante. La sua
intelligenza sembrava portarla in quest'ultima direzione. Il suo disgusto per Mr Cutler unito alla
delusione per il fallimento prematuro del matrimonio di Mary non la spingevano certo a sposarsi. Sue,
abbottonata in un colletto bianco e stretto, i capelli lucenti tirati indietro e divisi in due bande, ignor le
proteste familiari e firm un contratto per due anni: il 1851 e il 1852.
Mentre Emily era intrepida e coraggiosa nell'animo, Sue lo era nelle azioni. Nell'estate del
1851 non c'era ancora la ferrovia per Amherst, ed era un viaggio difficile, soprattutto per una ragazza
di vent'anni che viaggiava da sola, protetta solo dal suo lutto e dalla sua educazione. Cos, tappa dopo
tappa, arriv a sud, nel Maryland. Affront un anno intero lontana dall'inseparabile Martha, dato che
non potevano permettersi di vedersi durante le vacanze scolastiche. La paga delle insegnanti era
inferiore a quella dei colleghi uomini. Scopr ben presto che non riusciva a risparmiare quasi nulla una
volta pagate le spese di vitto, alloggio e lavanderia.
Le frequenti lettere di Emily erano un'ancora di salvataggio: un legame intenso tra donne sul
modello biblico di Ruth e Noemi: Non piangere pi, Susie, perch mio padre sar tuo padre, la mia
casa sar la tua casa, e dovunque andrai andr anch'io, e staremo fianco a fianco nel giardino12.
Emily si appellava alla loro intimit  a un'amicizia fino alla morte e oltre, rinnovata da atti di
memoria: la soglia di casa, i rampicanti, le fantasticherie legate a essi, in linea con il libro preferito di
Emily, Reveries of a Bachelor, di Ik Marvel (a vent'anni Emily pensava che non sarebbe valsa la pena
di vivere se "Ik"  cos si firmava Donald Grant Mitchell  avesse smesso di pubblicare romanzi). Le
sue lettere a Sue sono un bombardamento di desideri che non nascondono la loro violenza. Nell'ottobre
del 1851, quando Sue and via per tre mesi, Emily espresse tutta la sua gelosia  venata di ironia 
verso le preoccupazioni di Sue per i suoi stupidi alunni.
Ti immagino spesso andare in classe con un paffuto teorema binomiale che si agita tra le tue
mani mentre tu lo esamini e lo mostri alla tua classe di ignoranti  spero che li frusterai, Susie  per il
mio bene  frustali forte13. Nel maggio del 1852, quando Susan stette lontana per nove mesi, Emily
decise di non permettere a nulla di fiorire14 fino al rientro dell'amica, e scrisse che intendeva andare
in giardino adesso e frustare la Corona Imperiale per aver osato alzare il capo prima che tu sia tornata a
casa.
Le lettere di Austin esprimevano desideri paralleli. Entrambi riempivano le lettere di appelli e di
richieste infuocate; le scrivevano e riscrivevano compulsivamente, con Emily che teneva in tasca
frammenti di lettere incompiute rimuginandoci sopra mentre spolverava e cucinava. Avevano lo stesso
destinatario: Susan Gilbert.
Niente potrebbe separarmi da te, diceva Austin a Sue, per me ha valore solo il tuo amore e
tutto ci che gli altri potrebbero offrirmi o che potrei ottenere al suo posto non mi importa. Sue, lui le
assicurava, non aveva mai smesso di rispondere, e pi che rispondere, ai suoi pi fervidi sogni di gioia.
Lui sognava i giorni in cui saremo insieme  quanto sar tenero e gentile con te!. Gli piaceva pensare
a tutti i modi in cui cercher di farti piacere.
Uno di questi modi era la lettura di uno dei suoi passi preferiti di Shirley, indipendente e
schietta eroina di Charlotte Bront15. Tuttavia Sue appare spesso irreale nelle sue lettere, come se fosse
un oggetto del desiderio intercambiabile. Austin desidera una donna superiore colpita dalle sue gesta di
amante. Dal punto di vista drammaturgico di lui, e non di lei, Austin  come il Duca Orsino (della
Dodicesima notte di Shakespeare), che sospira d'amore per l'oggetto amato, Olivia, in un modo che la
esaspera. Infatti, Olivia riesce a cogliere la differenza tra un'esibizione retorica e un'eloquenza sincera,
in cui le parole nascono da un desiderio sepolto. Il sensale del duca, Viola, riesce a commuovere Olivia
perch d voce a un desiderio inespresso, laddove il duca, con la sua malinconia e la sua ricchezza,
fallisce.
Austin, tempestoso e attraente, la ciocca ribelle sulla fronte e la bocca sdegnosa all'ingi, lo
scapolo pi interessante della citt, non riusciva a dare ordini a Sue. A Emily confid, primo, che il
mondo  vuoto; secondo, che Sue non avrebbe giocato il suo gioco amoroso.
Dollie [il vezzeggiativo di Sue, N.d.A.]  fatta di segatura16, mugugn.
Nelle loro confidenze, Emily e Austin erano accomunati dalla scarsa considerazione verso la
societ in generale e in particolare verso la sorella. Austin considerava Vinnie banale, ed Emily era
d'accordo. Infatti, nei primi mesi del 1851 (l'unico anno in cui Vinnie tenne un diario), le sue letture
furono David Copperfield e The Pilgrim's Progress: un bel passo avanti da Ik Marvel. A diciott'anni
torn a casa dal collegio, prosperosa e pi socievole della sorella e del fratello. Aveva una gran chioma
scura e ondulata (non rossa come la loro), un nasino all'ins e rotondo e guance morbide. Emily,
avvertendo Austin contro i pericoli del gelato, scherza sulle rotondit di Vinnie, paragonate al suo
essere pelle e ossa: Per il nostro bene, Austin, non potresti stare pi attento? Lo so che il mio bene
non  granch, ma quello di Vinnie  considerevole  pesa cos tante libbre?17.
Vinnie era sempre pi esuberante. Aveva una lingua tagliente, ma questo non teneva lontani gli
studenti di Amherst con i loro colletti di velluto e i loro cappelli di castoro. Il presidente del college
proib di ballare il sabato, ma i balli continuarono in privato. Per difenderne la segretezza, i balli
vennero chiamati "P.O.M. Meetings": Poesia del Movimento18. Vinnie sollecitava le attenzioni di un
laureato di Harvard, un certo Joseph Lyman, attraente e riccioluto, che fece spesso visita alla
Homestead. Era un lontano parente di Mrs Dickinson e compagno di Austin al Williston Seminary. A
sedici anni aveva vissuto dai Dickinson per due mesi (quell'affascinante seconda casa), gratificato
dalla simpatia delle sorelle Dickinson e felice delle cene di Mrs Dickinson, di cui lodava la
delicatezza  uno stile che la signora aveva trasmesso alle sue figlie19.
A partire dal 1846, quando Vinnie era ormai adolescente, finch Lyman non part per il sud
nella primavera del 1851, la corteggi, la conquist e la lasci, e negli anni seguenti, prima di sposare
nel 1858 una sobria ragazza del Sud, di tanto in tanto pens a Vinnie con rimpianto  ogni volta che le
sue severe ambizioni da Cesare (la sua posa preferita) lasciavano il posto a un atteggiamento da
Romeo. Per appagare il suo desiderio di potere decise di condurre una vita severa, e scelse una moglie
solida, che riuscisse a supportare le sue ambizioni di avvocato rampante: era una scelta cerebrale e fu
rude abbastanza da comunicarglielo. A tredici anni, Vinnie aveva corrisposto al suo sentimento con la
dedizione appassionata di una Giulietta. La passione rimase salda, ma quando raggiunse l'et da marito
 diciotto anni  lui ritenne che troppo sentimento avrebbe potuto distrarlo. Era instabile dal punto di
vista finanziario e non sapeva bene cosa aspettarsi da una moglie, ma pi passavano gli anni pi
cominciava a pensare che ci che contava fosse una consorte che lo aiutasse nella carriera. Vinnie era
cos giovane e innamorata, e lui molto concentrato ad avere successo, che non riusc a capire la sua
forza. Avendola vista come una creatura innamorata, non si era accorto dei libri eccellenti che nel 1851
lei leggeva. Ci che sappiamo del legame tra Lyman e Vinnie (non pi tardi del 1854, dopo un'assenza
di tre anni, egli pensava ancora di sposarla) sono notizie posteriori: lettere a sua moglie in cui le intima
di non fare come Vinnie, che non prestava sufficiente attenzione alle sue ambizioni  che non era
riuscita, puntualizza, a essere all'altezza. Un uomo d ordini secondo i propri capricci. Lyman trov
facile criticare un'ammiratrice di New Orleans che si era mostrata troppo seducente, mentre Vinnie,
bench indubbiamente una signora, era stata troppo generosa di attenzioni. In un'altra occasione
rimprover Vinnie per aver trascurato di scrivergli pi spesso che poteva. Se lui difettava in qualcosa,
era colpa di lei. In seguito, fu abbastanza perverso da scegliere una moglie fredda e rimpiangere il
calore di Vinnie.
Vinnie era stata apertamente innamorata di Lyman, aggrappata al suo braccio o sistemando
un'ottomana rossa vicino alla sua sedia in modo che potesse poggiare il suo Virgilio sul petto, mentre
leggeva a voce alta, guardandolo in volto. Le sue braccia erano soffici e paffute, not Lyman, e la sua
bocca e i suoi baci erano molto, molto dolci20. Lei amava sedergli in grembo, sfilare i fermagli dalle
trecce di seta e legare le estremit dei suoi capelli attorno al collo di lui. Scuotere i lunghi capelli era il
voluttuoso gesto della giornata, come quando Hester Prynne si toglie il cappello puritano
nell'incontrare il ministro, suo ex amante, nei boschi21. I capelli sciolti di Vinnie la rendevano
decisamente diversa da come ci si aspettava che si comportassero le ragazze di buona famiglia.
I Dickinson, cos riservati, avevano in qualche modo prodotto questi strani frutti. Emily non era
una stranezza tra di loro, perch tutti e tre erano intensi nei legami. Austin parlava di debole per la
tenerezza22: Non ne ho mai ricevuta  da nessuno. A casa, la tristezza di Austin era temperata dal
suo spirito vivace. Fece ridere la famiglia raccontando le sue buffe gesta come insegnante temporaneo
alla Endicott School, nel North End di Boston23. Fece una parodia dei ragazzi irlandesi timorosi le cui
famiglie erano fuggite dalla carestia del 184724. Emily enfatizzava il tutto chiedendogli di frustare i
ragazzi e assicurandogli che la tentazione di ucciderli era ragionevole.
Mi piacerebbe che tu ne uccidessi un po' [di ragazzi irlandesi]  ce ne sono talmente tanti
adesso, non c' spazio per gli americani, e penso che questa morte non sarebbe nient'altro che una
distruzione scientifica [...]. Saresti cos gentile da dirmi il nome del ragazzo pi fragile? Vorrei
registrare questi fatti nel mio diario, perch penso che morti o omicidi non debbano mai mancare nel
diario di una giovane donna.  dispiaciuta di avere poche notizie da Amherst, ma poich  met
giugno  quasi tempo di colera, e allora tutto avr inizio!. Era questo lo humour nero prediletto da
Emily. Abbiamo riso un bel po' quando sono arrivate le tue lettere  i tuoi rispettabili genitori erano
fuori di s dalla gioia.
L'irruenza era una caratteristica di famiglia, che coinvolgeva la gente, come Emily e Austin
chiamavano i loro genitori. Come amante Austin accanton questa vena. Un uomo, pensava, deve
mostrarsi emozionato e pieno di felice agitazione nei confronti della sua prediletta: perci parlava come
un cavaliere languente e desiderava che "Lady Susan" recitasse la parte della fata incantatrice25. Ci
che Emily definiva l'altissimo stile estatico26 di Austin era cos immutabile che, anche in presenza
delle arcigne sorelle o di una madre dotata di senso pratico, egli si aggrappava all'idea di una ragazza
da riempire di nonsense fino a conquistarla. Meno le sue esibizioni romantiche sembravano colpire
Sue, pi Austin mostrava il suo roboante spirito romantico.
Non sappiamo se anche Emily desiderasse possedere Susan; in ogni caso fratello e sorella non
entrarono mai in competizione; al contrario, videro nella simile reazione a Sue una conferma parallela
alla loro scelta. Austin era felice del dialogo spirituale tra sua sorella e Sue. Sicuramente sarebbe
stato sorpreso di scoprire quanto ardore ci fosse nelle lettere di Emily, n avrebbe capito quanto
quell'intimit compensasse le sue effusioni.
Mentre Sue era lontana, impegnata a insegnare, Emily e Austin la sostituirono con Martha
Gilbert. Bench lei e Sue continuassero a indossare gli stessi identici abiti neri con alti colletti bianchi e
spilla ovale, i loro sguardi sembravano smentire il fatto che fossero gemelle. Martha aveva dei begli
occhi blu un po' obliqui, stretti, piuttosto belli, e una bocca delicata27. Aveva una pettinatura meno
severa e i suoi capelli erano pi soffici di quelli della sorella. Susan aveva occhi scuri e intensi e labbra
carnose. I suoi lineamenti erano piuttosto marcati, e aveva quella bellezza drammatica destinata a
diventare di moda nel XX secolo, quando le donne cominciarono a indossare i pantaloni: una
femminilit velata da un abbigliamento mascolino. Sembrava abitare uno spazio intermedio tra i sessi,
a un passo dalla mascolinit. La sua bellezza diveniva molto pi provocante rivestita delle gonne e dei
corsetti che si portavano all'epoca. Ed era provocante anche quella guaina di nero in cui si muoveva:
un'impenetrabile soglia di lutto.
Mentre Austin scriveva a una Susan lontana, incoraggiava la timida risposta della sorella di lei
con lettere e un braccialetto di semi profumati da Boston. Gli occhi blu di Martha erano in fiamme,
riferiva Emily a suo fratello. Quel mese  settembre 1851  Austin scrive per ringraziare "Mat" per un
bouquet che lei gli ha mandato e ricordarle una passeggiata troppo piacevole per sembrare reale. Per
quarant'anni lui conserv le bozze di queste lettere28. Bench Austin preferisse ancora Susan, era
lusinghiero provocare una risposta nella sua "gemella", e tenere Mat come riserva nel caso in cui Susan
preferisse la carriera. Emily era confortata dalla vicinanza di Mat e incoraggiava la sua attrazione per
Austin, suggerendo che gli avrebbe fatto bene  una volta lontano da Boston  se l'avessero tenuta viva
nei loro cuori continuando a parlarne. E allo stesso tempo alimentava l'interesse del fratello.
Lei pensa un gran bene di te29, confidava Emily. Martha ti ama, ed entrambi amiamo Susie,
e le ore volano veloci quando parliamo di te.
Un mese dopo disse a Austin: Do tutti i tuoi messaggi a Mat  lei sembra apprezzare ciascuno
di essi pi del precedente30. E fu cos che quello che era stato un legame triplo divenne quadruplo nel
corso dell'anno 1851-1852: Emily e Austin catturati da Susan; Martha attratta da Austin; Susan non
coinvolta dalle attenzioni di Austin, ma sempre di pi dall'irresistibile intimit di Emily.
Con Mat cos innamorata, Emily poteva toccare un argomento che Sue aveva evitato  il
desiderio fisico  mentre lei e Mat erano sedute vicine sulla porta di casa, un pomeriggio all'inizio di
giugno.
In seguito, condivisero un pezzo di paradiso, mentre camminavano fianco a fianco lungo
Main Street sotto la luna silenziosa, a breve distanza dalla casa di Martha, in Amity Street: una
continuazione di Main Street dall'altro lato della citt31. Parlare condusse entrambe a sognare quella
grande benedizione di un'unione definitiva in cui due vite diventano una. La possibilit era vicina,
sembrava quasi incombere su di loro: come pu riempire il cuore, e farlo battere selvaggiamente,
disse Emily, come accadr un giorno, e ci far sue, e non fuggiremo, ma resteremo l e saremo
felici!.
Curiosa, e imbaldanzita dalla ricettivit di Mat, il giorno dopo Emily affront l'argomento con
Sue. Tu ed io siamo state stranamente reticenti su questo argomento, Susie; l'abbiamo toccato
velocemente, come i bambini che chiudono gli occhi quando il sole  troppo forte32.
Essendosi avventurata cos lontano, adesso provava ad andare ancora pi lontano. Ho sempre
desiderato sapere se hai delle fantasie che illuminano tutta la tua vita, nessuna delle quali mormori al
fedele orecchio della notte  e al cui fianco immagini e cammini tutto il giorno, e quando torni a casa,
Susie, dobbiamo parlare di queste cose. Sue rispondeva segretamente alle attenzioni di Austin come
Mat? Oppure si ritraeva per paura? Oh, Susie,  pericoloso, riconosceva Emily. Mi strazia cos
tanto, Susie, questo pensiero, quando arriva, che a volte tremo anch'io per la paura di cedere. La sua
disponibilit a condividere la paura spinge Sue a rivelare uno stato d'animo pi turbato dell'amore
romantico di Mat.
Hai visto fiori al mattino soddisfatti della rugiada, e quegli stessi fiori a mezzogiorno con le
teste chine per l'angoscia del sole potente; pensi che questi boccioli assetati adesso abbiano bisogno di
altro che  rugiada? No, vogliono la luce del sole, e appassiscono per il calore bruciante, che li ferisce;
hanno vissuto la pace  sanno che l'uomo del mezzogiorno  molto pi potente del mattino, e la loro
vita d'ora in poi appartiene a lui.
Susan non partecipava a questa fantasia. Ci che le lettere di Emily rievocano delle loro
confidenze, dei momenti in cui erano sedute sulla pietra davanti casa era, appunto, pietra: due giovani
donne di ventun anni che reagivano freddamente alle attenzioni galanti.
Penso di avere un cuore duro, di pietra, aveva detto Emily, perch niente lo spezza. E, cara
Susie, se il mio  di pietra, il tuo  pietra su pietra, perch tu non cedi mai [...]. Ci ossificheremo
sempre, di', Susie  come sar?.
A voce pi bassa Emily aveva proposto un sogno diverso: un grande futuro, che aspetta te e
me33.
Questo ha ascoltato l'erba che cresceva all'angolo della soglia di casa, l'erba fidata che non
avrebbe rivelato niente. Nell'aprile del 1852 Emily mand a Sue una piantina triste e pensosa, non
cos verde come quando sedevano l. Immaginava un'elegante foglia di banano spegnere il suo giovane
cuore e poi pentirsene. Nel suo erbario aveva messo insieme una foglia di banano con un piccolo
gambo di fiore in modo che sembrassero una coppia in pieno corteggiamento: la foglia dritta e
dominante; il fiore chino34. La testa piccola e triangolare del fiore  cos fragile che sembra sul punto
di cadere.  come la testa di una signora dell'Ottocento, piena di fiori e di fili eleganti di pelliccia da
entrambi i lati. La foglia  larga, specialmente nel dorso, e stretta alle estremit.
Uomini voleva dire matrimonio, e matrimonio significava parto, e parto poteva voler dire
morte. Sue ed Emily condividevano il pensiero della morte: per Emily era rappresentato dal cimitero
sotto la finestra, per Sue dalla morte di Mary. Per Sue era il simbolo del tradimento della natura:
l'agonia e la mortalit che attendevano ragazze piene di speranze alla fine dei loro sogni romantici.
Non sorprende, allora, che Sue sfuggisse il contatto con l'uomo di mezzogiorno; non
sorprende che Emily confessasse: Mi piace cos tanto essere una bambina35, quando gli amici
d'infanzia, adesso ventenni, soccombevano all'et adulta. Il contatto con il proprio sesso era pi sicuro.
Sedere vicine e dividere il letto era normale nell'Ottocento. Le donne parlavano spesso come amanti tra
di loro, dalle loro labbra fioccavano vezzeggiativi, e non per questo avevano la sensazione di deviare
dalla norma. Per Emily era normale definire Sue mio cuore, o ingannare il tempo con il suo frustino
finch lei non fosse tornata. Si lamenta liberamente delle settimane che deve passare senza di lei: Ho
bisogno di lei  devo averla. Oh, dammela!36.
Desiderio, rabbia, ambizione: erano emozioni che si supponeva le giovani donne non
provassero. Il suo modo di rivolgersi a Sue e Martha, e a Jane Humphrey prima di loro, la porta nel
campo della stravaganza inopportuna.
Quando fin la scuola Sue torn a casa di Mr Cutler con niente da raccontare sugli ultimi dieci
mesi, a parte il fatto di essere sfuggita alle sue grinfie poco gentili. Le capit un'altra possibilit
l'inverno seguente, mentre era in visita alla famiglia Bartlett. Mrs Bartlett era Mary Learned, cognata
della sorella di Sue, Mary. Nel 1851 Mrs Bartlett, spesso malata, aveva concepito l'idea di invitare
Susan Gilbert a casa sua, perch la aiutasse nelle faccende domestiche. A quel tempo Sue aveva
preferito seguire una carriera tutta sua, ma visto che non riusciva a mantenersi con l'insegnamento
scolastico i Bartlett rinnovarono il loro invito. Nell'inverno del 1853 vivevano a Manchester, nel New
Hampshire, e avevano avuto da poco un figlio. Sue accett il loro invito, bench un po' preoccupata al
pensiero di vivere con degli estranei, ma desiderosa di mettersi alla prova con un bambino. Prese
l'inconsueta decisione di rivelare la propria vulnerabilit, nella speranza di assicurarsi una buona
accoglienza.
Pu succedere che non ci piacciamo, scrive Sue a Mary Bartlett un mese prima della
partenza37. Comincio realmente a temere di incontrare gente che non ho mai visto, ma penso che mi
far coraggio in vista del nostro incontro, quando avverr. La sua voce prende coraggio dal nuovo
candore dei libri di donne che si portava dietro in quel periodo, come le Poesie (1852) di Elizabeth
Barrett Browning38.
Il timore si dimostr infondato. Si ritrov in un bel posto e si innamor di tutta la famiglia. Il
gusto intellettuale del reverendo Bartlett era particolarmente congeniale a una giovane donna ben
educata a cui era mancata un'istruzione superiore. Era un laureato di Dartmouth che in seguito divenne
preside del college. La famiglia era stata avvertita da Julius Learned del fatto che Sue era una ragazza
eccezionale, e le chiacchierate di Mr Bartlett con lei devono averglielo confermato, dato che le regal
una copia del nuovo libro di Charlotte Bront, Villette: la storia di un'orfana, apparentemente fredda, di
nome Lucy Snowe, che andando all'estero in cerca di un lavoro per mantenersi scopre le sue capacit
nascoste. Miss Snowe, che va in giro da sola, sia dal punto di vista geografico che da quello mentale, si
definisce un personaggio nascente. Sue rispose con insolita eleganza: dopo che se ne fu andata fece
sapere ai Bartlett quanto si erano incastrati perfettamente nella sua vita ritirata  un accenno al suo
desiderio di entrare nella loro vita, con accenti di velata disperazione:
Sono veramente desolata di andare via, e ci vorranno settimane per ritornare in uno stato
d'animo contento: al mio normale temperamento rassegnato. Ho molto amato lei e Mr Bartlett, poich
non ho nessuno tranne i miei fratelli e le mie sorelle, e anche se vivessi quanto Matusalemme non
dimenticherei mai la simpatia e l'affetto che ho trovato da voi [...]. C'era qualcosa nell'atmosfera di
casa vostra che si adatta perfettamente alla mia vita  qualcosa di cos gentile (ridete pure) per cui non
riesco a pensare a tutti voi senza piangere come una bambina.39
La dichiarazione di Susan, cio che nessun altro ha suscitato in lei questo senso di
attaccamento,  sorprendente, considerando le lettere appassionate scritte da Austin ed Emily e, in
particolare, l'attraente invito di Emily a condividere il suo destino poetico. Un invito che si presenta
come una promessa di viaggio, il desiderio di navigare insieme sopra un mare mirabile40, con il
poeta come pilota, verso una spiaggia senza tempo. Intrepide, risolute, avrebbero trovato il loro
[...] saldo ancoraggio.
E laggi ti piloto.
Terra! L'eternit!
Eccoci infine in porto!
Emily mand questa poesia, la prima di molte, a Sue, nel New Hampshire, nel marzo del 1853.
Tuttavia Sue si mostra ai Bartlett come una bambina bisognosa. Le sue parole non possono essere
intese come semplice gratitudine o desiderio di lusingarli;  evidente che tiene molto a loro, anche per
il suo stesso bene. Sembra che preferisca questa "gentile" famiglia ai Dickinson, le cui emozioni erano
miste, complesse, roboanti ma sotterranee, udibili solo a chi fosse loro emotivamente vicino. Se Sue
desiderava un terreno pi solido, era meno libera di allontanarsi rispetto a una serie di parenti pi intimi
che avevano lasciato la citt. Infatti, Sue apprezzava Mr Dickinson, che non mostrava le sue
emozioni41.
Ai Bartlett era piaciuta molto la loro ospite e la invitarono per un altro soggiorno, ma non si
spinsero mai cos lontano da offrirle di stare con loro in modo permanente. Mary Bartlett, che era di
salute cagionevole, accett ben volentieri l'aiuto di Sue con il bambino, ma non intendeva adottare una
ragazza di ventidue anni che aveva bisogno di una sua vita. Quando dovette andare via, nel marzo del
1853, ancora a lutto, ancora nel suo abbottonatissimo vestito nero, Sue viaggi ancora una volta da
sola. Per tornare da Mr Cutler fece tappa a Boston, e la notte si ferm in un albergo chiamato Revere
House: una situazione equivoca per una ragazza sola. Qui, a Boston, c'era Austin Dickinson, entrato da
poco a Harvard, alla facolt di Legge. Quando si incontrarono quella notte, il 23 marzo, Susan
acconsent al fidanzamento.
Quelle ore, Sue, non dimentichiamole mai  e io non sar mai infelice, scrisse Austin dopo
che lei se ne and. Quei dolci baci che tu, china su di me, hai impresso sulla mia fronte  il nostro
dividerci quella notte  e con quanto calore mi hai lasciato stringerti al mio cuore  e con quanta
passione ti sei aggrappata al mio collo  e hai tenuto le mie labbra sulle tue, lascia che non lo
dimentichi mai  lascia che non dimentichi mai tutto questo  e non dubiter mai che mi  stato donato
l'amore pi profondo e pi forte . L'incontro di due caratteri cos forti gli sembr certamente un
miracolo.
Era arrivato il momento di chiarirsi con Mat, come gli avevano consigliato di fare le sue sorelle.
Il 27 marzo, quattro giorni dopo il fidanzamento con Susan, Austin scrisse una lettera di otto pagine
alla sorella innamorata di lui:
Mattie, perdonami per non averti scritto prima. Non  che non ti abbia pensato  n che non ti
voglia bene  io ti voglio bene Mattie  e anche Emily e Vinnie... tutti voi siete presenti nei progetti
per il futuro di Susan e miei  [...] Se vorrai starai con noi, a meno che non vorrai vivere in un'altra
casa, pi piena  e vivere come una bambina viziata, nella misura in cui l'amore e l'indulgenza ti
indurranno a fare [...] il mondo  molto grande e la fortuna molto buona, e i dubbi e le paure sono per i
deboli e i malvagi... [Sue e io] amiamo entrambi Mattie con un amore che non cessa mai  non si
affievolisce  che  pi grande ogni nuovo mattino e pi dolce ogni nuova sera  che rende tutto
possibile... Ci amiamo da molto tempo.42
Martha non rispose per due mesi, e in seguito fu costretta ad accettare un ulteriore colpo inferto
da Austin, che scaric la responsabilit sulla futura cognata, verso la quale lui si era sempre comportato
in modo cos fraterno da non riuscire a capirne il silenzio alla notizia del suo imminente matrimonio.
Martha raggiunse i suoi fratelli a Grand Haven, nel Michigan, e non torn ad Amherst per il resto del
1853. Visse altri quattro anni ad Amherst, poi spos un commerciante di Geneva di nome Smith. Il
legame con la sorella "gemella" rimase intatto, e non sappiamo se Martha mostr mai a Sue le lettere
che Austin le aveva mandato o se Sue si pent di avere sposato l'uomo di cui era innamorata la sorella.
Possiamo solo ipotizzare che la scelta di Austin fu determinata da una qualit eroica ereditata da un
padre puritano43. Susan lo cap, a mano a mano che gli anni passavano. Ogni autunno Sue andava a
farle visita, a Geneva, ma Martha, ormai Mrs Smith, non restituiva spesso queste visite. Quella di
Martha non era una tragedia immediatamente evidente. Non le caus un declino, n si ritir dal mondo
per rimpiangere un amore deluso.
Non sappiamo cosa pensasse Emily di questo, ma  chiaro che chiuse la porta a Martha, al di l
delle strane battute: per esempio faceva notare a Sue che non sentiva Martha da molto tempo. Un
raffreddamento, dopo tanta intimit. Prima di tutto era leale verso il fratello, in cui aveva riconosciuto
da tempo una tendenza ascetica suscettibile di diventare rinuncia. L'ovvio antidoto era l'attrazione
verso le donne, rimasta inattiva cos a lungo che Emily avvis Austin di non lasciare che i legami
bloccassero ogni attaccamento spontaneo44. Non era il classico doppio registro, quanto piuttosto la
volont di impedire al fratello di replicare ci che di puro e terribile45 c'era nel loro padre. Quando
Austin aveva flirtato con le sorelle Gilbert, Emily l'aveva preso in giro con la prospettiva di Martha che
si gettava da una scogliera delle Green Mountains (nel Vermont), mentre Susan, apparentemente pi
calma, si dava alla disperazione pi nera. Emily rassicur Austin che qualunque cosa fosse successa
lei non avrebbe mai abbandonato Micawber46.
Nell'estate del 1854 Austin era sul punto di sostenere gli esami finali alla scuola di Legge di
Harvard. La sua qualifica professionale aumentava le possibilit di realizzare i suoi progetti. Questi
includevano la prospettiva di un matrimonio, perch a quel tempo lui e Sue erano fidanzati da pi di un
anno. Fu durante l'estate, mentre Austin era ancora a Cambridge, che Sue si ammal di quella che il
medico diagnostic come febbre nervosa. Era prostrata, troppo debole per vestirsi, e non voleva
mangiare.
Per Emily fu un dramma. Imitava la voce ansiosa di Mrs Cutler che le chiedeva di riferire un
importante messaggio a Austin: Sue ha mangiato due volte brodo oggi e una coscia di pollo  desidera
mangiare un'ala domani47.
Harriet Cutler e altre donne piene di attenzioni avevano assegnato a Austin il ruolo del santo
mancante, gli disse Emily, e siccome nessuna di loro parla di te senza spargere calde lacrime, faccio
molta fatica a controllare le mie emozioni.
La commedia di Emily non contempla lo stato d'animo di Sue, che era al centro di tutto quel
clamore. Non vengono menzionati i suoi sintomi e la malattia sembra una sorta di crollo. C' una
tensione che non si scioglie mai in Sue, nonostante Emily non smetta di chiamarla "cara". Sue non
poteva guarire solo con la prospettiva del futuro legame sororale con Emily  la condivisione del trofeo
di Austin. Una cura possibile per Sue era raggiungere i suoi fratelli nella zona di Grand Rapids e di
Grand Haven, sulla sponda del lago Michigan. Sue esit tra il bisogno di andare via e il senso di colpa
verso Emily.
Sue  puoi andare o restare48, le disse Emily, temendo di perderla come era accaduto con le
sue amiche precedenti, che erano scappate da un legame troppo intenso con lei. C' una sola
alternativa  siamo spesso in disaccordo ultimamente, e questa deve essere l'ultima volta. Non devi
temere di lasciarmi per timore che rimanga da sola, perch io mi separo spesso dalle cose che penso di
aver amato  a volte fino alla tomba, a volte fino a raggiungere quell'oblio che  pi amaro della morte
 il mio cuore sanguina cos di frequente che non mi accorger dell'emorragia [...]. Forse questo  il
punto in cui i nostri cammini divergono.
Dopo la partenza di Sue, Emily dovette nascondere la frattura tra di loro. Quando la gente di
Amherst le chiedeva di Sue era costretta a inventare delle risposte plausibili. S, Sue era arrivata sana e
salva nel Michigan. S, Susan stava sempre meglio. Passarono sei mesi e Susan manteneva ancora le
distanze. Emily le scrisse due volte, con la vena consueta. Scrivere le sembrava futile, come portare un
dito di rugiada per spegnere un incendio infinito. Non una volta parla del collasso di Sue. Tatto?
Oppure  troppo leale verso suo fratello da voler sapere? Sue conserv le lettere ma non rispose, come
Jane Humphrey prima di lei. Emily si chiedeva se Sue fosse partita per sempre.
Gli elementi della leggenda di Emily Dickinson gi appaiono in queste lettere del 1854: prima
del poeta, sembra, nacque una persona delusa e privata di qualcosa. In aggiunta a questo personaggio
c' l'aria "vecchio stile" evidente nella lettera finale ad Abiah Root, in cui Emily declina un invito ad
andarla a trovare. Sono cos antica, cara, che tutti i tuoi amici mi fisserebbero. Al posto della giovane
donna pungente che era, Emily costru una caricatura completa di occhiali, gatto e cestino da lavoro. A
ventitr anni stava gi provando la parte della donna antiquata, amata dai posteri, sul punto di ritirarsi
dalla vita pubblica.
Austin and a ovest nel dicembre del 1854 per raggiungere Sue ed esaminare la possibilit di
iniziare un'attivit di avvocato a Chicago. Al ritorno del fratello, Emily gli fece un sacco di domande,
come riferisce in una divertente lettera che aveva Austin per oggetto, alla fine di gennaio del 1855.
Che aspetto aveva Sue?49.
Come al solito, rispondeva brevemente Austin.
Cosa indossava?. Due mesi dopo il fidanzamento con Austin, Sue aveva abbandonato il
vestito nero portato per quasi tre anni, e aveva comprato un abito bianco, un cappello bianco con nastro
di ruche e una veletta di seta chiara. Emily aveva notato quanto appariva bella vestita in questo modo.
Io non ho mai notato cosa indossano le persone, disse Austin seccamente.
Indossava un basco?, proruppe Vinnie.
Portava una cosa nera.
Cosa ha detto di me?. Emily voleva assolutamente saperlo, non avendo notizie di lei da sei
mesi.
Austin restava sul vago. Ha detto che devo dirti tutto.
Un messaggio?.
No.
Emily sospirava su "una-ragazza-buona-a-nulla" che un momento dopo avrebbe mandato una
lettera infuocata a Sue. Era stata stabilita una nuova data per il matrimonio, nell'autunno seguente. 
probabile che Sue avesse raggiunto i suoi fratelli sperando di sfuggire alle pressioni, ma poich i suoi
fratelli offrivano un aiuto generoso per il suo matrimonio con un promettente giovane avvocato di
buona famiglia, questo potrebbe aver favorito l'unione. I desideri dei fratelli pesarono su Sue nella
misura in cui questo tipo di desideri pesavano per una ragazza non sposata che non voleva dipendere
dalla famiglia50. Tutti, tranne la sposa, volevano questo matrimonio, e Sue fece ritorno al suo destino,
ad Amherst, nel febbraio del 1855.
Quel mese Mr Dickinson chiese che le figlie lo raggiungessero a Washington. Dal 1853 al 1855
fece parte del Congresso, nelle file dei conservatori, in rappresentanza del suo distretto del
Massachusetts. Nei suoi vestiti nuovi Emily si sentiva come un tacchino riluttante in piume prese a
prestito. Si sentiva estranea e a disagio nella pensione di Mr Cratchett51 e in mezzo al baccano della
capitale. Anche questa volta silenzio sui sintomi. Qualunque essi fossero giustificavano certe sue
allegrie, anche se lei e Lavinia incontrarono Christopher Dawes Eliot, che divideva la stanza con il
padre. Da queste stanze al Willard Hotel i due furono sul punto di fondare un partito repubblicano
anti-schiavit52.
Dopo tre settimane a Washington, a marzo le sorelle Dickinson andarono a Filadelfia per stare
presso alcuni amici, i Coleman. Poich Emily si allontanava raramente da casa, c' stato un enorme
interesse verso questo episodio, bench sappiamo solo che, mentre era l, incontr il reverendo Charles
Wadsworth53, in seguito pastore della chiesa presbiteriana di Arch Street. Era sua abitudine scomparire
dentro una botola dopo ogni sermone particolarmente teatrale, una grande solitudine che Christopher
Benfey paragona al ministro triste di Hawthorne che si isola dietro un velo nero.
Emily era attratta da questi abissi di solitudine: Sei turbato, os dire a quest'uomo, di sedici
anni pi grande.
La mia vita  piena di segreti oscuri54. Egli rabbrivid mentre parlava.
Fu colpita dalla forza del dolore, e ancora di pi dai suoi segreti. Pi tardi, in una lettera, gli
confid un suo dolore. Egli non aveva idea di cosa potesse affliggere Miss Dickinson,
un'afflizione espressa peraltro con tanta urgenza emotiva, ma le offr la sua simpatia e le sue preghiere.
Nell'ottobre del 1855 Emily fu entusiasta di ricevere una visita di Jane Humphrey. Jane era
tornata ad Amherst prima di andare a lavorare in una scuola d'lite del Massachusetts, a Groton.
Vederla di nuovo rinnov l'attaccamento di Emily: Jennie  mia Jennie Humphrey  ti amo molto
stanotte, e per un raggio dei tuoi occhi scuri, ti darei una perla55. Pensare agli amici perduti la faceva
piangere per il desiderio di loro  di tutti coloro che vanno via da me. A quasi venticinque anni
vedeva rovinati tutti i suoi sforzi di sviluppare una vita alternativa basata sull'amicizia femminile,
sconfitti da un sistema economico fondato sul matrimonio. Doveva godere di queste gioie fuggevoli, o
esercitare un controllo pi saldo?
Cerco di apprezzare, Jennie, quando quelli che amo sono qui, cerco di amarli di pi, e pi
velocemente, e pi caramente, ma quando se ne vanno, mi sembra che se avessi provato di pi, forse
sarebbero rimasti con me.
Tenendosi stretta l'intimit del loro passato, Emily chiede ancora una volta di rinnovare il loro
legame. Non passa giorno, cara, senza il pensiero di te, e il desiderio di vederti. Quando verrai di
nuovo?. Con tenerezza, chiamandola mia piccola, Emily fa una richiesta finale di parole: Mi
scriverai subito?.
Jane non rispose mai. Insegn fino al 1858  dieci anni in tutto  e poi, a ventinove anni, si
spos.
Il diacono Mack, che aveva comprato met della Homestead dei Dickinson nel 1833 e poi
l'altra met nel 1840, mor nel novembre del 1854. Questo ebbe conseguenze notevoli per i Dickinson
e, in definitiva, per la fidanzata di Austin. Nell'aprile del 1855 la Homestead era sul mercato e Mr
Dickinson la ricompr per seimila dollari (aiutato probabilmente dalla recente eredit del ricco padre
della moglie). Nelle vicinanze della Homestead c'era una vecchia casa con soffitti bassi e pavimento
ruvido. Mr Dickinson fece due proposte al figlio: offr di far costruire per Austin e sua moglie una casa
vicina che avrebbe incorporato quella che sarebbe restata come cucina e sala da pranzo. Allo stesso
tempo Mr Dickinson, che di recente era stato sconfitto alle elezioni e perci non sarebbe tornato al
Congresso, chiese a Austin di entrare nel suo studio legale. Austin rinunci cos al progetto di stabilirsi
a Seattle, vicino ai fratelli di Sue. Avrebbe vissuto alla porta accanto, come parte della famiglia
allargata dei Dickinson. Il matrimonio fu rimandato ancora, per permettere la ristrutturazione
dell'edificio.
Nel novembre del 1855 i Dickinson si trasferirono nella Homestead. Era solo dietro l'angolo
rispetto al luogo in cui Emily viveva da quando aveva dieci anni, ma lei si sent come un'immigrata in
viaggio verso l'Ovest in un treno: come una profuga del Kansas56. Si rappresenta ironicamente con
una lanterna mentre cerca l'immortale me. Mrs Dickinson era depressa. Forse a causa del lutto per il
padre, forse per la perdita della casa che era stata sua, e poi anche per il fatto di aver dovuto usare la
sua eredit per esaudire un desiderio del marito. C' qualcosa di patologico nell'eccessiva passivit
della donna. Rimase sdraiata sul divano mentre Emily e Vinnie assumevano il controllo della
situazione57. Trovarono la casa in buone condizioni, grazie agli interventi di ristrutturazione di Mr
Dickinson. Nel salotto sul lato anteriore aveva fatto mettere delle portefinestre che si aprivano su una
veranda dove si poteva godere del sole pomeridiano. Al piano superiore Emily aveva una stanza
all'angolo piena di una luce proveniente da quattro finestre e riscaldata da una stufa Franklin: una
novit che sbaragli i caminetti. Nella parte frontale della casa, da una fila di finestre si godeva di una
vista ininterrotta del prato o, pi gi, dei passanti in Main Street. Dalle finestre laterali si vedevano i
lavori e la parte anteriore della casa in costruzione per Sue e suo fratello. Qui, in una stanza tutta per s,
Emily  a volte, di domenica, quando il resto della famiglia andava in chiesa  leggeva le sue lettere in
privato e scriveva su un tavolo di ciliegio largo solo quarantotto centimetri. Lei era esonerata dal
partecipare alla funzione  per non chiare ragioni di salute  e utilizzava la sua libert a piacimento.
Molte lettere commentano il suo buonumore nel rimanere sola in casa, con nessun'altra compagnia
eccetto Pussy, e il dizionario come migliore amico.
A un certo punto prese l'abitudine di cominciare a scrivere alle tre del mattino. L'invisibilit
della notte la faceva sentire libera. La mia ruota  nel buio!58, cos comincia una poesia. Non pu
vedere i raggi della ruota, ma sa che il suo passo stillante (il piede del verso ritmico) si muove
sempre in giro, mentre il piede del poeta  sull'onda; l'onda delle parole e delle metafore, l'ombra,
la ruota, la strada non frequentata che porta a una radura immaginaria. Questa radura  la
chiarezza raggiunta alla fine delle sue poesie? In questo caso  anche il punto finale del suo viaggio
poetico. Durante il viaggio vede davanti a lei qualcuno che abbandona (Alcuni hanno lasciato la
spola); alcuni il cui spirito muore; pochi felici continuano verso l'immortalit. La loro andatura
solenne (non pi stillante) diventa regale quando oltrepassano il cancello degli immortali; nel farlo
superano e lasciano indietro coloro che ancora lottano, respingendo il problema a voi e a me!. Io e
voi possono essere Sue ed Emily, perch Emily mand questa poesia a Sue; tuttavia essa parla, pi in
generale, della sfida dell'immaginazione: come sollevare il lavoro poetico all'altezza della regalit.
Cos, equipaggiata di lampada, libro e poco altro59, Emily Dickinson prende la penna e, appena
la poggia sul foglio, una pioggia di frasi le cade addosso. La confidenza con la fortuna inaspettata 
parte del fascino di questo avvenimento. Il suo Banchiere60  un essere divino con cui lei intrattiene
una conversazione privata:
dove potessi raccogliere la menta
che non smetteva mai di stillare 61
Il viso  nascosto; si sente solo la voce. Altri poeti, in ogni epoca, hanno consigliato
l'invisibilit come condizione della verit. Fuggi dalla folla, consigliava Chaucer; prendi un ritmo
lento62. Sono una folla, sono un uomo solo, sono niente63, dichiarava Yeats. Nessuno, tuttavia, ha
perseguito l'invisibilit con il rigore di Emily Dickinson. L'anima sceglie i suoi compagni / e poi
chiude la porta. "Ignorata" dietro quella porta,  ben difesa dalla celebrit: Non potevo sopportare di
vivere  a voce alta  / il baccano mi dava vergogna 64. In questo modo passava nove ore senza
essere disturbata, interrotte solo dal compito al mattino di svegliare la casa con quel penetrante
richiamo mattutino65 che coloro che dormivano erano sicuri di udire.
Per liberarsi dai doveri mattutini aveva bisogno del consenso del padre, che fu decisivo per il
suo futuro come poetessa. Una poesia del 1858 reca la seguente dedica66:
A mio padre
a cui sono grata per le ore del mattino  cio  dalle tre a mezzogiorno  queste righe piene di
gratitudine dalla sua affezionata
Figlia
Sposarsi avrebbe significato perdere questa libert di seguire il proprio ritmo naturale; nessun
marito avrebbe sopportato le sue abitudini come faceva il padre, e poi sarebbero arrivati i bambini a
riempire le ore. La poetessa Julia Ward Howe fu ridotta al silenzio dal marito Samuel Gridley Howe,
dopo aver pubblicato Passion-Flowers, nel 1854. L'astronomia del cuore rivela un'affinit della donna
per un destino terribile e strano, mentre gira per la casa e i bambini sorridono dalle finestre. Il libro
fece scalpore ma Mr Howe fu cos sconcertato da questo legame tra vita domestica e una natura
selvaggia ed erratica67 (Tra estremi sconvolti e temporanei) da dare un ultimatum alla moglie: se
avesse continuato a pubblicare cose simili lui avrebbe rotto il matrimonio e si sarebbe portato via i figli.
La minaccia dei bambini costrinse Mrs Howe alla resa. Da allora in poi pubblic solo cose come L'inno
della battaglia della Repubblica. Quando Mrs Howe chiese al marito come mai gli piacesse tanto
Florence Nightingale, egli replic che se Miss Nightingale fosse stata sua moglie non le avrebbe
permesso di occuparsi di malati e feriti68.
Per Susan arriv il momento di affrontare la prospettiva del matrimonio con Austin. I rinvii
dell'evento per ben tre anni fecero pensare a Austin che Susan aveva paura del sesso, perci prov a
infrangere la barriera del silenzio.
Forse, dice delicatamente nella bozza di una lettera, sei turbata al pensiero di darti a me? 
cos, Sue? Pensi che potresti vivere pi felice  meglio  se non ti sposassi... C' qualcosa nel rapporto
matrimoniale che ti provoca brutti pensieri  e se c', posso dire qualcosa per darti sollievo?69.
La sua poco realistica offerta consisteva nel fatto che lei restasse vergine. Se cos sei pi felice
 allora non ti chieder niente, non prender niente da te  se tu non sei felice di darti a me. Si
preparava a questo "sacrificio", se lei avesse accettato di fare quello che aveva promesso. Non
scoraggiarti, Sue, pensando alle "esigenze dell'uomo"  io non chiedo niente se non il tuo amore 
l'amore che mi stai dando adesso  in cambio ti offro tutto ci che sono  e che posso fare  senza
riserve  senza etichette. Sue era una lettrice sufficientemente accorta da cogliere la sua speranza di
avere una moglie che fosse "felice" di concedere se stessa.
I fratelli Gilbert mandarono seimila dollari per arredare la nuova casa con una credenza di
quercia, sedie gotiche, quadri vittoriani e un caminetto di marmo verde adorno di una riproduzione di
Eros e Psiche di Canova.
Infine, dopo lunga esitazione e grazie all'incoraggiamento di Emily e del resto della famiglia
Dickinson, Susan Gilbert, il 1 luglio 1856, spos Austin. I suoi occhi severi erano sormontati da un
berretto che sembrava un cestino pieno di fiori infilati sotto la tesa. Austin era alto, lo sguardo
penetrante accentuato dalle ciocche brillanti. Fu un matrimonio tranquillo, a cui parteciparono i fratelli
della sposa e le sorelle, nella casa di Mrs Van Vranken. Dopo pochi giorni alla Cataract House, vicino
Niagara Falls, seguiti da una notte al Donegana Hotel di Montreal, la coppia si stabil agli
Evergreens70.
La casa venne chiamata cos per via degli abeti e dei pini che la circondavano. Era la casa pi
elegante della citt: uno dei primi esempi di architettura privata all'italiana, e la prima ad avere il bagno
interno a ciascun lato della porta d'entrata e un campanello nella biblioteca. I gradini del sentiero
davanti portavano a una torre quadrata, e l'altezza dell'ingresso era impressionante, perch prendeva
due piani. Qui, Sue accoglieva gli ospiti. La sua disponibilit a ricevere visite aumentava, e gli
Evergreens divennero uno dei centri della vita sociale di Amherst. Attraversando l'ingresso, si trovava
la biblioteca, che guardava verso la Homestead.
Non ci volle molto perch il sentiero posteriore che collegava le due case cominciasse a essere
percorso in continuazione, come via di comunicazione tra Emily e Sue. Erano soprattutto libri l'oggetto
di scambio. Sue fece presto ad accaparrarsi Aurora Leigh71, il romanzo-poema in prima persona di
Elizabeth Barrett Browning, pubblicato nel 1857. L'eroina  una poetessa che sfida la banalit della
vita femminile e decide di occuparsi di questioni di pi ampio respiro. Ironicamente si costruisce una
corona da poeta: una possibilit per Emily Dickinson, che in alcune poesie successive gioca a fare la
regina72.
Sue ed Emily lessero attentamente questo libro, e una delle due scrisse: La lava bruciante di
una canzone. Un doppio verso esprime il bisogno di candore: se diciamo una parola vera, subito /
sentiamo che  di Dio, non nostra, e la trasmettiamo. Quando Robert Browning aveva incontrato
Elizabeth Barrett ne aveva ammirato il candore emotivo che non poteva, egli diceva, metterlo a rischio.
Una poesia di Emily di questo periodo, Fui soggiogata, credo, da un incanto / la prima volta che, triste
fanciulla, celebra una dama forestiera che apre nuove possibilit per un poeta donna. Per Emily,
questo cambiamento equivale a un'interna mutazione della mente, da cui nascono ritmi possenti nel
passo dei giorni73.
Elizabeth Barrett Browning fu una poetessa la cui voce raggiunse un vasto pubblico dal suo
letto di inferma. Il suo successo, che rovesci la reclusione in vantaggio, pu aver rappresentato un
modello del genere di vita che Emily scelse per s, come poeta. I suoi capelli, tagliati nel 1851 e di
nuovo nel 1853, erano di nuovo lunghi, e cominci a portarli divisi dietro e legati sopra le orecchie
come Elizabeth Barrett Browning. Vinnie segu il suo esempio, legando i due capi delle sue abbondanti
trecce in un nodo rotondo74. Il 1857, invece,  un anno che non lasci tracce a parte alcuni libri che
giunsero a Emily: voci solitarie di femminilit autentica e di ricerca spirituale. Sue le regal una
ristampa del 1857 dell'Imitazione di Cristo di Tommaso da Kempis, e nello stesso anno Sue compr il
primo romanzo di Charlotte Bront, Il professore, pubblicato postumo. L'anno seguente L'affittuaria di
Wildfell Hall di Anne Bront entr a far parte della collezione dei Dickinson, insieme alla copia
marrone scuro di Emily di Cime tempestose. Quell'anno, Emily regal a Sue La vita di Charlotte
Bront di Elizabeth Gaskell, con la dedica da sorella a sorella, mentre Sue regal a Emily una copia
di Villette, in cui il fuoco sepolto di Lucy Snowe incontra il fuoco bruciante dell'attrice Vashti, un
personaggio costruito sul modello dell'attrice Rachel, le cui esplosive performance avevano eccitato e
sconvolto Charlotte Bront a Londra, come riferisce Mrs Gaskell. Fu appropriato che un altro dei doni
di Sue alla poetessa in formazione fossero i Memoirs of Rachel75, pubblicati a New York nel 1858. In
questo periodo, dopo la morte di Charlotte Bront, Emily Dickinson si ritrov a pensare al muschio che
cresceva sulla sua tomba76:
la gabbietta di Currer Bell trov
riposo nella tranquilla Haworth.
Immagina il suo "ritorno"  l'esistenza che continua di questo uccello raro, in uno spazio che
non vediamo:
in nessuno dei nidi che incontro 
pu essere visto l'Usignolo 
A un certo punto Emily compr una copia rara della prima edizione delle poesie delle sorelle
Bront, pubblicate privatamente (su iniziativa di Charlotte) nel 1846, quando lei aveva quindici anni.
Qui si imbatt nel visionario mondo interiore di Emily Bront, il pi vicino al nascente dono poetico di
Dickinson, e pi suggestivo rispetto ai poeti letti in precedenza. Mrs Gaskell riferisce dello stupore di
Charlotte di fronte a versi che non assomigliavano a nessun'altra poesia generalmente scritta da
donne. Charlotte era rimasta sbalordita da una voce pi forte e coraggiosa della sua. Era come il suono
improvviso di una tromba. A differenza della debole prolissit della poesia popolare scritta da donne,
questa era chiara, densa, vigorosa e autentica77. Un modello per Emily Dickinson, che era giovane e
ancora in una fase di formazione quando si imbatt nell'incoraggiamento dato dalle sorelle Bront al
lato alieno e nascosto della loro femminilit, e scopr in Emily Bront un poeta ossessionato
dall'infinit. Lasciata a se stessa, avrebbe tenuto nascoste le sue poesie per tutta la vita. Fieramente
ritrosa, si rendeva conto dell'impossibilit di conservare l'integrit spirituale in un mondo superficiale
da cui rifuggiva. Per lei l'integrit aveva un valore assoluto. Quando nel 1883 apparve una biografia,
Emily la lesse al volo, trovando la sua vita pi elettrica di qualsiasi cosa, dopo Jane Eyre78.
Nel periodo in cui Susan ed Emily Dickinson leggevano all'unisono e creavano le loro abitudini
da vicine di casa e sorelle, avevano un luogo d'incontro nella Homestead: il retro dell'ingresso di
servizio, una stanza scura con uscite alternative attraverso le quali potevano sgattaiolare via quando
sentivano dei passi. Emily pass molti pomeriggi nella biblioteca di Sue, con i suoi libri e i suoi quadri.
C'era una comoda porta a vetri che dava verso la Homestead attraverso la quale Emily, lanterna in
mano, arrivava la sera per giocare a volano con Sue e con il suo visitatore preferito, Samuel Bowles,
proprietario del quotidiano Springfield Republican. Aveva quattro anni pi di Emily e Sue, e
lavorava cos tanto che a volte andava a letto alle tre del mattino. Nel 1851, a venticinque anni, aveva
rilevato il giornale del padre. Non avendo frequentato il college, amava fare dei resoconti delle lauree
annuali di Amherst  le gravit, come le chiamava Emily scherzando. Non era affatto colpita dai
professori che si perdevano nei "perch". Lei e Sue preferivano un uomo come Bowles, che esercitava
un mestiere. Barbuto, occhio brillante, amava la compagnia delle donne intelligenti e spesso stampava
poesie di donne.
Una sera di gennaio del 1859 una giovane donna vestita a lutto stava seduta vicino al fuoco 
la zitella in nero79, disse Emily. La visitatrice era Kate Scott Turner, di Cooperstown, a nord di New
York80. Lei e Sue l'avevano conosciuta al seminario femminile di Utica. Kate aveva preso in simpatia
Emily quando lei aveva cominciato a improvvisare al piano81.
Il mio cuore  dalla tua parte, le disse Emily. Lei era "Condor Kate"82, una habitue dei
dirupi. Ecco un'altra candidata per una societ segreta di outsider e anime pellegrine. Kate doveva
essere una delle mie ragazze83: un gruppo che anticipa le sorelle March di Piccole donne, quando
recitano a fare le pellegrine; ragazze che, come le concepisce Emily, scavano un loro sentiero al di
fuori della societ: Tutte noi siamo strane, cara. Il mondo non ci conosce, perch noi non conosciamo
lui. In tale compagnia poteva finalmente emergere l'io segreto di Emily. Sto benissimo qui, nel mare
profondo, disse, ma l'amore ti porter in mare se le sue mani sono forti, e non aspettare di toccare
terra, perch sbarcher dall'altra parte . Kate, come Sue, fu invitata a seguire il viaggio del poeta
verso l'eternit, lasciandosi alle spalle le spiagge sicure della societ.
Quelli furono pomeriggi fuori dal comune84, pens Emily dopo che Kate part. La felicit 
fuori dal comune. Lavor a maglia un paio di reggicalze per Kate e glieli mand con questi versi
ironici: Quando Katie si inginocchia, le loro mani applaudono il suo ginocchio pio  / Ah, Katie!
Sorridi alla fortuna, con due cos legati a te!85.
Sue teneva salotto nella sua nuova casa. Uno dei presenti rifiut di leggere Adam Bede (1859) a
causa dell'ateismo dell'autore. In segno di sfida, Sue compr il romanzo per Emily, nel 1860, e poi
entrambe comprarono una copia del nuovo libro, Il mulino sulla Floss. Sam Bowles aliment questo
entusiasmo donando a Sue questi due romanzi cos come il precedente Scene di vita clericale. Emily
attacc sulla parete della sua stanza un ritratto di George Eliot (insieme a quello di Elizabeth Barrett
Browning). George Eliot rimase per un po' sconosciuta ad Amherst. Sue, desiderando una compagnia
intellettuale che andasse al di l dei limiti della citt, ebbe l'idea di invitare scrittori ed editori a tenere
delle letture, e nel corso del tempo uomini e donne importanti si avvicendarono nel salotto degli
Evergreens: Harriet Beecher Stowe, autrice della Capanna dello zio Tom e del Corteggiamento del
pastore; il reverendo Henry Ward Beecher; Frances Hodgson Burnett, autrice dei libri per ragazzi Il
piccolo Lord e Il giardino segreto; Thomas Wentworth Higginson, che scriveva spesso sulla rivista
culturale Atlantic Monthly; Sam Bowles; Josiah Gilbert Holland, assistente di Bowles e uno dei
proprietari dello Springfield Republican, e Helen Hunt, altra narratrice americana di successo che ai
Dickinson ricordava l'Amherst della loro infanzia.
Il 16 dicembre 1857, Emerson stesso tenne una conferenza sul "bello della vita rurale" e
alloggi agli Evergreens86. A Emily sembr come se fosse venuto da dove nascono i sogni.
La fine degli anni Cinquanta fu un periodo difficile per Sue. Scrisse queste righe sulla sua copia
di Aurora Leigh:
[...] Ci sono anche giorni fatali
in cui gli anni fibrosi hanno messo radici
cos profonde, che tremano fino in cima
quando sollevi la polvere di questo giorno.
Mentre Sue si sintonizzava sulle voci di donne non convenzionali, compresa sua cognata,
Austin le regal The Angel in the House87, in cui si sostiene la tesi dell'altruismo della moglie ideale.
Qualcuno ci sta guardando, Sue, fu la dedica di Austin per il Natale del 1857. Speranzoso, certo, ma
non necessariamente deluso, dal momento che Sue applic le proprie doti alla vita domestica. Cre un
giardino e lo riemp di fiori scelti. Ostriche portate dalle spiagge del New England aspettavano il
ritorno di Austin dal suo ufficio di Palmer's Block. Il cibo di Sue era raffinato, mentre nella Homestead
puntavano pi su pietanze casalinghe, conserve, pudding e prodotti da forno  nel 1857 Emily vinse un
premio per il suo pane indiano a una fiera locale.
Sue mise al mondo il primo figlio nell'estate del 1861, perci l'astinenza fin certamente entro
la seconda met del 1860. In seguito, Austin parl di un tentato aborto, ed  probabile: l'orrore di Sue
per il parto lo trasformava in una trappola che lei tent a lungo di evitare. Quando rimase incinta si
scus con Emily per averle dato l'impressione di avere evitato un suo bacio.
Se hai sofferto la scorsa estate  mi dispiace  io Emily porto un dolore che non scopro mai 
se un usignolo canta con il petto contro una spina88, perch non noi?89.
Questo  quanto si dissero l'una l'altra del loro dolore nascosto, e forse qualcosa in pi. C' una
nota di rimprovero per una dimenticanza da parte di Emily. Il ruolo di Sue era incoraggiare il potere
verbale del poeta, ma quel potere, e l'intensit tutta concentrata in se stessa che lo accompagnava, era
qualcosa con cui Sue doveva combattere se voleva conservare una sua autonomia. Altri prima di lei si
erano sentiti sopraffatti, indeboliti, distratti da se stessi: un'esperienza comune per coloro che si
ritrovano nel campo di forza di un genio, di un poeta che creava brillanti situazioni psichiche.
Come primo lettore, Sue incassava. Le sembrava giusto che Emily non trascurasse di
considerare ci che la Sorella non diceva sul suo matrimonio. Sue avrebbe potuto dire  se si potessero
dire cose del genere  che era stato un matrimonio di cui Emily aveva beneficiato. Sue avrebbe potuto
dire che fu un'unione che Emily aveva sollecitato malgrado la comune convinzione che il matrimonio
fosse pericoloso. Parola di Emily. Nel 1858, una delle sue prime poesie rappresentava il matrimonio
come un martirio da cui il poeta  felicemente immune:
Di questa e quella offerta
al signor Tal dei Tali
 intessuta la tela della vita 
Questo gli album dei martiri rivelano!90
Una volta sposata, Susan fu soggetta  presto o tardi  a quelli che si usa definire "doveri
coniugali", come pure ai progetti del suocero, che era il tutore legale di quattro nipoti orfane: le figlie
della sua sorella preferita e di suo marito, un ricco libraio di Brooklyn di nome Newman. Inizialmente
Mr Dickinson aveva sistemato le nipoti (insieme a uno chaperon) in una casa di Amherst di sua
propriet, ma poi le aveva divise. Le due maggiori andarono a vivere con un altro componente della
famiglia Dickinson, mentre le due pi giovani, Clarissa (Clara) e Anna, sedici e dodici anni, andarono a
stare da Sue e Austin. Mr Dickinson aveva preso in prestito seimila dollari dal patrimonio del cognato,
cifra necessaria per costruire gli Evergreens, forse giustificandolo con l'esigenza di costruire una casa
per queste ragazze, che per non si trovarono a proprio agio.  possibile che abbiano sfogato su Sue un
certo risentimento per il fatto che Mr Dickinson sottraesse dei soldi alla loro eredit per costruire la
casa del figlio.
Le due eleganti ragazze di Boston vissero con Susan il primo anno di matrimonio. A soli
ventisei anni Sue dovette accettare le loro facce testarde e la prospettiva della loro compagnia nel
futuro immediato. Nella Homestead, le ragazze sarebbero state delle intruse, a giudicare
dall'impazienza di Emily nei confronti del cugino di Syracuse, Pliny Dickinson, e delle due figlie, che
rimasero da loro solo pochi giorni: Meno male che i suoi affari richiedono la sua presenza, o non se ne
sarebbe mai andato91. Trovava abbastanza simpatiche Clara e Anna, ma pensava che non fossero
come noi92. L'impressione  che Mr Dickinson proteggesse la privacy di casa sua a spese di Sue.
C'era frizione con le ragazze, che in seguito si lamentarono di Sue, pur conservando grande rispetto per
Mr Dickinson. Susan firm con il suo nome da ragazza la copia di Goethe pubblicata tre anni dopo il
matrimonio93. Per se stessa lei era ancora S.H. Gilbert.
Questa  la persona che condivide i segreti di Emily Dickinson e la sprona, mentre lei fugge via
dalla terra verso il mare profondo della sua solitudine. Nel 1858, anno in cui la poetessa cominci a
trascrivere alcune poesie in libricini fatti a mano94, celebra Sue in una poesia di sorellanza e gliela
manda, molto probabilmente in occasione del suo ventottesimo compleanno.  tra le prime delle 276
poesie che avrebbero percorso il tragitto tra le due case:
Ho una sorella nella nostra casa,
ed una alla distanza di una siepe.
Di queste una soltanto  registrata,
ma entrambe mi appartengono.
Una venne dalla mia stessa strada
ed indossava le mie gonne smesse;
l'altra come un uccello fece il nido
fra i nostri cuori.
Il suo canto non somigliava al nostro,
aveva un'altra melodia.
Era in se stessa musica,
come l'ape di giugno.
Oggi siamo lontane dall'infanzia,
ma su e gi per i colli
tengo pi stretta la sua mano,
che abbrevia le miglia
[...]95
Il loro legame non si guast. Io versai la rugiada / ma serbai la mattina. Versai, e serbai:
i verbi monosillabici inglesi (split e took) sono duri, ostinati. Il poeta non si fa scrupolo di
appropriarsi della freschezza della Sorella. Tuttavia, questa sorella acquisita non  una smidollata:
continua a fare la sua musica e conserva le viole  l'antica fragranza del sentimento reciproco,
bench avvizzita da qualche anno. Per una poetessa in via di formazione  pi che sufficiente avere una
cerchia familiare e una stella polare che le indichi ci che deve fare:
[...]
io scelsi questa sola stella
dalle vaste regioni della notte 
o Sue  per sempre!
Le rievocazioni di Sue della famiglia e della vita di Amherst dimostrano un talento per il
memoir. Aveva un occhio ironico e attento ai dettagli. Mentre Emily Dickinson si innalza nella luce,
Sue vede gli altri. Nel corso degli anni Cinquanta ebbe l'intelligenza di "vedere" Emily Dickinson. Per
Sue fu una straordinaria fortuna incontrare una mente del suo calibro; la sua sfortuna fu lasciare che
decidesse il suo destino, poich il matrimonio di Sue fu almeno in parte opera della sorella di Austin.
Niente nelle poesie e nelle lettere a Sue suggerisce che Emily potrebbe essere qualcosa di diverso dalla
persona che offre il rum  la scelta del soprannome "Domingo"96  per intossicare quella piccola
ubriacona97 della poetessa. Le poesie che dedica a Sue sono attraversate dal rum e dal calore di
un'isola delle Indie Occidentali dell'immaginazione.
C' una strana eccezione nelle poesie mandate attraverso il prato: una poesia pi possessiva
verso "Dollie" (Sue), che Emily tenne per s. Dollie viene chiamata a raggiungere il poeta nella tomba.
 una chiamata dall'aldil della vita del poeta, un tentativo di arrivare a Dollie che fa rabbrividire per il
consenso di Dollie al potere del poeta di prendere:
fidati della promessa
dolce sotto la terra.
Grida: "Son Dollie, prendimi!".
Ed io t'abbraccer!98
L'amore immortale, come le rocce sotterranee di Cime tempestose,  invisibile agli occhi di
una societ basata sul matrimonio e sulla procreazione, in cui l'affinit delle anime gemelle non riceve
un adeguato riconoscimento.
Se questo attaccamento fosse di natura erotica99, oltre che ardente e infinito,  una questione
che rimane aperta. Ci che  indubbio,  l'importanza di questo rapporto per Emily Dickinson;
importanza che cominci a essere evidente alla fine degli anni Cinquanta. Nessuna parola si increspa
come quella di mia Sorella100, Emily disse a Sue. Per un poeta, niente conta pi delle parole, e la loro
genealogia era dolcissima da tracciare. Fin dal principio, le parole di Sue sono state argento per
la solitaria studiosa delle miniere.
Il loro legame quotidiano, rafforzato dai vincoli familiari e di vicinato, dur trentasei anni. Ma
ci che si rivel veramente formativo per una poetessa che a vent'anni inizi a scrivere fu il fatto di
trovare (o di indurre) nella "Sorella" una reazione che la spingesse ad accendere il suo fuoco.


1 Le sue proteste sono simili a quelle di Florence Nightingale in Cassandra. Hanno a che fare
con l'artificio del presunto carattere femminile e con lo stile di vita borghese nell'Ottocento. Mark
Bostridge, in Florence Nightingale: The Making of an Icon, Londra, Viking; New York, Farrar Straus
& Giroux, 2008, p. 356, parla di un'intensit che vira verso la follia.
2 Lettera a Jane Humphrey (3 aprile 1850). L35.
3 Ibidem.
4 Bozza di una lettera a SHD. DFP.
5 L45.
6 L37. Il nome si riferisce probabilmente alla crocchia di capelli che portavano gli uomini di
alto rango nell'antico Giappone.
7 Il 19 dicembre 1830, nove giorni dopo ED. Sono riconoscente alla breve biografia di SHD di
Martha Nell Smith sul suo sito Internet.
8 MLT, in "Mabel Loomis Todd Speaks" (1931), che vira verso il diffamatorio e la cui
testimonianza non pu essere considerata affidabile, dice che il fratello di SHD, Dwight Gilbert, pag il
Comune per poter mantenere il padre nella casa per i poveri, ed  probabile che l'accusa abbia avuto
una parte nell'affermazione di MLT che SHD avesse delle origini disprezzabili.
9 Pu essersi trattato di pi di una cotta, ma meno di un amore lesbico vero e proprio. C'erano
elementi di ardore romantico nelle amicizie e nei legami ottocenteschi  quello di Dorothy Wordsworth
con suo fratello, di Tennyson per Arthur Hallam, di Charlotte Bront per Ellen Nussey; legami che non
sopportano etichette sessuali, perch le dimostrazioni d'affetto e le dichiarazioni d'amore erano di
natura emotiva.
10 L38.
11 Anno 1851, DFP.
12 L88.
13 L56.
14 L92.
15 Il suo passo preferito in Shirley non  purtroppo specificato.
16 8 giugno 1851, L42.
17 Lettera a WAD (29 giugno 1851). L45.
18 SHD,"Society at Amherst Fifty Years Ago", Houghton.
19 Vedi il resoconto dettagliato di Habegger, pp. 184-187.
20 Vedi lettere di Lyman. Ivi, p. 185.
21 Nathaniel Hawthorne, La lettera scarlatta, traduzione di Francesco Valori, Milano, Garzanti
1980.
22 Bozza di lettera a SHD, dopo la primavera del 1853. DFP.
23 Dalla primavera del 1851 fino all'estate del 1852. Dopo inizi a studiare Legge nell'ufficio
del padre finch entr alla scuola di Legge di Harvard nella primavera del 1853.
24 L43.
25 24 luglio 1850. WAD crea questa immagine in una lettera di condoglianze a Sue per la morte
della sorella. Houghton.
26 Lettera a WAD (22 giugno 1851). L115.
27 Settembre 1851, L52.
28 Cfr. Home, p. 162. Dopo quarant'anni le diede a MLT, che le trasmise a sua figlia.
29 11 novembre 1851, L62.
30 15 dicembre 1851, L65.
31 Amity Street era nelle vicinanze della Amherst Academy e della Amherst House, dove Sue
aveva vissuto con i genitori dai due ai sei anni, e dove i Todd sarebbero andati a stare al loro arrivo,
all'inizio degli anni Ottanta.
32 L93.
33 L85.
34 Emily Dickinson, Emily Dickinson's Herbarium: A Facsimile Edition, prefazione di Leslie
A. Morris e di Judith Farr, introduzione di Richard B. Sewall, Cambridge, MA, Harvard, Belknap
Press, 2006, p. 56. Nella prefazione, Judith Farr nota che la composizione di ED delle sue scoperte
botaniche fornisce una sorta di colloquio tra esemplari.
35 Lettera ad Abiah Root (fine 1850). L39.
36 L85.
37 A&M, p. 85.
38 SHD le dat al gennaio 1853.
39 A&M, cit., p. 85.
40 J4/Fr3, preceduto solo dalle due valentine di ED. Questa  pi antica poesia sopravvissuta.
41 ED lo riferisce a WAD (16 maggio 1853), dicendo che il loro padre sentiva che Sue lo
apprezzava pi di chiunque altro. L123.
42 DFP. Poco chiara la parola viziata.
43 SHD, "Annals of the Evergreens".
44 L65.
45 Vedi inizio paragrafo del Capitolo 1.
46 L49. [La verve comica di Mrs Micawber, fedele al disastroso marito, in David Copperfield
(1848). N.d.T.]
47 L167.
48 L173.
49 ED a SHD. L177.
50 Le sorelle Wollstonecraft, le sorelle Bront, MLT, le sorelle Temple sono alcuni esempi di
donne che non avevano aspettative matrimoniali o che affrontavano le difficolt.
51 All'angolo tra la sesta strada e la D. Houghton Mifflin a MDB (1 maggio 1930). Houghton.
52 Il fratello di Mr Eliot era William Greenleaf Eliot, che aveva lasciato la natia Boston per
fondare la Chiesa Unitariana di St Louis. Il nipote sarebbe stato il poeta T.S. Eliot. Il legame tra i due
poeti pu sembrare tenue, ma entrambi facevano parte della rete di famiglie del New England dotate di
radici puritane e abituate a una ricerca spirituale di alto livello.
53 Vedi il ritratto vivido che ne fanno Christopher Benfey, A Summer of Hummingbirds: Love,
Art, and Scandal in the Intersecting Worlds of Emily Dickinson, Mark Twain, Harriet Beecher Stowe,
and Martin Johnson Heade, New York, Penguin, 2008, e Brenda Wineapple, White Heat: The
Friendship of Emily Dickinson and Thomas Wentworth Higginson, New York, Knopf, 2008, p. 71.
54 Episodio rievocato dopo la morte di Wadsworth nel 1882 da James D. Clark. L776. Citato da
Habegger, p. 331.
55 16 ottobre 1855, L180.
56 Lettera a Mrs Holland. L182. Citata da Sewall, vol. 2, p. 466.
57 Vivian Pollak - Marianne Noble, "A Brief Biography", in A Historical Guide to Emily
Dickinson, a cura di Vivian R. Pollak, New York, OUP, 2004, p. 23, notano il suo bisogno di
maggiore sostegno emotivo da parte del marito.
58 Mandata a SHD (inizio 1859). J10/Fr61.  ci che Yeats definiva l'oscurit della luna: l'atto
creativo incoato. Eliot la definiva la prima voce della poesia (nel saggio Le tre voci della poesia). La
poesia parla anche di una strada non frequentata, che ricorda la scelta successiva di Frost: la strada
meno battuta. Vendler discute di questa poesia nel suo saggio sulla trama seriale di ED. Helen
Vendler, Poets Thinking: Pope, Whitman, Dickinson, Yeats, Cambridge, Harvard University Press,
2006, p. 65.
59 1862, J486/Fr473.
60 1858, J49/Fr39.
61 Ibidem.
62 Geoffrey Chaucer, Truth, in Id., Poems, Chiswick, Press of C. Whittington, 1822.
63 William Butler Yeats, A General Introduction to my Work (1937), in Id., Later Essays, New
York, Charles Scribner's Sons, 1994.
64 J486/Fr473.
65 24 dicembre 1851, L66.
66 Dedica al padre: Gli spiriti normali / ritengono che il sonno / sia solo un chiuder gli occhi.
J13/Fr35.
67 Di Elaine Showalter, The Heart's Astronomy, lezione sulle scrittrici americane (Oxford, 11
maggio 2006), e A Jury of Her Peers: American Women Writers from Anne Bradstreet to Annie Proulx,
Londra, Virago, 2009, pp. 77-80.
68 Su Samuel Howe e Florence Nightingale vedi Mark Bostridge, Florence Nightingale, cit., p.
86.
69 La bozza di una lettera di WAD a SHD. DFP. Anche se non mand la bella copia, 
probabile che questa sia stata una base per la discussione.
70 Progettati da William Fenno Pratt di Northampton, Massachusetts.
71 Ellen Moers lo collega all'opera di ED in Ead., Literary Women, Londra, The Women's
Press, 1978, pp. 55-62, 165-170, 244-245, 285-286.
72 Un'altra regina segreta degli anni Cinquanta, la Lucy Snow di Villette, siede su un trono
declamando agli animali della soffitta.
73 1863, J593/Fr627.
74 Rievocati da LD negli anni Novanta quando rifiut il dagherrotipo come l'immagine giusta
di ED. LD scrisse al cugino John Graves: Emily ed io abbiamo sempre portato i capelli in questo
modo perch era cos che li portava Elizabeth Barrett Browning.
75 I Memoirs of Rachel di Mme A. de Barrera. Porta l'iscrizione Emily Dickinson da parte di
SHD. EDR.
76 Tutta ricoperta di abile muschio (inizio 1860, probabilmente 31 marzo, quinto anniversario
della morte di Charlotte Bront). J148/Fr 146.
77 Charlotte Bront, Biographical Notice to the Posthumous Edition of Her Sisters' Works,
Smith Elder, 1850. Elizabeth Gaskell, The Life of Charlotte Bront, New York, Barnes & Noble
Classics, 2005, p. 14.
78 Lettera a Mrs Holland (inizio maggio 1883). L822. La vita di Emily Bront di Mary F.
Robinson fu pubblicata nella "Roberts Brothers Famous Women Series" (15 aprile 1883).
79 Fine 1859, L209.
80 Nata nel 1831, sposata Campbell Ladd Turner nel 1855, Catherine (Kate) Scott Turner mor
due anni dopo. Lei e ED ebbero una corripondenza tra il 1859 e il 1866, anno in cui Kate spos John
Anthon.
81 Lettera del 1914 da Catherine Scott Turner (Anthon) a MDB dopo la morte di SHD,
rievocando quella visita. DFP.
82 Estate 1860, L222.
83 Marzo 1859, L203. Scritta dopo la partenza di Kate, il 18 febbraio.
84 Lettera a Catherine Scott Turner (fine 1859). L209.
85 L208.
86 Vedi Sewall, vol. 2, p. 468. Non ci sono prove che ED abbia partecipato alla conferenza.
87 Poesia popolare vittoriana di Coventry Patmore (Boston, 1856).
88 L'immagine viene da una fiaba di Hans Christian Andersen, L'usignolo e la rosa.
89 Nota di SHD a ED: DFP.
90 Fine 1858, J38/Fr47.
91 Lettera a WAD. L87.
92 L78.
93 Copia di Goethe di SHD. EDR.
94 Noti agli studiosi come "fascicoli", ma questo termine non appartiene a ED. Fu introdotto da
MLT nel 1890 quando cur la prima selezione di poesie di ED, quattro anni dopo la sua morte. I
libricini sono anche conosciuti come "pacchetti", ma la parola non rende l'idea. Ci che ED aveva in
mente  un libro fatto a mano di circa sei pagine di carta da lettera piegata e cucita insieme.
95 1858-1859, J14/Fr5/L197/EDC. La copia mandata a SHD (forse, suggerisce Johnson, per il
suo ventottesimo compleanno, il 19 dicembre 1858) porta come firma Emilie ed  nella copia di
MDB di The Single Hound, prima scelta di poesie pubblicate da MDB nel 1914, subito dopo la morte
della madre.
96 L833.
97 1861, J214/Fr207.
98 Poesia per "Dollie": Passavo spesso dal villaggio (1858). J51/Fr41. ED acquist l'edizione
del 1857 di Cime tempestose, data in cui presumibilmente lo lesse.
99 Vedi Martha Nell Smith, Rowing in Eden. Rereading Emily Dickinson, Austin, University of
Texas Press, 1992, e Open Me Carefully: Emily Dickinson's Intimate Letters to Susan Huntington
Dickinson, a cura di Louise Hart e Martha Nell Smith, Ashfield, Paris Press, 1998, che sostengono la
tesi dell'amore sadomaso. Vedi anche EDC.
100 1884, L913.

4. La Sposa senza il Segno
Tra il 1860 e il 1863, a poco pi di trent'anni, Emily Dickinson aveva scritto 663 poesie. Tra
queste alcune delle sue migliori, come a La mia vita era stata come un fucile carico, composta alla fine
del 1863. La produzione forsennata di quei quattro anni produsse pi di un terzo della sua opera
completa. Cosa fu a provocarla? Nel 1863, quando la poetessa aveva trentadue anni, si comportava
come una donna di ottime maniere che lega il cappello mentre svolge il suo dovere quotidiano, con
l'aria di avere sempre molto da fare; tuttavia, questa tranquilla aria domestica nasconde la bomba1
per cui non esistono parole se non quelle usate da lei stessa con un'esplosione di trattini mentre
racconta come, tempo addietro, [...] l'esistenza  tempo fa  / si ferm  batt  infranse  il mio
ticchettio. Si ritiene che ci sia stata un'esperienza determinante, relativa alle tre lettere degli anni
1858-1861, indirizzate a un "Padrone" non identificato: un amore impossibile, proibito in questo
mondo ma diretto all'altro.
Queste tre lettere  in bozza, forse mai inviate  rivelano che nutriva un desiderio,
probabilmente vivo solo nella sua immaginazione, per un "Padrone" sposato. Ha la barba; ha una
reputazione pubblica da preservare; di tanto in tanto  malato. La malattia  un topos di Emily
Dickinson; molte poesie dei primi anni Sessanta hanno a che fare con infermit inspiegabili.
Sia il dramma amoroso che la malattia senza nome toccano il dramma della segretezza. "Dire" o
non dire: ecco la domanda che ripete quasi ossessivamente. Ci che dice  che un segreto ha dato forma
alla sua Esistenza2: una vita segreta e piena di eventi; una vita di fuoco, e fumo, e pistola3, che stride
con la vita visibile, apparentemente priva di eventi.  un segreto che le viene spesso alle labbra. A volte
le labbra della poetessa sono sigillate; a volte invece si spalancano come un tranquillo terremoto4.
Quando sono aperte, le labbra sono chiuse5  distorte  dal mutato panorama della sua vita
interiore. La curiosit dei vicini, le chiacchiere, gli sproloqui, non devono essere assecondati. Di'
la verit, ma dilla obliqua6,  il suo motto. "Dire"  un inganno, ecco perch spesso la sua poesia 
inintelligibile, anche se confessionale. La comunicazione pi intima passa attraverso gli enigmi,
attraverso parole frammentarie che toccano la nostra vita quotidiana.
Io sono viva  credo7  l'improvviso incipit con cui solleva la testa. Rigirai la mia vita tra le
mani8: la poetessa si appoggia allo specchio per valutare i suoi lineamenti, libera un ricciolo dalla
piega rigida, tende le fossette con entrambe le mani per appianare quelle della madre  fissa nella
mente una faccia diversa  prima che le fossette ritornino9.
I gesti confessionali di alcune poesie che cominciano con "Io" o "mio" fanno cenno a una vita
non vista. Mi tocc? L'intimit  palpabile. Vagai sul suo petto?10. Alla confessione manca un
elemento cruciale per i biografi: l'identit del Padrone, o la diagnosi di una malattia che fa
penzolare o cadere il corpo; o ancora l'idea di cosa sapesse l'"Io" quando, dopo essere precipitato,
non seppe pi nulla. Queste tantaliche (e caratteristiche) interruzioni di una confessione tramite il
trattino ci invitano a entrare in una situazione da immaginare. Il suo stile terremotato ci consegna
frammenti di vita sepolta, di notti selvagge:
Vogar nell'Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
stanotte in te!11
Si rivolge a un amante o a un ospite divino? Spesso le due figure coincidono. Mettere insieme
questi frammenti per comporre una storia coerente su una relazione con il Padrone  un'operazione
dubbia, perch questi frammenti non sono fatti biografici; sono stati d'animo, a loro volta conseguenza
di eventi che non conosciamo.  sgradevole non sapere ci che "sa" la poetessa; ed  sgradevole, per i
suoi biografi e per coloro che la studiano, e che si vantano di sapere, che i commentatori successivi
abbiano inventato una storia su un ipotetico legame con Charles Wadsworth, il ministro di Filadelfia.
Emily era sufficientemente legata a lui da confidargli le sue tristezze, ed egli le fece visita nel 1860
(prima di trasferirsi in California, nel 1862) e un'altra volta nel 1880, ma nessuno di questi fatti ci dice
molto di pi rispetto a ci che gi sappiamo. Faccia di gomma, niente barba, dotato di una moglie bella
e incoraggiante, per lettera Wadsworth adotta il tipico stile pastorale, firmando di gran fretta: di certo
non un linguaggio da innamorato. Appare gentile e attento, ma niente di pi; troppo occupato per
condividere i dolori di Emily Dickinson nel modo da lei sperato. Coloro che sostennero la tesi di una
relazione con Wadsworth probabilmente credevano nei colpi di fulmine, visto che il poeta pass solo
due settimane a Filadelfia), seguiti da una casta rinuncia. Ecco, a portata di mano, una storia adatta a
una perfetta zitella del New England.
 un errore prendere alla lettera ci che Emily scrive al Padrone12. La voce  cos
assurdamente abietta da non poter essere nient'altro che una performance. Si diverte a punzecchiare i
rapporti di potere tra i sessi. La pelle del Padrone  cos piena di se stessa da dover essere ammorbidita
dal balsamo dell'umilt femminile e del sacrificio, consegnatogli con lo stile modesto delle donne
ottocentesche. Il Padrone non si accorge che le parole di lei sono esagerate, prive di ironia.
Anteriormente a questa lettera al caro Padrone, la prima di quelle arrivate fino a noi, e che si
fa risalire all'inizio del 1858, Emily aveva cercato di comunicare con il linguaggio dei fiori. Se lui non
capisce, la colpa  dei fiori, che non riescono a comunicare. Erano disobbedienti. Io gli diedi dei
messaggi13.
Nella seconda lettera, scritta all'inizio del 1861, la scrittrice si soprannomina Daisy, la
"ragazza-che-aspetta" della fantasia che aveva confidato a Sue a poco pi di vent'anni (tre anni prima
aveva incontrato Wadsworth, e sei anni prima aveva conosciuto il giornalista Sam Bowles, un altro
candidato al ruolo di "Padrone"). La freschezza di Daisy, come la rugiada del mattino, sar asciugata
dal sole del desiderio. Mentre solleva i suoi petali verso la luce bruciante, la rugiada lascia il posto alla
sete e lei cede all'uomo di mezzogiorno. Questa  la fantasia del 1851. In questa seconda lettera, il
Padrone appare responsabile di un taglio; e gocce di sangue cadono dal corpo di Daisy, che non
muove rimproveri espliciti  bench sia sul punto di farlo  poich il Padrone lo sa, e si risente.
Oh, forse l'ho offeso  [Non voleva dicessi la verit]14.
Daisy compie un atto apologetico per placare il Padrone, anche se lo biasima per l'eccessiva
umiliazione che sembra pretendere. Daisy, che una volta sedeva sul ginocchio del Padrone, adesso si
inginocchia davanti a lui. Abbassata davanti al ginocchio che una volta la sosteneva [...] Daisy si
inginocchia colpevole [...] ma puniscila, non cacciarla. Una nota virtuosistica si eleva quando chiede
al Padrone di ucciderla se pensa che lo meriti.
Ma la cosa non si ferma qui. Daisy non  realmente intimidita. Espone la ferita vantandosi del
fatto che, nella separazione,  stata costretta a nasconderla. Daisy non si  mai tirata indietro. Questo
nobile pathos  da opera; la lettera  un'aria. Ha a sua disposizione una grande quantit di parole che
colpiscono. Dopo che si  umiliata abbastanza a lungo, e ha detto al Padrone che i suoi occhi scuri sono
pieni di lacrime, arriva il momento di un gesto drammatico: scopre un'arma.
Ho un Tomahawk piantato nel fianco15.
Adesso scopriamo che per tutto il tempo in cui  stata cos intrepida da nascondere il
Tomahawk, egli ha preso un vantaggio: il suo Padrone la pugnala pi forte. Il Tomahawk e il sangue
suggeriscono che si tratta della deflorazione di una vergine. (Troviamo una violenza simile nei drammi
botanici di Emily: Si fendono le vene di corallo / della mia fucsia  e io semino e sogno , osserva
mentre cura il giardino: dirada il cactus le spinose punte / per mostrare la gola16). Il Padrone
continua a colpire bench sia consapevole di quanto lei sia piccola. Vede che lei non ha libbre di cui
possa fare a meno.
Non  affatto certo che questa protesta venga dalla scrittrice stessa, bench la stessa Emily
Dickinson fosse piccola e sottile, visto che pesava circa quarantotto chili17. Era capace di entrare
nell'euforia delle frenetiche notti, cos come di consegnarsi alla paura del sesso. I suoi genitori non
avrebbero mai parlato di sesso. La sua fonte pi probabile  la "Sorella". Quando Sue confida alla
"Sorella" della spina nella sua carne, non  certo una moglie felice che parla.
La scena si sposta dall'assalto con il Tomahawk della narrativa di frontiera a Cime tempestose e
alle forme dell'amore eterno. Fammi entrare!, chiede Catherine Linton dall'altro lato della morte.
Nella seconda lettera di Emily Dickinson, una voce fantasma chiede al mal maritato Padrone di farla
entrare per sempre. Il paradiso non  per lei, perch non  cos caro. In sottofondo il salmo 23 si
diffonde nell'aria: Non vorr. Questo amore  mandato dal cielo:  il solo paradiso che valga la pena
di avere.
La terza lettera18, presumibilmente di un mese o due dopo, nell'estate del 1861, immagina una
situazione in cui loro due sono insieme, di notte. Invece del gelo maritale che il Padrone deve
sopportare, c' Daisy che respira vicino a lui. Il suo umore adesso  giocoso e piuttosto intimo. Sarebbe
pi vicina a lui del suo cappotto nuovo, ma  proibito. Se questo amore  mandato dal cielo,
l'adulterio non  in questione. La vera ragione per cui  proibito lei non pu dirla.
Il Vesuvio non parla  l'Etna  non parla  uno di loro  Ha pronunciato una sillaba  mille
anni fa e Pompei l'ha udita, e si  nascosta per sempre  non ha potuto pi guardare il mondo in faccia,
da allora [...].
La voce erompe in un incendio di scenari distruttivi, con flash troppo rapidi per essere coerenti:
una donna in bianco  forse una sposa  chiusa in una cassapanca; in alternativa c' la prigione
sotterranea di Chillon, scenario della lunga prigionia di Byron; una pallottola colpisce un uccello; un
taglio macchia di sangue il petto di Daisy. Il Padrone sembra indifferente al danno che pu recare a
coloro che gli sono vicini, perci Daisy si offre di mostrare un'eloquente goccia di sangue. Dire o non
dire? Emily stessa nascose ci che chiamava, nei momenti di confidenza con la cugina Loo Norcross,
quella vecchia unghia conficcata nel mio petto19 (mentre Susan si rappresentava come un usignolo
che canta con una spina in petto). Ci che c' di autentico nel dolore segreto della pallottola,
dell'unghia, o del Tomahawk non oscura la bravura della poetessa: ovvero il modo in cui queste
lettere attingono a un vastissimo apparato di modelli storici e letterari. Quelle che all'apparenza
sembrano nient'altro che lettere d'amore sono, di fatto, esercizi di stile20.
Bench le lettere al Padrone siano variazioni su una trama romantica, confermano comunque
l'avversione della poetessa al matrimonio. Il Padrone non  tenero, non ha riguardo, n pu capire ci
che sta dicendo la sua corrispondente.
In ogni caso, il Padrone fu di grande aiuto: grazie a lui, Emily attinse nuova linfa per una nuova
fase della sua opera. Come diceva Yeats a proposito del suo amore non ricambiato per Maud Gonne,
c' un grande vantaggio nello sforzo di verbalizzare le proprie emozioni: Ho raggiunto la mia forza, /
e le parole obbediscono al mio richiamo21. Dato che in queste lettere c' la vita del poeta, quale
spiegazione possiamo trovare, tra gli eventi della vita di Emily Dickinson, che spieghi lo scarto tra il
1858  periodo in cui pone le basi della sua poesia  e l'immortalit poetica che sapeva di raggiungere
nel 1863?
Bisogna partire dal fatto che a Emily Dickinson non era richiesto di guadagnarsi da vivere con i
lavori ingrati allora riservati alle donne; era libera da pressioni matrimoniali. Nella sua reclusione
domestica, la sua sembra una vita tipicamente femminile che per ne nasconde un'altra, come ha
dimostrato la scoperta, dopo la sua morte, del lavoro di una vita intera. Non posso ballare sulle
punte22, scrive nel 1861, nessun uomo me l'ha insegnato, e prosegue con una lunga lista di tutte le
cose che non pu fare. Visto che gli uomini non l'hanno istruita, non pu compiere nessuno dei gesti
tipici delle arti femminili: nessun palcoscenico per lei, niente applausi. Non sono per lei le evoluzioni
nell'aria, gli arabeschi dei fantasmi nell'atto bianco di Giselle: coloro che hanno perso la vita per il
tradimento degli amanti. Essi attraversano il palcoscenico come neve sulle ruote, automi dal cuore di
ghiaccio. Emily non si metter in fila come se fosse una di loro. Tuttavia, bench nessuno conosca la
sua "arte", essa  piena come l'Opera. Il consenso viene da se stessa ed esclude eventuali rifiuti da
parte del pubblico. Le sue opere complete  non una semplice opera, ma l'"Opera"  riempie uno
spazio interiore, pieno, nel silenzio significativo del trattino finale.
Penso che dicesse la verit quando scriveva nessun uomo. A lungo i biografi e i critici hanno
attribuito al Padrone il merito della sua produzione. Facevano ipotesi sulla sua identit, scegliendo
l'uno o l'altro tra i sette candidati possibili, nessuno dei quali sembrava quello giusto. La mia
impressione  che il Padrone sia una fantasia mentale, anche se non del tutto; decisamente intrigante
perch prodotta da una donna appassionata che giocava con la seduzione ma si teneva lontana dagli
artifici sessuali. Penso che nessuno, tra gli uomini della sua cerchia, ovvero un gentile ministro e tre
autorit letterarie assuefatte a rime banali, possa essersi prestato alla regale stravaganza del suo
desiderio.
Questo non significa necessariamente che Emily Dickinson non vedesse delle potenzialit in un
uomo (o pi uomini) da lei conosciuti. Dalle bozze delle sue lettere  chiaro che aveva un uomo reale in
mente, e la critica Judith Farr ha perorato piuttosto bene la causa di Sam Bowles. Se confrontiamo le
lettere al Padrone con le venticinque lettere, molte delle quali con poesie, inviate a Sam Bowles tra il
1858 e il 1864,  evidente che Bowles forn un modello per almeno alcuni aspetti del Padrone. Barbuto,
pieno di opinioni, con uno sguardo intenso, sembra adatto al ruolo (Hai la faccia pi trionfante che si
sia mai vista fuori dal Paradiso23), e frequentava donne intelligenti spingendole a esprimersi,
rileggendo Shirley e sostenendo i diritti delle donne.
Nell'estate del 1858 Austin e Sue lo accolsero agli Evergreens come amico del padre di lui: un
habitu di Washington e del mondo politico al di l dei confini di Amherst, addentro ai segreti di Stato
e in rapporti con altri direttori di giornali, presidenti di college e scrittori importanti, come Bret
Harte24. Sue fu stimolata dal modo di fare di Bowles25: disinvolto, leggero, iconoclasta, forte,
combattivo. I suoi discorsi stimolavano Austin a intraprendere discussioni che andavano avanti oltre
mezzanotte.
 probabile che sia stata Sue a mandare a Bowles una delle poesie della Sorella, Nessuno
conosce questa piccola rosa26, senza rivelare il suo nome, ed egli la pubblic sullo Springfield Daily
Republican nell'agosto del 1858. Il titolo riguarda l'intrigo: To Mrs , con una Rosa [surrettiziamente
comunicata al Republican].
La ragazza ha letto il "Republican"?27. Sue, trionfante, invi una nota a Emily attraverso il
prato, prendendo appuntamento per il giorno seguente. Dovevano parlare senza testimoni
Nonostante Sue fosse parte attiva nelle poesie maggiori della Sorella, saggiamente aveva scelto
dei versi modesti. Bowles pubblic anche la pi vecchia poesia di Emily Dickinson che sia arrivata fino
a noi, una divertente "valentina" del 1852. Questi versi erano i pi vicini ai versi anodini che Bowles
pubblicava per il consumo di massa, mentre lui leggeva poesie di maggior valore e destinate a durare.
Sue gli fece conoscere i Browning, mentre lui leggeva ad alta voce il suo pezzo preferito dal Mulino
sulla Floss: Il grande problema dell'insidioso rapporto tra passione e dovere  che nessun uomo 
capace di percepirlo.
Il suo primo dovere era verso sua moglie. Nel 1850 aveva sposato Mary Schermerhorn, la cui
famiglia risiedeva a Geneva, la citt in cui Sue e le sue sorelle erano cresciute. Non sappiamo se le loro
strade si siano mai incrociate, e Sue probabilmente non avrebbe trovato interessante il racconto
dell'ultimo parto di Mary contenuto in una delle prime lettere di Bowles28. Era accaduto nel maggio
del 1859, dopo una giornata terribile finita con la nascita di un bambino morto (il sesto parto di Mrs
Bowles a otto anni dal loro matrimonio). Ci che c' di strano in questa lettera  che, invece di
confortare sua moglie con tutto l'affetto che pu offrirle, Bowles se ne sta chiuso nel suo studio
chiedendo comprensione ai Dickinson, con i quali lui e sua moglie non sono ancora in confidenza.
Tutte le sue lettere ai Dickinson tendono alla confessione.
Non  rimasta nessuna lettera indirizzata a Emily. Quelle dirette agli Evergreens sono
scarabocchiate velocemente e quasi illeggibili, scritte come sono in una grafia larga e affastellata, come
se si arrotolasse in se stesso mentre scappa in molte direzioni. Perch un uomo cos cordiale avesse
scelto una donna cos poco cordiale come Mary  difficile da capire. Bowles era molto abile nel tirare
fuori dalle donne le loro doti nascoste. Mary deve essergli apparsa come la sfida pi ardua, e deve
essere stato conquistato dalla possibilit di un successo con un materiale cos poco promettente.
Purtroppo per Mary, questi sforzi non sopravvissero al matrimonio. Divenne una povera creatura
asmatica, stremata dai troppi parti, tanto da assumere il ruolo dell'invalida perenne sempre bisognosa di
attenzioni.
Mary Bowles aveva una faccia slavata e una treccia sottile legata stretta, come un piatto da
portata appiccicato al retro della testa. I capelli erano appiattiti sulla fronte come drappi senza colore. In
una fotografia trasuda infelicit: non un malumore passeggero, quanto lo stato d'animo di una persona
svuotata; forse perch si sentiva non amata, e quindi non amabile, Mrs Bowles era irritabile in presenza
di altre persone. Nel 1858, dopo l'ultimo dei tre parti di bambini nati morti, and in visita da Sue e
Austin, che avevano intenzione di rallegrarla, ma non ebbero successo. La corrispondenza di Bowles
con gli Evergreens rivela scatti di vitalit, insieme all'esuberanza non convenzionale che dimostrava
quando era in contatto con gli altri, e i problemi che questo causava al suo matrimonio. Mrs Bowles fu
costretta ad ascoltare le perorazioni di Sue per una vita pi alta dell'umanit, come si conveniva a
un'ammiratrice di Maggie Tulliver.
Ti voglio bene per aver tenuto alta la mia fede e la mia speranza nelle future donne, che
saranno certamente migliori!. Cos Bowles incoraggia Sue Dickinson nelle sue lettere.
Mrs Bowles aveva coscienza dei propri limiti. Con una donna pi vivace suo marito sarebbe
stato pi attento, avrebbe posato la testa su una mano e con l'altra avrebbe toccato la sua. La
malinconia di sua moglie lo faceva sentire in colpa, di tanto in tanto, ma non abbastanza da cambiare le
sue abitudini.
Ho fatto versare molte lacrime alle donne, ammise, mi sono odiato per questo  e questo
non  stato il male minore che mi hanno fatto. Un uomo non si diverte a odiare se stesso29.
Mary Bowles era decisamente ingrata nei confronti della sua pallida cugina, Miss Whitney, che
si occup di lei per lunghi periodi. Maria Whitney aveva la stessa et di Emily Dickinson; nata nel
novembre del 1830, figlia di un banchiere di Northampton, Josiah Dwight Whitney, era parente di Mrs
Bowles tramite i Dwight. Aveva occhi intelligenti da lettrice, sopracciglia piatte, occhi grandi e grigi,
un'espressione rigida e piuttosto cupa. I capelli erano raccolti sulle orecchie con una linea diritta,
mentre il mento deciso sovrastava un collare rotondo e stretto. Sam Bowles gratific Miss Whitney
delle sue consuete attenzioni, e si sussurrava che lei fosse innamorata di lui. Mrs Bowles aveva ragione
di essere gelosa, perch sua cugina aveva un'aura di eleganza sofisticata. Aveva una formazione
europea, aveva studiato l'antico alto tedesco e letto i migliori saggi tedeschi sulle Scritture. I suoi due
fratelli, scapoli, insegnavano a Harvard e a Yale, e alla fine, quando fu fondato lo Smith College, lei
divenne la prima insegnante di francese e tedesco, nel semestre di primavera del 1876. In seguito, lei ed
Emily si scambiarono calorosi ricordi di Bowles.
Maria Whitney era legata alla casa che condivideva con i suoi fratelli, adiacente alla vecchia
casa di Jonathan Edwards, a Northampton, ma era obbligata, in quanto donna non sposata, a essere
disponibile tutte le volte che le persone sposate avevano bisogno di lei. Quando lasci Mrs Bowles per
occuparsi di un altro membro bisognoso della sua famiglia, Sam Bowles disse: La sua partenza  stata
una prova per me. L'aveva lasciato orfano, si lament con i Dickinson, in un giorno di tortura e
malinconia30.
Agli Evergreens il suo sguardo aveva seguito una compagna di scuola di Sue, Kate Scott Turner
(la vecchia vedova civetta31), che venne a fare un'altra visita. Lui sperava di incontrarla ancora, e
nel frattempo rifletteva insieme a Austin sul problema morale dell'inseguimento.
Mrs Bowles  molto liberale nel suo governo. Non sarebbe carino trarre vantaggio da questo
per fare quaranta miglia e andare a vedere bellezza e grazia racchiuse nel pi seducente degli involucri
mortali contro cui il vecchio Weller ha messo in guardia tutti i Samuel sensibili a questo fascino32. Lo
chiedo a te, che sei un marito leale  si pu fare?33.
Mentre Kate ignorava i suoi segnali, i Dickinson invitavano Bowles a dimenticarla.
Io non lo farei, se potessi,  e non potrei se volessi34, fu la pronta replica. In seguito, quando
la sua vita sembr zoppicare, egli chiese malinconicamente di essere raccomandato alle due ragazze di
Utica (Kate e Sue)35. Le sue erano infedelt emotive, presumibilmente peggiori dell'adulterio fisico.
A mano a mano che i suoi flirt si accumulavano, cominciava a temere che i Dickinson potessero
arrivare a pensare di lui che fosse vizioso e incostante36.
Definiva le sorelle Dickinson le ragazze della casa paterna, o semplicemente le ragazze. I
messaggi che indirizzava a Emily erano distanti, cauti, anche se scherzosi. Ha il tono di un uomo che
vuole mostrare apprezzamento  pi che apprezzamento  e tuttavia non vuole essere trascinato troppo
lontano37, nei drammi che le sue poesie rappresentavano. All'epoca lei gli mandava molte poesie.
Invece di incoraggiarla, lui la prendeva in giro: alla Regina Reclusa  che ha "sconfitto il
mondo"  la mia speciale simpatia.  vero che in paradiso non fanno altro che cantare inni e Alleluia,
[...] ed  vero che i fiori standard del cielo sono denti di leone, asfodeli e voti di fanciulla?38.
Una tipografia offre poche opportunit per quel progresso spirituale39 di cui discutevano i
Dickinson. Bowles voleva che loro sapessero che questo progresso  sempre vivo in me. Lo deve
aver fatto sapere anche a Emily, perch mand dei souvenir, tramite Austin, alla sorella dell'altra
casa, che non dimentica mai i miei desideri spirituali40. Non mancava di affinit con lei, come
confess a Austin: Sono stato in una condizione selvaggia e turbolenta per un po'  pieno di disgusto
per tutto e tutti  capisco bene come debba sentirsi Emily41.
Nel periodo in cui lei scrisse la seconda lettera al Padrone, nella primavera del 1861, la sua
poesia cominciava ad alzare gli steccati romantici. Una volta, con Bowles alla porta accanto, lei utilizz
il personaggio di Daisy in una poesia inviata lungo il sentiero tra le due case. Se tu non avessi matita42
arriv avvolgendo il mozzicone di una matita che invitava Bowles a provare la sua, bench fosse
consumata dallo scriverti troppo. La voce di Daisy  giocosa e sapiente come nelle lettere al Padrone,
e recita lo stesso personaggio della bambina piccola.
Se lui non pu rispondere con nessuna parola, lei chiede, potrebbe disegnarle una margherita
piccola com'era lei quando lui la colse?
Il suo modo di utilizzare un materiale drammatico, bench pi originale e intenso, non  molto
diverso dai procedimenti di molti altri scrittori nel momento in cui elaborano i loro drammi. Come
disse Henry James, l'arte fa la vita. Non abbiamo modo di sapere cosa c', e se c' qualcosa, dietro
una poesia che parla della lotta con la morte, a parte la circostanza curiosa che Emily diede la poesia a
una sola persona, dicendole: Non posso spiegarglielo, Mr Bowles:
Due naufraghi, all'albero abbracciati,
resistettero fino al nuovo giorno,
quand'uno sorridente si volse verso terra 
Che fu, mio Dio, dell'altro!
Rare navi passando
un volto scorsero
dalle acque portato 
gli occhi ancora imploranti della morte 
e le mani protese alla preghiera 43
Parte del senso della poesia sta nel suo destinatario, in questo caso Bowles, ma seguire la strada
della biografia non  ci che questa poesia ci chiede di fare. Il conflitto  perfettamente distillato dal
contesto della sua composizione e costruito per provocare e portare alla luce nel lettore riflessioni  a
volte silenziose  sulle nostre esperienze di dolore e abbandono.
Il contro-dramma di Emily per esorcizzare l'abbandono  una serie di poesie in cui l'"Io" 
legato a una figura di Padrone.  un dramma immaginario su un'intrusa all'interno di un
matrimonio44, espresso dal suo punto di vista. Sono sposa [...] sono regina e donna45. Postula un
matrimonio alternativo come passaggio definitivo dalla terra al cielo. Nel momento in cui Emily attinge
a una lunga tradizione poetica in cui l'amore umano e quello divino si spiegano l'un l'altro, la voce 
fredda.  felice di essersi sbarazzata della fanciullezza e del suo relativo dolore. Adesso e per sempre
questa  la sua "gioia": Sono una sposa, e basta!.
La prima notte matrimoniale di questa sposa alternativa viene rappresentata in una poesia sul
"Padrone" del 1861, Sposa mi trover il nascente giorno46, che ricopi con alcune variazioni nel 1862
e nel 1863. Mezzanotte  l'ora che trasforma la fanciulla, tutt'uno con il Padrone che sale le scale per
raggiungere la stanza in cui la sua compagna lo aspetta. Questo  l'ultimo momento in cui lei  ancora
una bambina; fra un momento sar trasformata per sempre: come rapide si compiono le nozze!.  lo
sposo che si avvicina, o il fantasma di un amore che poteva essere e non  stato, o ancora, un incontro
visionario? La sposa all'aurora contempla la sua Vittoria che si eleva verso est. Ecco, in una prima
versione, ci che pensa dei passi che si avvicinano:
La Visione ondeggia alla porta 
padrone, gi conobbi quel volto!
Questa poesia non parla di una prima notte di nozze. Non riguarda l'amore tra un uomo e una
donna. Emily si era ispirata a un'idea pi generale47: l'"Io" mortale che incontra una forza eterna, nelle
bozze successive "Padrone"  un termine interscambiabile con "Salvatore". Tuttavia, come
suggeriscono i trattini, ogni affermazione su questo argomento  destinata a rimanere incompiuta. Il suo
modello potrebbe essere Emily Bront, che non scriveva di amore umano ordinario quando Catherine
muore e la sua domestica sente la certezza di un'aldil senza fine e senza ombre  l'Eternit in cui
sono entrati i morti  in cui la vita  infinita, come l'amore e la sua empatia48. Anche Emily si
struggeva per l'infinito, e sognava che il Padrone si struggesse con lei.
Il vero problema biografico non  l'identit del Padrone, che svanisce in una schiera di sogni in
cui appare soprattutto come sposo in spirito (una situazione drammatica che va oltre la figura di Bowles
o di qualunque altro candidato). No, ci che conta  quando accade qualcosa che non sarebbe dovuto
accadere, e questo si verifica quando Emily Dickinson perde il controllo che esercitava su ogni minimo
dettaglio della sua vita. Succede raramente, ma succede. Succede quando la vita immaginaria della
poetessa, che fino a un certo punto si nutre della vita ordinaria, si rovescia in una relazione reale. Era
molto pi scrupolosa rispetto ad altri poeti  Shelley e Byron, per dire, creavano il caos attorno a loro 
nel separare la vita dell'immaginazione dalla vita normale. Ma ogni tanto l'immaginazione rompe gli
argini, come nella lettera della pistola a un presumibilmente sconcertato zio Norcross: una minaccia
che appartiene alla vita della fantasia (una vita senza regole) e a nessun altro luogo. Le poesie in cui
rappresenta se stessa come una sposa celebrano un legame emotivo che trascende i legami sociali e
legali. Il legame indica la presenza di una frattura nel fuoco nascosto della poetessa, nel suo
personaggio di Vesuvio domestico49. Ad alimentare le eruzioni poetiche al di sotto della superficie
c' una fantasia di adulterio, pericolosa se lasciata libera di esprimersi nella realt, come fu evidente
quando Emily si intromise nella vita di Mrs Bowles.
Nel periodo del dramma "matrimoniale" di Emily, tra la seconda e la terza delle lettere al
Padrone, Bowles porta di nuovo sua moglie in visita dai Dickinson. Questa visita, avvenuta all'inizio di
maggio del 1861, si risolve in un disastro pari a quello della prima, avvenuta nel 1858.
Devi capire che ha un carattere particolare, Bowles difende cos sua moglie di fronte a
Austin. La sua timidezza e la sua mancanza di fiducia in s la portano a dire cose taglienti. Il mio
porcospino  veramente molto fragile, e tira fuori gli spuntoni per nascondere il suo morbido cuore.
Penso che fosse in qualche modo delusa dalla sua visita ad Amherst  che non si  rivelata piacevole
come lei sperava.
Egli accett i rimproveri: sua moglie, ammise, desiderava che lui trattasse lei come lei
desiderava essere trattata; questa affermazione, espressa con un linguaggio mite, non tiene conto del
tormento che lui infliggeva a una moglie dal viso malinconico e privo di vita.
Nell'autunno del 1861, mentre Bowles si trovava all'ospedale di Northampton, Emily rivolse la
sua attenzione a sua moglie incinta, che la trov allarmante. Emily, rallegrata, si divert a giocare con
il senso di allarme di Mrs Bowles. Fa finta di avanzare verso di lei, sola e senza protezione a casa; la
temibile Emily  per strada;  al cancello; ha la mano sulla porta.
All'inizio di marzo del 1862, quando Sam Bowles and via un'altra volta, a Washington, un po'
prima del previsto, Emily scrisse un'altra strana lettera a Mrs Bowles. Era una lettera di scuse per aver
mandato una piccola nota a suo marito, intercettata dalla moglie. Suo marito  Emily non lo sapeva 
era partito prima che la nota in questione arrivasse. Era sua abitudine conservare le note e le lettere di
Emily, ma questa era sparita. Presumibilmente Mrs Bowles non ritenne opportuno dargliela, quando il
marito ritorn.
Lo scopo della nota, tenta di spiegare Emily, era stato solo di chiedergli un favore. Ci che lei
vuole dalla moglie di Mr Bowles  la rassicurazione di non averla turbata. La poetessa tenta di
giustificare l'intrusione nello spazio legittimo di Mrs Bowles. Se guardiamo un'altra nota indirizzata da
Emily a Bowles in questo periodo (molte di esse contengono poesie o scivolano nella poesia), capiamo
perch Emily si sentisse a disagio.  una nota piena di emozione, intima, intensa, al di l dei limiti
imposti dalle parole, poich i sentimenti pi profondi non si manifestano apertamente:
Caro Mr Bowles,
non posso ringraziarvi ancora  siete spesso cos pieno di attenzioni, mi addolorate sempre  ora. Le
vecchie parole sono intorpidite  e non ce ne sono di nuove. Quando verrete ad Amherst, prego Dio che
sia Oggi  vi dir...  se posso, lo far 
Il "discorso"   uno scherzo del Parlamento 
Le "lacrime"  un trucco dei nervi 
ma il Cuore porta il carico pi pesante 
Non  sempre  si muove 
Emily50
Il suo comportamento verso Mrs Bowles, invece,  da figura dominante, e non le mancano certo
le parole. La poetessa non desidera che la moglie abbia motivo di lamentarsi, perci insiste perch
Mary Bowles la discolpi e le mostri una cordialit che, lo sa bene, non le dimostrer affatto. Il tono
cambia dall'insistenza alla minaccia, nel momento in cui ricorda alla moglie quanto possa essere
vulnerabile il suo nuovo nato. Per gioco, adotta un tono da fiaba, mandando una rosa per la manina del
neonato. La madre deve metterla l, quando il piccolo Charlie va a dormire, e poi sogner di Emily  e
saremo "vecchi amici".  consapevole che Mrs Bowles potrebbe non desiderare che lei occupi un
posto nella mente di Charlie, cos come potrebbe non sopportare il bombardamento di lettere e poesie a
suo marito, ma Emily chiarisce a Mary Bowles che gli invii non cesseranno.
Cara Mary 
Puoi lasciare "Charlie" abbastanza a lungo? Hai tempo per me?
[...] Non ami tanto [Charlie]  lo sai  da dimenticare noi [Dickinson]  noi quasi vorremmo che lui
non fosse l  se tu lo fai  temo  non dovremmo?
Ti ricorder  se vuoi che lo faccia  mentre Mr Bowles non c'  questo canceller la solitudine  un
poco  ma non posso essere d'accordo sul fatto di smettere  quando torna da Washington.
Buonanotte  Mary 
Non dimenticherai la mia piccola nota  domani  nella posta  sar la prima  non mi hai mai scritto
nella tua vita  e tuttavia  non ero tua amica  da lungo tempo? Lo ero  Mary?
Emily51
Non bisogna sottovalutare la punteggiatura. Le virgolette attorno al nome "Charlie" servono a
ricordare alla madre del bambino che Emily vorrebbe che egli avesse un nome diverso. Emily aveva
scelto Robert, dal nome di Browning, il salvatore della poetessa Elizabeth Barrett dalla sua reclusione
di invalida nella casa del padre. Emily ricorda questo dramma perch proprio in questo periodo
Elizabeth Barrett Browning mor a Firenze lasciando un bambino piccolo, il figlio dei due poeti, di
nome Robert. L'insistenza di Emily sul suo diritto di dare un nome al figlio dei Bowles  una prova
ulteriore del suo desiderio di intrusione nella vita della povera Mrs Bowles, sola e senza protezione
dalla sua offensiva di parole. In questo periodo Emily mand a Bowles la poesia Ho un titolo divino / la
Sposa senza il Segno!52.
Ecco quello che dovevo "dirti", aggiunse nella trascrizione. Tu devi dire nient'altro?53.
 una risposta alla lamentela del Padrone sul fatto che lei non dica tutto. Poich tutto  una
grande ambizione per un vulcano reticente, dire rimane una menzogna. Aveva sempre un segreto pi
profondo, di riserva.
Bowles disse a Austin che doveva astenersi dal frequentare i Dickinson. La sua salute, disse, gli
richiedeva questo sacrificio. Dovresti capirlo senza che io te lo spieghi, aggiunse, senza specificare
le sue ragioni. Di certo le conosci. Io devo rispettarle; e anche tu. Probabilmente stava rievocando
uno sfogo confidenziale fatto a Austin54, quando erano andati a vagabondare alla periferia di Amherst.
La mia natura si ribella a questa doppia lealt contraddittoria, aveva detto. Ma io, per essere
felice e tranquillo in casa, devo avere degli amici al di fuori, e tuttavia devo essere felice in casa.
La prospettiva del futuro, come la spiega Mr Bowles,  simile a quella di Emily Dickinson nelle
sue poesie sul Padrone: vedere meno una persona speciale e tuttavia avere pi che mai, e ancora di
pi, nell'eternit55.
Molte delle lettere a Bowles contenevano poesie relative a ci che lei doveva "dire"  non a
tutti, ma a quest'uomo profondo, marito sensibile e direttore di un giornale nazionale. Durante questi
anni brillanti compose molte poesie che con un occhio guardavano a Bowles: l'esultanza della Sposa
senza il Segno; il furore degli istanti superiori della mente; la malattia; il desiderio. Messaggio
poetico dopo messaggio poetico erano scivolati cos. Lui poteva capirla? Poteva  mentre continuava a
pubblicare versi zuccherosi  essere sensibile al suo candore?
Una poesia che gli mand sembra rassegnata al fallimento del tentativo di risvegliare il suo
interesse: Non ho altro da offrire  tu lo sai  / cos continuo a offrirti questo  / proprio come la notte
aduna stelle / agli occhi nostri avvezzi 56.
Lei gli era troppo familiare perch lui vedesse la qualit della stella? Forse Bowles avrebbe
fatto pi caso a queste poesie se non le avesse pi ricevute.
In privato, Bowles disprezzava le "signore della scrittura"57 e si considerava fortunato se loro
scrivevano nel chiuso delle mura domestiche e fuori dalla sua vista: Trattare con loro  come
camminare sulle uova, bofonchiava, accolgono la verit nuda e cruda come se fosse una pallottola.
Potrebbe essere la stessa pallottola che colp l'uccello in una delle lettere al Padrone58?
Emily continu per un bel pezzo, dato che Sam Bowles trasudava promesse, attratto com'era
dall'intelligenza delle donne. La conversazione, la sua persona, la sua attenzione, i suoi sguardi
arabi59, insieme a una qualit femminile di cui non aveva paura, ne facevano un tipo diverso dai
pedanti locali, che lei chiamava manichini60. Un gesto di benvenuto da parte di Bowles era un
messaggio alla poetessa, una richiesta di mandargli una delle sue piccole perle61. Se realmente si
fosse fermato a leggere, a leggere veramente, le poesie che Emily gli mandava, ne sarebbe stato
sconcertato62, lei pensava, di scoprire le stelle che indicavano la strada di casa. Casa per lei? O
casa eterna? Casa  una di quelle parole che possiedono sempre una connotazione privata.
Mand alcune delle sue poesie pi selvagge a Bowles, in questo periodo, ed egli ne pubblic
cinque, inclusa l'intossicazione emotiva della bambina / ubriaca riversa contro il sole63 (4 maggio
1861), e la presa in giro di un paradiso mortale di Sicuri nelle stanze di alabastro64 (1 marzo 1862). Il
giornale difendeva l'anonimato della poetessa, ma imponeva titoli banali o fuorvianti come Il vino di
maggio, oppure rime sonanti. L'inganno editoriale la derub, disse, del Serpente che strisciava lungo
il suo prato fangoso. La sua indignazione entr nella leggenda.
Il problema, con Bowles,  che si serviva di un editor letterario di nome Fidelia Cooke65,
totalmente a digiuno di poesia. Era tipico di Bowles supportare pubblicamente le donne e lo dimostrava
che avesse scelto una donna (la seconda di sempre, dopo la sostenitrice bostoniana dei diritti delle
donne Margaret Fuller) per lo staff di un quotidiano influente. Purtroppo Cooke pubblicava quel genere
di roba sentimentale lontana dal far avanzare l'intelligenza delle donne; anzi, contribuiva a farle restare
al loro posto.  possibile che Bowles, colpito dall'entusiasmo generale per Elizabeth Barrett Browning
e Charlotte Bront, abbia deciso di prestarsi alla nuova idea della scrittura femminile, anche se con
molto discernimento. Lui stesso era molto contento dei suoi "assaggini" di poesia, prodotto del The
Household Book of Poetry66 che aveva regalato a Sue e Austin. Pensava che ogni casa dovesse
possedere questa collezione di delizie poetiche. In seguito mise a frutto la sua empatia con un gran
numero di donne, a parte Emily: le sue preferite erano Susan Dickinson e Maria Whitney. A ben
vedere, ebbe troppe anime gemelle per fornire il genere di impegno che un poeta aveva in mente.
C' un altro elemento che esclude la possibilit che Bowles sia l'unico modello del Padrone di
Emily: la casa a Springfield, nel Massachusetts. Il Padrone vive a grande distanza, ecco perch Daisy
gli suggerisce di venire nel New England67 a trovarla.
Le poesie di Emily Dickinson, come i sonetti di Shakespeare, occupano uno spazio intermedio
tra l'esperienza e l'immaginazione68. Accadeva lo stesso con Shelley che, come ha dimostrato Ann
Wroe69, riempiva la poesia di scene e figure che chiedono di essere decodificate, ma che sono con
tutta probabilit invenzioni o simboli, pi che frammenti reali del passato. Nelle lettere che Emily
invia al Padrone, la forza emotiva dell'Io sembra autenticare la confessione; ma bench, da lettori, ci
abbandoniamo all'intimit della sua voce, non possiamo dimenticare che le sue lettere sono vicine alla
qualit inventiva delle poesie, che d'altra parte sono la sua lettera al mondo70. Una voce bruciante
cancella la distinzione tra arte e vita. Il fatto che abbia collocato le lettere al Padrone tra la poesia e non
tra le lettere suggerisce che esse possano essere considerate come opere d'invenzione.
Potremmo, invece di cercare un Padrone reale, entrare nel desiderio femminile di un
personaggio come questo. La poetessa  animata dalla forza immaginaria del Padrone in un modo che
stimola le sue vivaci fantasie su una situazione potenziale che potrebbe essere nata a partire da una
situazione iniziale di cui non sappiamo nulla. Il dato biografico non  certo irrilevante, ma pu
diventare fuorviante visto che abbiamo a che fare con poesie che caricano il peso dell'introspezione
sulla schiena del lettore, e ci costringono a riconoscere come le nostre emozioni d'amore  anche
(specialmente) di amore immortale  siano largamente frutto dell'immaginazione: un veicolo fittizio
per i nostri sogni. Se  cos, allora l'amicizia, e quel tipo d'amore che cresce attraverso l'amicizia, 
destinato a prevalere sul genere d'amore rappresentato dal Padrone, nel cuore di una donna. Quel
sentiero nascosto tra Emily e Susan: quel sentiero consumato, passo dopo passo, giorno dopo giorno,
dai passi della poetessa, potrebbe essere stato in realt pi impegnativo del contatto  forse tenue  che
indoviniamo dietro queste lettere.
Nella terza lettera Emily immagina se stessa come una regina che dorme accanto a un
Plantageneto, mentre i loro corpi respirano l'uno di fianco all'altro. Perch un Plantageneto, piuttosto
che un altro nome regale? I Plantageneti sono una famiglia reale opposta alla linea dei Lancaster,
durante le guerre civili del XV secolo, in Inghilterra. Il nome ricorda la guerra delle Due Rose. Emily
era affascinata dall'Enrico vi di Shakespeare, che rielabora i fatti di questo periodo storico. Obsoleto,
ma attivo e senza piet, nell'Enrico vi il futuro Riccardo III uccideva i parenti, ovvero altri Plantageneti
che gli impedivano di ottenere la corona. Combatter fino alla morte, ultimo di una genealogia di
assassini e vittime.
Nel frattempo Daisy  seduta sulle ginocchia del Padrone. Non ci sono scrupoli a proposito
della sua legittima moglie, nessuna inibizione. Continua a nascondere qualcosa che non pu
comunicare al Padrone. Il suo segreto sopravvive alle lettere al Padrone.
Vinnie disse: Emily non ha mai avuto disastri amorosi. Finch l'immagine della donna
sfortunata in amore continua ad avere presa, le affermazioni di Vinnie suonano come una copertura; ma
non potrebbe avere ragione? Con un'immaginazione cos forte,  importante sottolineare il guadagno
rappresentato dal dolore del rifiuto e del desiderio. Durante questi anni straordinari il poeta distilla
teoremi di esperienza che vengono dalla sua vita: desiderio, separazione, morte-in-vita, progresso
spirituale, carico creativo e distacco creativo; tutto a una temperatura molto alta. Vorrei avanzare
l'ipotesi che le sue poesie funzionino quando un teorema viene applicato alla vita di un lettore.  un
errore cercare di rintracciare la figura della poetessa in tutte le sue poesie; la vera sfida  trovarci noi
stessi. Il poeta chiede una risposta, una reciprocit, un atto complementare di introspezione. Perch la
poesia funzioni veramente dobbiamo completarla con i nostri pensieri e le nostre emozioni. I suoi
trattini non sono casuali; sono un invito che porta il lettore a margine delle parole; non c' bisogno di
parlare71, se non a noi stessi. Questo pu essere particolarmente efficace quando abbiamo a che fare
con emozioni intense quanto quelle della poetessa: pu trattarsi di abbandono, di dolore, o della paura
di perdere il controllo. Una poesia di Emily Dickinson si apre a un gran numero di drammi, che a loro
volta riempiono gli spazi vuoti dell'interpretazione. In quanto donna non modificata dalla presenza di
un compagno, estranea al suo tempo, che parla per coloro che non fanno parte del gruppo dominante, i
trattini di Emily aprono un altro spazio all'interno del linguaggio: uno spazio in cui viviamo senza il
linguaggio.
Questo gesto di audacia parte da un argomento logico per svilupparsi lungo la fune tesa della
quartina. Ostenta i suoi passi. Il suo verso poetico  il gesto di un equilibrista: il funambolo finge di
esitare, si ferma, oscilla; poi lascia andare i piedi e salta nel vuoto.
Nell'aprile del 1862 afferm che la sua poesia nasceva sotto la spinta di un terrore  dopo
settembre  non potevo dirlo a nessuno72. Canta perch ha paura. La data  precisa: settembre 1861.
Cosa era successo che l'aveva lasciata con questo senso di morte  di paralisi73, come lo chiama?
Pu non essere pertinente, ma nel settembre del 1861 Bowles ebbe una sorta di crollo. Fu il
risultato dello stress a cui era stato sottoposto il suo cuore, cos come della sciatica. Un provvedimento
temporaneo fu quello di ritirarsi per un periodo nell'ospedale del Dr Denniston, a Northampton; uno a
pi lungo termine fu un viaggio in Europa la primavera seguente. La poetessa pu essersi sentita
abbandonata. Fu come rivivere il senso di abbandono causato dagli amici a cui era pi legata; era
accaduto quando Jane Humphrey era partita per l'Ohio e Susan per il Michigan, e le lettere erano
cessate: la distanza aveva dissolto legami che riteneva vitali per la sua esistenza. Isolata com'era, le era
parso di morire. E adesso Bowles, punto di convergenza dei suoi drammi e incapace di gestire
l'attaccamento che aveva fatto nascere in lei, doveva andarsene. La sua paralisi  successiva
all'ultima lettera al Padrone, che non porta data, ma si ritiene sia stata scritta nell'estate del 1861. Cosa
fece cessare le lettere al Padrone? Fu la sofferente Mrs Bowles a prendere posizione? Mary Bowles si
tenne la lettera incriminata e potrebbe averla usata come arma contro la "moglie" rivale. Il marito
cominci a vedere Emily come una creatura met angelo met demonio74.
In attesa di dire addio a Bowles, Emily, Vinnie e Sue sedevano al piano di sotto della
Homestead. Quando bussarono alla porta, a Vinnie cadde il gatto dal grembo per la fretta di aprire,
mentre Emily rimase seduta rigida sulla sedia, strappando i petali (autentico Daisy-style). Dovevano
solo consegnare un pacco. Bowles non venne, ed Emily gli fece sapere che i cuori di Amherst
soffrono. [...] Se potessimo curarcene di meno, sarebbe tutto molto pi semplice75. Le lacrime, disse,
stavano ancora scendendo dai loro occhi neri, blu e marroni.
Tuttavia, non appena Bowles part, il 9 aprile del 1862, Emily trov un nuovo corrispondente in
un uomo di lettere di Boston, Thomas Wentworth Higginson. Egli doveva essere il suo collegamento
con il mondo dell'editoria, rappresentato in precedenza da Bowles. Il bisogno  per lei, una questione
di vita o di morte  stimolava un contatto privato e prolungato con lo spazio pubblico. Fu a questo
estraneo, Higginson, che lei espresse il "terrore" di cui era preda a partire da settembre. La data di
questa prima lettera indirizzata a lui, il 15 aprile 1862, viene generalmente spiegata come una risposta
ai consigli ai giovani scrittori pubblicati da Higginson su un numero dell'Atlantic di quel periodo. 
possibile che la partenza di Bowles, sei giorni prima, sia stata un incentivo. Esce di scena un opinion
leader, ne entra un altro.
Dopo sette mesi Bowles ritorn. Il 17 novembre arriv alla Homestead, aspettandosi
l'accoglienza calorosa che gli era mancata.
Non posso vederti76, fu il messaggio che Emily mand, bench sentisse la sua voce al piano
di sotto. Ma perch, se in una delle sue lettere lo aveva supplicato di tornare subito? Uno stato d'animo
cos agitato deve aver indotto il suo protettivo padre a evitare ulteriori contatti. Non vide Bowles faccia
a faccia per i successivi dodici anni, cio fino alla morte del padre. Ci faceva parte della sua immagine
di figlia obbediente, ma lei esercit anche un personale controllo sulla situazione. Per buona parte di
quell'anno Bowles era stato al di fuori della sua portata. Possiamo immaginare il dissolversi
dell'attenzione che la sua scrittura meritava, e doveva avere. Qui risiede la vera delusione: niente
amore, niente visite. Quello che desiderava erano lettere in risposta alle sue, ovvero un segnale da parte
di Bowles, come editor, della sua fiducia nelle sue capacit poetiche.
Nel 1864 invi a Bowles una rara prima edizione delle Poesie delle sorelle Bront; il loro primo
libro, autopubblicato nel 1846, che vendette solo due copie. Tieni con te le ragazze dello Yorkshire, se
ti va, con la fiducia della loro amica, e la tua. Il messaggio  chiaro: come ammiratore delle Bront
doveva prendere nota di una situazione parallela, ovvero quella della poetessa dal valore non
riconosciuto che in quel momento gli stava scrivendo.
Bowles non si rese conto della cosa quando le restitu il volume.
Ti prego di aver bisogno di me [...] ma tu hai rinnegato le mie Bront, lo rimprovera.
Insegnaci a sentire meno la tua mancanza77.
Le sue lettere a uomini importanti li rendono dei candidati possibili per i ruoli di Padrone e di
mentore della futura star dell'Opera; inoltre, queste lettere forniscono il modello della sua successiva
leggenda. Nei primi anni Sessanta la gente cominci a notare che aveva chiuso la porta al mondo. La
vita bruciante dell'Etiope dentro78 era stata coperta dalla facciata esteriore della donna in bianco:
Noi dietro noi stessi, nascosti 79.
Che cosa nasconde, e perch le sue labbra sono sigillate? Intima com' con il Padrone
(almeno nella fantasia), si rimprovera per il fatto di tenere per s qualcosa che non vuole dire. Non dice
a Sam Bowles perch non vuole vederlo, quando ritorna. Quale parola non pu superare le sue labbra, o
prendere forma sulla carta, anche in veste di bozza che nessuno vedr tranne lei? Se il Padrone 
largamente frutto di fantasia, cos' che la frena? Leggenda vuole che Emily Dickinson abbia chiuso la
porta alla vita per languire su un amore deluso. Ma c' una ragione pi semplice che pu spiegare la
sua reclusione.


1 1863 circa, J443. Fr omette la penultima strofa comprendente la Bomba stretta al petto, che
non dovrebbe essere disgiunta dall'aspetto domestico di chi parla. Sembra che questo sia l'elemento
centrale della poesia. Johnson la riporta correttamente.
2 Fr riporta come minuscola ci che sembrerebbe essere una E maiuscola. ED tende a usare
maiuscole per i sostantivi astratti importanti.
3 1860 circa, J175/Fr165.
4 Primavera 1863 circa, J601/Fr517.
5 N.d.  Ms presunto perduto. J1748/Fr1776.
6 1872 circa, J1129/Fr1263.
7 Estate 1863 circa, J470/Fr605.
8 Estate 1862 circa, J351/Fr357.
9 Ibidem.
10 Estate 1862 circa, J506/Fr349.
11 Notti selvagge  Notti selvagge!; Vogar nell'Eden.
12 Christopher Benfey, A Summer of Hummingbirds: Love, Art, and Scandal in the Intersecting
Worlds of Emily Dickinson, Mark Twain, Harriet Beecher Stowe, and Martin Johnson Heade, New
York, Penguin, 2008, p. 245, conclude: Le "lettere al Padrone" sembrano, in retrospettiva, esperimenti
volti a mettere in scena sulla pagina una passione grandiosa.
13 Primavera 1858 circa, L187. Prima lettera al "Padrone".
14 L248. Datata da Johnson inizio 1862 ma ora ritenuta dell'inizio del 1861. Seconda lettera
al "Padrone".
15 Ibidem.
16 Autunno 1862 circa, J339/Fr367.
17 MLT, Diari, V (1 settembre 1886). Yale: microfilm.
18 L233.
19 Fine maggio 1863 circa, L281.
20 Susan Howe, My Emily Dickinson, Berkeley, North Atlantic, 1985, pp. 24-27: Queste tre
lettere furono probabilmente consapevoli esercizi in prosa in cui uno scrittore giocava con gli altri, li
ascoltava, e imparava da essi.
21 William Butler Yeats, Words, da The Green Helmet and Other Poems (1910), ora in Id.,
L'opera poetica, a cura di Ariodante Marianni, Milano, Mondadori, 2005.
22 1862 circa, J326/Fr381.
23 L489.
24 SB lo present ai Dickinson.
25 SHD, "Annals of the Evergreens".
26 Habegger, p. 389. J35/Fr11.
27 SHD a ED (n.d.). DFP.
28 Habegger data la nascita al 15 maggio 1859.
29 Citato da Judith Farr, The Passion of Emily Dickinson, Cambridge, MA, Harvard University
Press, 1992, p. 205, da George Merriam, biografo di SB (1884): una donna che visit il giornale di SB
nel 1865 rifer queste parole.
30 A SHD (26 febbraio 1864).
31 Lettera a WAD (n.d., probabilmente 1863).
32 Allude al Sam Weller del Circolo Pickwick.
33 SB a WAD (16 gennaio 1859).
34 SB a WAD (ottobre 1861).
35 Lettera a SHD (febbraio 1859).
36 A WAD (ottobre 1861).
37 Si tratta di un'ipotesi basata sul fatto che, se SB avesse avuto la giusta stima per le poesie di
ED, lo avrebbe espresso nelle lettere indirizzate a lei e a Sue, e ci si sarebbe riflesso nelle lettere di ED
a lui. D'altra parte, lei non si sarebbe forse legata a Higginson se avesse riposto maggiori speranze in
SB.
38 Lettera a WAD (n.d., probabilmente 1863).
39 SB ai Dickinson (2 gennaio [1859]).
40 A WAD (febbraio 1859). Houghton.
41 A WAD ([18 ? aprile 1863]).
42 Inizio del 1861 circa, J921/Fr184.
43 Primavera 1861 circa, J201/Fr227.
44 Sposa  senza il segno!.
45 Primavera 1861 circa, J199/Fr225.
46 1861 circa, J461/Fr185.
47 Tratta dal saggio di Virginia Woolf, Jane Eyre e Cime Tempestose, in Il lettore comune, a
cura di Daniela Guglielmino, Genova, il melangolo, 1995.
48 Nelly Dean vedendo Catherine morta in Cime Tempestose, cap. 16.
49 Vulcani in Sud America / e in Sicilia . J1705/Fr1691.
50 Inizio del 1862 circa, L252.
51 Primi di marzo 1862 circa, L253.
52 J1072/Fr194. L250, dove la data : inizio del 1862.
53 L250.
54 Quando Bowles era andato agli Evergreens con la moglie, nel 1861.
55 SB a WAD. Trascrizione di Habegger di queste lettere su Internet.
56 Primavera 1861 circa, J224/Fr253
57 Judith Farr, The Passion of Emily Dickinson, cit., p. 205, trae il dato da Merriam.
58 Collegamento di Farr.
59 L662.
60 Judith Farr, The Passion of Emily Dickinson, cit., p. 185.
61 Data da controllare. Citato in Habegger.
62 J224/Fr253.
63 J214/Fr207.
64 1859, 1861 circa, J216/Fr124/EDC. (Fr e EDC includono la critica di SHD).
65 Habegger, pp. 383-384.
66 Household Book of Poetry, New York, a cura di Charles Anderson Dana, Appleton &
Company, 1859. EDR.
67 Estate 1861 circa, L233. Terza lettera al "Padrone".
68 Stephen Greenblatt, Will in the World: How Shakespeare Became Shakespeare, New York,
W.W. Norton, 2004, p. 249.
69 Ann Wroe, Being Shelley, Londra, Cape, 2007, p. 83.
70 Primavera 1863 circa, J441/Fr519.
71 Il poeta Liam Rector descrive i trattini come tessuto connettivo che inizia a funzionare
come parola. Udiamo il bisogno di parlare. "Bidart's Sacrifice", in On Frank Bidart: Fastening the
Voice to the Page, a cura di Liam Rector e Tree Swenson, Ann Arbor, University of Michigan Press,
2007, pp. 130-131.
72 25 aprile 1862, L261. Judith Farr, che sostiene energicamente che il "Padrone" fosse SB,
avanza l'ipotesi che l'agitazione di ED fosse dovuta alla sua decisione di partire per l'Europa.
73 A TWH (7 giugno 1861). L265.
74 MDB lo ud da Ned. Citato da Judith Farr, The Passion of Emily Dickinson, cit., p. 215.
75 L259.
76 L276.
77 L299 e L300.
78 1862 circa, J422/Fr415.
79 1862, copia inizi del 1864 spedita a Sue. J670/Fr407.
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FINE Parte 1.